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Quattro studenti nocesi sul “Treno della Memoria”

 

NOCI (Bari) – L’Amministrazione comunale ha aderito al progetto “Treno della Memoria 2018”, un viaggio alla scoperta dei luoghi e delle storie di coloro che hanno vissuto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. L’iniziativa, che ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera e del Senato e del Parlamento Europeo, vede la sua tappa più importante nel viaggio verso Cracovia.

Con l’adesione a tale iniziativa, si dà la possibilità a 4 studenti di Noci frequentanti le Scuole Superiori di parteciparvi. Gli stessi saranno individuati dai Dirigenti scolastici fra i più meritevoli.

«Si tratta di un’esperienza molto significativa per i giovani, dal punto di vista educativo e culturale, per la trasmissione di conoscenze, esperienze ed emozioni – ha dichiarato l’Assessore alla Socialità e all’Offerta formativa, Lorita Tinelli. – Per questo motivo abbiamo ritenuto di aderire al progetto e permettere a quattro dei nostri ragazzi di vivere questa esperienza e farsi poi messaggeri di quanto avranno appreso».

«Si rinnova con questa iniziativa l’attenzione verso i nostri giovani, la loro crescita e formazione – ha aggiunto il Sindaco, Domenico Nisi. – Il futuro di tutti noi è nelle loro mani. E per questo abbiamo il dovere di garantirgli occasioni di crescita votata ai sani principi che la storia ci consegna. La formazione non passa soltanto per i banchi di scuola, ma anche attraverso l’esperienza diretta del mondo, che sola ci rende testimoni di ciò che è stato e consapevoli di come costruire un futuro sempre migliore».

 
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Pubblicato da su 22 novembre 2017 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

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Si chiude “Di storia in storia…”

gli alunni espongono i propri lavori in blbioteca

By on 21 maggio 2017

NOCI – «Prendete un foglio bianco e coloratelo di sogni». È l’augurio che il dirigente scolastico Giuseppe D’Elia rivolge agli studenti della scuola Tinelli che venerdì 19 maggio hanno preso parte ad uno dei tre incontri conclusivi organizzati a chiusura del progetto “Di storia in storia… viaggio in Biblioteca”, promosso e realizzato dalle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “S. M. Pascoli-1° Circolo” e dalla Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.

Obiettivo del progetto, curato dall’insegnante Dora Villino in collaborazione con il direttore della biblioteca Giuseppe Basile, è quello di stimolare i ragazzi alla lettura e alla conoscenza della biblioteca. Il ciclo di incontri mette in correlazione il lavoro laboratoriale messo in atto dai piccoli alunni con le proprie famiglie all’interno del contenitore culturale cittadino per eccellenza quale la biblioteca comunale.

biblioteca-rappresentanti-istituzionali

Ad aprire il ciclo d’incontri mercoledì scorso sono stati gli alunni dei plessi “Lamadacqua” e “Guarella”. All’incontro di venerdì invece hanno preso parte anche il sindaco Domenico Nisi e l’assessore alla cultura e offerta formativa Lorita Tinelli. «Sono venuto semplicemente a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto, grazie alle insegnanti e al direttore per il lavoro che avete svolto», dice il primo cittadino che rivolgendosi ai ragazzi prosegue: «Grazie a questi incontri avete conosciuto uno tra i tanti pezzi, se non tra i più importanti, della città, fatene tesoro». Sulla scia dei ringraziamenti anche l’assessore Tinelli che rivolge un appello: «Volevo ricordare che anche quest’anno si rinnova l’invito a regalare i libri alla biblioteca così da poter dare ad altri bambini e ragazzi l’opportunità di poter leggere». Chiude il giro d’interventi il preside D’Elia: «il mondo è cambiato, internet fornisce notizie in tempi rapidissimi ma la carta stampata e l’odore dell’inchiostro nessun tipo di tecnologia lo può sostituire. Abituare i più piccoli a vivere la biblioteca come estensione della loro realtà è il primo passo per continuare ad avere un rapporto materiale con i libri e pertanto invito i genitori a non fargli mancare mai qualcosa da leggere».

