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Quattro studenti nocesi sul “Treno della Memoria”

 

NOCI (Bari) – L’Amministrazione comunale ha aderito al progetto “Treno della Memoria 2018”, un viaggio alla scoperta dei luoghi e delle storie di coloro che hanno vissuto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. L’iniziativa, che ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera e del Senato e del Parlamento Europeo, vede la sua tappa più importante nel viaggio verso Cracovia.

Con l’adesione a tale iniziativa, si dà la possibilità a 4 studenti di Noci frequentanti le Scuole Superiori di parteciparvi. Gli stessi saranno individuati dai Dirigenti scolastici fra i più meritevoli.

«Si tratta di un’esperienza molto significativa per i giovani, dal punto di vista educativo e culturale, per la trasmissione di conoscenze, esperienze ed emozioni – ha dichiarato l’Assessore alla Socialità e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – Per questo motivo abbiamo ritenuto di aderire al progetto e permettere a quattro dei nostri ragazzi di vivere questa esperienza e farsi poi messaggeri di quanto avranno appreso».

«Si rinnova con questa iniziativa l’attenzione verso i nostri giovani, la loro crescita e formazione – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Il futuro di tutti noi è nelle loro mani. E per questo abbiamo il dovere di garantirgli occasioni di crescita votata ai sani principi che la storia ci consegna. La formazione non passa soltanto per i banchi di scuola, ma anche attraverso l’esperienza diretta del mondo, che sola ci rende testimoni di ciò che è stato e consapevoli di come costruire un futuro sempre migliore».

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Pubblicato da su 22 novembre 2017 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

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La data odierna ricorda il 20 °anniversario della strage della setta dei Davidiani a Waco (Texas)

 

Ieri, 18 aprile, alla vigilia del ventesimo anniversario del suicidio di massa dei ‘Davidiani’, il ranch di Waco è diventato la scena di un nuovo incendio mortale. Una devastante esplosione in uno stabilimento di fertilizzanti, situato nelle vicinanze della città del Texas, ha causato morti e un centinaio di feriti, secondo quanto riportato poche ore dopo dal quotidiano ABC.
Il 19 aprile 1993 quattro agenti federali e 82 seguaci di David Koresh, un fanatico religioso, morirono in un incendio nel ranch ‘Davidiani’ dove gli adepti si erano asserragliati per 51 giorni. Alcuni minuti dopo che la polizia ebbe fatto irruzione nel ranch, con elicotteri e mezzi blindati, i membri della setta dettero fuoco al ranch e lo resero un inferno. Tra le vittime vi erano donne e 17 bambini.
Il corpo di Koresh fu trovato con un foro di proiettile alla testa, ma non fu possibile confermare se egli si suicidò durante la tragedia o se uno dei suoi colleghi gli sparò.

Il gruppo dei “Davidiani” era stato bloccato dopo il 28 febbraio quando il Dipartimento di presenza illegale di alcool, tabacco e armi da fuoco ed esplosivi (ATF) decise di indagare sul gruppo. Il blitz provocò la morte di quattro federali e cinque Davidiani.


Un giornale del Texas riferì che David Koresh, un sostenitore della poligamia, aveva abusato dei bambini nel ranch Monte Carmelo, diventato un harem.

Vernon Howell aveva cambiato il suo nome in David Koresh due anni prima ed era riuscito a diventare il leader del gruppo, dopo una sparatoria con il figlio dell’ex leader della setta George Roden. Aveva 33 anni quando, circondato dalle sue mogli e col suo arsenale decise di premere il tasto dell’autodistruzione.

 

L’olocausto di Waco ha scioccato il mondo. L’allora Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, si assunse la responsabilità del disastro nella operazione di polizia progettato dall’FBI.

