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Archivi tag: violenza sulle donne

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Nasce l’Associazione Artemisia Gentileschi a Paola (Cs)

 
 

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“La Principessa Scalza”, il Cav Andromeda commemora la giornata internazionale della donna a Noci

NOCI (Bari) – Come ogni anno, l’8 Marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.

Il Centro Antiviolenza “Andromeda”, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Noci, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste all’interno della convenzione con l’Ambito Territoriale di Putignano, hanno organizzato due iniziative per commemorare questa giornata.

Giovedì 16 marzo alle ore 18.30 presso il Chiostro delle Clarisse sito in Via Porta Putignano, a Noci, si terrà la proiezione del film “Un giorno perfetto”.

Il film diretto da Ferzan Özpetek e tratto dall’omonimo romanzo di Melania Gaia Mazzucco, dai toni noir, racconta un’ossessione amorosa che termina in tragedia. Prodotto dalla Fandango con il contributo di Rai Cinema, è stato presentato in concorso alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è uscito nelle sale cinematografiche il 5 settembre 2008.

Emma torna a vivere dalla madre assieme ai due figli, dopo aver lasciato il marito Antonio, poliziotto, mentre lui resta a vivere nella casa dove avevano abitato tutti assieme, non rassegnandosi alla perdita della moglie. Nella palazzina si odono degli spari e qualcuno avvisa la polizia, pronta ad irrompere nell’abitazione. Il film prosegue raccontando le ventiquattro ore precedenti a quel fatale avvenimento, ventiquattro ore in cui si incrociano i destini di vari personaggi…

Domenica 26 marzo alle ore 18.30, presso l’auditorium del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” sito in Via Repubblica, 36/H, a Noci, é prevista la presentazione dello spettacolo teatrale “La Principessa scalza” di e con Daniella Baldassarra. “Tematiche centrali nelle opere di Daniela Baldassarra sono la donna e le differenze di genere, e in particolar modo i suoi lavori accendono i riflettori sul tema della violenza. Violenza non intesa solo come violenza sessuale, ma scandagliata e raccontata in tutte le sue molteplici sfaccettature”.

Dopo “Nei nostri panni”, “Zero a Zero”, “Paolo & Francesca ipotesi semiseria”, è la volta de “La Principessa scalza”, un monologo che racconta, prevalentemente in chiave ironica e comica, la ricerca, da parte di una donna vittima di violenza, di una via d’uscita dalla traumatica esperienza, attraverso l’invenzione di un mondo altro nel quale vivere. Mentendo agli altri ma soprattutto a sé stessa, la protagonista vive in una realtà parallela fino a quando la forza del dolore rompe anche i confini di questa fantastica barriera protettiva, travolgendola. All’interno di questa macro-storia, si svilupperanno i temi cardine della comicità di Daniela Baldassarra: il matrimonio, la maternità, la guerra dei sessi, la sessualità, la ricerca del principe azzurro, in un girotondo brillante e grottesco di personaggi e situazioni.

«Come annunciato in occasione dell’inaugurazione del CAV, tra le attività che questo importante servizio svolge sul nostro territorio, sono previsti anche momenti di sensibilizzazione verso tutte quelle problematiche che riguardano la parità di genere – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Noci, dott.ssa Lorita Tinelli. – Spesso in tv sentiamo di storie di abusi, di violenze e pensiamo che si tratti di cose che non ci appartengono. Nulla ci interessa davvero fino a quando non ci tocca da vicino. Ma in una società sana, civile, non è possibile chiudere gli occhi e fare finta che certe cose non accadano. Dove possibile, bisogna prevenirle. E la prevenzione passa prima di tutto per la conoscenza, l’informazione. Ecco perché – ha concluso l’Assessore Tinelli – l’Amministrazione Comunale accoglie favorevolmente l’attività del CAV e la supporta».

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/15149-la-principessa-scalza-il-cav-andromeda-commemora-la-giornata-internazionale-della-donna-a-noci

 

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25 novembre giornata internazionale contro la violenza alle donne

 
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Pubblicato da su 24 novembre 2012 in Collaborazioni

 

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Violenza, la maggior parte è domestica e mai denunciata

 
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Pubblicato da su 15 aprile 2012 in Interviste

 

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Incontro su tema: La Violenza sulla Donna

Rassegna stampa

Un incontro tematico per informare e responsabilizzare

Lo scorso 15 aprile, presso l’Aula Magna “Guarella” dell’edificio scolastico Positano in Noci, si è tenuta una conferenza sul tema La violenza sulla donna.

Il tema violenza, letto al femminile, stenta a decollare concretamente perché, pur essendo entrati nel terzo millennio, ancora molte Nazioni (ben 30 Paesi, ovvero quasi un terzo del totale), hanno espresso forti riserve per motivi culturali o religiosi. I documenti internazionali che condannano la violenza sulle donne sono ormai parecchi, ma non esiste un reale consenso sulla questione. Le Nazioni Unite non riescono ancora a trovare un accordo su come debbano essere tutelati i diritti delle donne.