Il ciclo di incontri conclusivi si chiuderà domani, lunedì 22 maggio, con la visita in biblioteca degli alunni del plesso Seveso.

Fonte: http://www.legginoci.it/2017/05/21/si-chiude-di-storia-in-storia-gli-alunni-espongono-i-propri-lavori-in-blbioteca/

 

 
 

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Giornata Nazionale delle Dimore Storiche – Programma di Noci

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Conosciamoci, la Comunità Madonna della Croce si presenta alla città

12 16conosciamoci2NOCI (Bari) – Dal 2011, anno del loro arrivo a Noci, al 2013 hanno risistemato l’alloggio attiguo al Santuario Madonna della Croce, facendone un Alloggio Sociale per Adulti in difficoltà. Oggi fanno parte di una comunità viva, attiva, che crea progetti non solo per garantire inclusione ed integrazione alle fasce più deboli, ma anche autonomia. Per dimostrarlo, i membri della suddetta comunità, hanno organizzato, lo scorso 9 dicembre un evento dal titolo “Conosciamoci” (fotografie di Gianni Amodio).

12 16conosciamoci1CONOSCIAMOCI – All’incontro, organizzato presso il chiostro delle clarisse, presenziato dal Sindaco e dell’assessore Lorita Tinelli e moderata dal giornalista Stefano Impedovo, hanno preso parte anche diversi collaboratori e professionisti che con il loro contributo rendono attiva la Comunità. Fra questi sicuramente lo psicologo clinico Dott. Felice Scaringella, il dott. Mauro D’Alonzo (psichiatra Centro Salute Mentale – Putignano ASL Ba/7) e Don Peppino Cito, arciprete di Noci, ma, prima fra tutte, Liana Zambonin, ideatrice e fondatrice del progetto, che ha colto l’occasione per raccontare l’incontro iniziale con Don Carmine Carelli di Noci e la scelta di sistemare i locali adiacenti alla Chiesa della Madonna della Croce per accogliere gli ospiti di qualche anno fa: “Quando abbiamo fatto il primo sopralluogo della location ho capito che andava sistemata un po’ per essere “vivibile”. Poi, grazie al contributo di tanti volontari, il posto è diventato confortevole: un rifugio per tutti coloro che desiderano venirci a trovare”.

LE ATTIVITA’ – Conosciamoci è stato tuttavia un’occasione per mettere in chiaro le attività che attualmente coinvolgono “la comunità della Madonna della Croce”. Da questa realtà sono nate infatti: 1) Askesis, una cooperativa sociale di tipo B, che gestisce i diversi progetti di inclusione lavorativae che ha per oggetto lo svolgimento di attività diverse da quelle sociosanitarie (agricole, industriali, commerciali o di servizi), finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate per cui lo scopo fondamentale è quello di restituire, attraverso lo svolgimento di attività produttive nei più svariati settori, una dimensione personale e relazionale al soggetto svantaggiato considerato, nell’ottica classica dell’economia, come soggetto “improduttivo”; 2) DIMENSIONE FAMIGLIA : una Cooperativa Sociale di tipo A che ha per oggetto la gestione di servizi sociosanitari ed educativi. Lo scopo fondamentale è quello di fornire servizi socio sanitari ed educativi, che dovranno “essere finalizzati alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini, come interesse generale della comunità”. 3) Alloggio sociale per adulti in difficoltà: la comunità, gestita da Dimensione Famiglia Società Cooperativa Sociale, è destinata ad accogliere in via temporanea adulti in difficoltà di carattere psicologico e sociale e privi di sostegno familiare. La permanenza è, di norma, limitata ad un periodo di 6 mesi rinnovabili. Il contesto territoriale di riferimento del progetto è il Distretto S.S.14 – ASL BA che comprende Noci assieme ai Comuni di Putignano, Castellana Grotte, Locorotondo e Alberobello. Obiettivo primario della Comunità è quello di realizzare una comunità-famiglia per persone con problematiche psicosociali, impossibilitate a vivere nel nucleo familiare.