 

Dettagli dell’evento
Come leggiamo nei giornali, il gruppo settario, composto da 95 Davidiani, tra cui 17 bambini di età inferiore ai 10 anni, si asserragliarono per 51 giorni nel ranch. Koresh aveva minacciato l’FBI  che se i suoi agenti avessero cercato  di fare danni, sarebbero morti tutti “divorati dal fuoco“.  Così si compì la sua minaccia, anche se ci furono otto sopravvissuti. A quanto pare due di loro erano quelli che avevano dato inizio all’incendio, che fu un suicidio collettivo.
L’incendio inizò poco dopo mezzogiorno (ore 18:00 in Spagna). Sei ore prima, l’FBI aveva lanciato un’offensiva con bombe fumogene per cercare di forzare i Davidiani a lasciare la fortezza. Alle ore 5.55, dopo che i seguaci di Koresh rifiutano la resa, l’FBI mobilitò un F-728 per l’angolo sud-ovest del complesso. Il veicolo non rispose alle raffiche di mitra provenienti dal forte e scelse di praticare dei fori nel muro di uno degli edifici attraverso cui inserite gas lacrimogeni.
Dopo diverse ore si verificarono tre esplosioni seguite dell’incendio. Presto gli edifici furono  bruciati. Non potevano fare nulla per spegnere l’incendio perché le autorità per settimane avevano tagliato l’acqua per forzare i Davidiani ad uscire dal ranch.

 

Cronologia della tragedia

Il portale di notizie di Terra ha pubblicato la seguente cronologia di 20 anni fa:

– 28 febbraio: un centinaio di agenti del Dipartimento di indagine su Alcool, Tabacco da fiuto e Armi da fuoco (ATF, per il suo acronimo in inglese) tentarono l’assalto all’edificio occupato da un centinaio di discepoli dei “Davidiani” della Chiesa Avventista del Settimo Giorno giorno (Davidiani) e dal loro leader, David Koresh, in una fattoria nei pressi di Waco, per prendere le loro armi ed esplosivi. Si verificano due sparatorie. Il bilancio dell’incidente fu di quattro agenti ATF morti, sei morti e diversi feriti tra i membri della setta.

– 1 marzo: apertura dei negoziati. Dieci bambini vengono rilasciati. L’FBI arriva a rafforzare le fila degli assedianti con più di 500 poliziotti schierati intorno alla fattoria, sostenuti da mezzi blindati ed elicotteri. Koresh promette di consegnare tutti i suoi discepoli, se essi consentono di trasmettere un messaggio radio.

– 2 marzo: Koresh, 33 anni, cambiò idea, dopo aver lanciato il suo messaggio alla radio locale. Ma accettò di rilasciare altri sei bambini e due donne.

– 5 marzo: Koresh si dice per telefono in attesa “istruzioni da Dio” prima di decidere di arrendersi.

– 6 marzo: il Ministero della Giustizia pretende che l’FBI risolvi la situazione in modo “pacifico”.

– 8 marzo: Koresh afferma di essere “pronto per la guerra”.

– 19 Marzo: altri sette membri vengono rilasciati.

– 23 marzo: L’FBI diffonde canti tibetani da autoparlanti e proietta luci mediante riflettori sull’azienda per evitare che i Davidiani si addormentino.

– 7 aprile: i Davidiani celebrano la Pasqua. Le autorità prevedono di  risolvere la situazione alla fine di queste feste.

– 10 aprile: Koresh inviò una lettera all’FBI in cui sosteneva che un Dio vendicatore “aveva autorizzato il suo popolo eletto a punire gli infedeli”.

– 14 Aprile: Il capo dei Davidiani promette di consegnarsi alle autorità dopo aver finito di scrivere un libro sulla fine del mondo.

19 aprile: La polizia prosegue l’offensiva. Scoppia un incendio in azienda uccidendo più di 80 membri della setta, tra cui una dozzina di bambini.

 

di Luis Santamaría http://infocatolica.com/blog/infories.php/1304181007-se-cumplen-20-anos-de-la-masa

Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 
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Pubblicato da su 19 aprile 2013 in Traduzioni

 

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A cura di Lorita Tinelli