Con questo inciso, la Presidente della Commissione per le Pari Opportunità Francesca Gigante, ha dato il via all’incontro, rilevando che il tema era necessario affrontarlo pubblicamente non per un fatto di programmazione o di facciata, che giustificasse il lavoro della Commissione, ma per denunciare il continuo mercimonio che ultimamente la donna subisce.

La realtà dei fatti è che la convenzione rischia, almeno per ora, di rimanere un semplice pezzo di carta, una dichiarazione di buona volontà puramente formale. Non esiste, infatti, ancora alcuna sede specifica, dove denunciare la violazione e tanto meno un meccanismo per perseguirla, a differenza di quel che accade per altri importanti trattati internazionali sui diritti umani.

Comunque qualche dato confortante nella realtà europea, esiste, nonostante tutto. I Paesi membri del Consiglio d’Europa hanno realizzato un Piano d’Azione Nazionale per combattere la violenza contro le donne. Si tratta di Andorra, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Norvegia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera. Fra i paesi che hanno già leggi specifiche per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, con particolare riferimento alla violenza domestica si cita: Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Irlanda, Spagna e Polonia. Fra i paesi che non hanno una legge specifica, alcuni hanno introdotto emendamenti ai codici penali per contrastare la violenza di genere e quella contro i minori.

Prendendo la parola, la psicologa dottoressa Lorita Tinelli, Presidente del CESAP (Centro Studi sugli Abusi Psicologici), ha enunciando, con un quadro preoccupante, gli aspetti psicologici degli abusi sulla donna. Le forme di violenza vanno da quella fisica vera e propria, di cui spesso leggiamo sui quotidiani, a quella sessuale che, fortunatamente, superando i vecchi ostacoli legati alla vergogna e al pudore, sono sempre più spesso denunciati.  Un altro aspetto che colpisce la donna è quello economico. Nei casi di separazione o di divorzio chi subisce le maggiori conseguenze è, troppo spesso, solo la donna. Nei casi migliori gli resta un tetto ma diventa difficile trovare una soluzione dignitosa. Questi tre aspetti, messi insieme, portano a colpire la sfera psicologica con conseguenze, anche irreversibili, per la donna.

Gli studi statistici, veramente preoccupanti, rilevano che nel 70% dei casi l’origine di patologie nasce all’interno della stesa famiglia e ad aggravare le statistiche, viene fuori un altro dato aberrante: solo il 7,3% è denunciato. L’ultimo dato evidenziato, se quelli precedenti non fossero sufficienti, si riferisce al fenomeno classificato con il termine anglosassone di “Stalking”, che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, perseguitandola e ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. Nel nostro ordinamento giuridico è rubricata come atti persecutori (articolo 612 bis del C.P.), in altre parole sindrome del molestatore assillante.

Quantificando in termini statistici rileviamo che nel 55% circa dei casi i problemi sorgono nella relazione di coppia; nel 25% circa nel condominio; nello 0,5% circa nella famiglia (figli/fratelli/genitori); nel 15% circa nel posto di lavoro o studio. Risulta inoltre che i casi di Stalking denunciati, nel 2010, sono stati 5369 e solo in 942 casi il responsabile è stato arrestaato.

Il terzo relatore, previsto in programma, la professoressa Giulia Basile fondatrice della DARF di Noci, ha posto l’accento sul binomio Uomo-Potere nella società. La nostra società, come tante altre, è stata ed è tuttora ancorata a uno schema che vede governare solo ed esclusivamente l’uomo: il binomio Uomo-Potere è talmente radicato, che le “forti riserve per motivi culturali o religiosi” stentano a essere riviste e cancellate. La realtà giornaliera è sotto gli occhi di tutti: il lavoro della donna è sottostimato; le prospettive di carriera sono molto limitate; i compensi, spesso, non sono equiparati, a parità di lavoro; non si tiene conto che la donna che lavora, in casa, svolge un secondo lavoro non riconosciuto. La donna continua a essere considerata, spesso e volentieri, un oggetto di desiderio, o peggio, qualcosa da poter mettere in vetrina. A conferma di ciò basta guardare i tanti spot pubblicitari: anche il più banale serve a mettere in vetrina il corpo di una donna seminudo.

Il nostro vocabolario si è arricchito recentemente di un altro vocabolo, ha rilevato la professoressa Basile: “FEMMINICIDIO”. Sempre più spesso si legge o si sente pronunciare la parola omicidio, trascurando molte volte le vittime sono donne. Quindi ha concluso: “La donna, oggi più che ieri, ha piena coscienza dei suoi problemi, è l’uomo che deve essere rieducato al rispetto della donna!”

È fissato per il prossimo 25 novembre l’appuntamento con il “Fiocco Bianco = Rispetto della Donna”, un momento di visibilità per gli uomini che vogliono impegnarsi contro la violenza alle donne. Il fiocco bianco sarà un simbolo per formalizzare il personale impegno degli uomini a non commettere, a non tollerare e a non tacere la violenza contro le donne.

Fonte: Noci/violenza

 
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Pubblicato da su 14 aprile 2011 in Conferenze e convegni

 

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A cura di Lorita Tinelli