Ma non è finita qui. Per la comunità sono tutt’ora stati pensati laboratori per creare piccoli manufatti artigianali, vedi “Impara l’Arte” della dott.ssa Alessandra Petronilli e il laboratorio di “Riuso Creativo” a cura di Giuliana Piepoli. Fra le ultime novità rientra anche il progetto di sartoria artigianale “Cinderella nato grazie all’aiuto del Rotary Club, (intervento del Dott. Giovanni De Pergola- Presidente del Rotary Club Bari Sud, per la produzione di camicie. Anche l’agricoltura è coinvolta nel progetto grazie al contributo del dott. Francesco Plantamura dell’azienda agricola Soami.

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Pubblicato da su 17 dicembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

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Rimettere nel cuore …

 
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Pubblicato da su 25 novembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

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Ilva Football Club, il libro che riscatta la vita di tante lucciole operaie

11 25ilvafootballclubNOCI (Bari) – Un romanzo – denuncia, un romanzo – testimonianza. E’ stato presentato in questi termini, lo scorso mercoledì 23 novembre 2016, nel chiostro delle clarisse, il nuovo libro dei giornalisti tarantini Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò. “Ilva football club” (ed. Kurumuny), sbarcato a Noci grazie all’organizzazione dell’Associazione Genitori e Simpatizzanti del Comprensivo Gallo Positano di Noci A.P.S. in collaborazione con il Comune di Noci, è stato presentato nell’ambito della rassegna “Incontrando l’autore” ideato dalla medesima associazione ed ha avuto come obiettivo principale quello di parlare di quanto realmente accaduto nel quartiere Tamburi negli ultimi 50 anni affinchè si possa cominciare a pensare ad un futuro migliore per una delle città pugliesi più belle e ricche di storia.

11 24ilvafootballclubIlva football club racconta una delle parabole più disastrose del Mezzogiorno. E’ la storia di un giornalista sportivo nato al quartiere Tamburi di Taranto che, dopo il sequestro dell’Ilva da parte della magistratura per disastro ambientale, decide di riannodare i fili del passato. Si trasforma, così, in un viaggiatore nel tempo, raccogliendo anzitutto la sua testimonianza e poi quella di un commerciante diventato memoria storica del football di quartiere e di un ex allenatore delle formazioni amatoriali. Si dipana così la vicenda di un Ulisse catapultato negli anni drammatici in cui il “colosso d’acciaio” era il totem fasullo di un tragico benessere. Fino alla trasfigurazione della vicenda nel grande racconto collettivo di undici, anonimi, campioni: l’Ilva Football Club, è squadra ricostruita ed inventata, composta da campioni che a Taranto lasciarono la giovinezza sul terreno del campo sportivo Tamburi vecchio, a causa di una delle malattie più inguaribili del secolo. Tre le storie che si intrecciano e danno vita ad un racconto che pensa ad un futuro migliore per la città di Taranto e vuole ancora giocare l’ultima partita. “Furono lucciole quegli atleti, le lucciole operaie. Illuminarono il campo dei veleni con i loro cross, così simili alle adorabili traiettorie delle lucciole, con le loro invenzioni di gioco».

Il testo, presentato da William Vastarella docente di lettere al complessivo Gallo, ha visto anche la partecipazione del Sindaco di Noci Domenico Nisi, la Presidente dell’Associazione Genitori e Simpatizzanti del Comprensivo Gallo Marta Dongiovanni, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Noci Lorita Tinelli (che ha riportato una interessante testimonianza vissuta da un parroco che ha tentato con diversi progetti di bonificare alcune aree per far riemergere alcuni talenti tarantini), Giorgio Assennato, docente di Medicina del lavoro e già Direttore generale di Arpa Puglia, Adriana Trisolini, funzionaria di Arpa Puglia.

Il libro è in ogni sua pagina una testimonianza” ha commentato l’autore Colucci, “un appello a fare presto affinchè a salvarsi siano le giovani generazioni, prima che la città non esista più. Il crimine in questi anni ha divorato talenti”. Insomma un romanzo che racconta la verità, che serve a non smarrire la memoria e raccontare cosa è stata questa città negli ultimi cinquanta anni. Un libro testimonianza per rimediare agli errori non attraverso slogan ma attraverso un’idea di futuro che riporta alle persone.

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/libri/14577-ilva-football-club-il-libro-che-riscatta-la-vita-di-tante-lucciole-operaie

 
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Pubblicato da su 25 novembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

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Al via le domande di partecipazione per “Ciao Estate 2016”

NOCI – Come ormai consueto, l’Amministrazione comunale torna anche quest’anno a proporre uno stimolante e divertente calendario di attività ludico-ricreative rivolto a bambini e ragazzi che va sotto il titolo di “Ciao Estate 2016”.

Le attività si svolgeranno dal 22 al 27 agosto 2016 secondo il seguente calendario:

•    Lunedì 22 Agosto – Campo estivo “La fattoria dell’esperienza” (Conversano)
•    Martedì 23 Agosto – Giornata “Tantonuoto” presso la piscina O3/Otrè (Noci)
•    Mercoledì 24 Agosto – Giornata “Tantonuoto” presso la piscina O3/Otrè (Noci)
•    Giovedì 25 Agosto – Giornata “Carrisiland” presso parco divertimenti e a acquapark (Cellino San Marco)
•    Venerdì 26 Agosto – Campo estivo “La fattoria dell’esperienza” (Conversano)
•    Sabato 27 Agosto – Campo estivo “La fattoria dell’esperienza” (Conversano)

Alle attività possono partecipare i bambini e i ragazzi di età compresa, alla data di inizio delle attività, tra i 6 anni compiuti e i 12 anni. Per il ritiro delle domande di partecipazione, del programma delle attività e per qualsiasi altra informazione, gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali, al secondo piano di Palazzo Municipale in via Sansonetti.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 17 agosto 2016. Alle attività potranno partecipare un massimo di 40 ragazzi, con priorità ai bambini/ragazzi indicati dal Servizio Sociale Professionale e, in caso di domande in esubero, a coloro che hanno partecipato un numero minore di volte.

«Come già accaduto negli scorsi anni, questa Amministrazione ha voluto dare al programma “Ciao Estate” un taglio anche educativo, permettendo ai ragazzi che vorranno parteciparvi di divertirsi allenando la mente e il corpo, affinché possano trarre da questa esperienza qualcosa di più che un puro divertimento fine a sé stesso – ha dichiarato l’Assessore alla Socialità Lorita Tinelli. – Con questo tipo di attività, l’Amministrazione assicura un momento di svago e socialità, in un periodo tanto amato dai più piccoli come appunto è l’estate, venendo anche incontro a quelle famiglie che in un periodo difficile come quello che stiamo attraversano incontrano delle difficoltà. Quest’anno peraltro siamo riusciti a prolungare le attività di un giorno rispetto agli anni precedenti».

«Tengo a sottolineare un aspetto cui ha già accennato l’Assessore Tinelli: ovvero il criterio per cui, con questo tipo di attività, teniamo insieme la dimensione del divertimento e quelle della formazione e della socializzazione. Una modalità questa di articolare l’iniziativa “Ciao Estate” che è stata introdotta per la prima volta da questa Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco Domenico Nisi. – Io credo sia importante riconoscere il cambio di passo che su questa e altre iniziative attinenti il sociale stiamo cercando di imprimere, perché si tratta di accorgimenti che non sono né scontati né tantomeno facili da mettere in atto. Noi però abbiamo ritenuto, sin dall’inizio, di porre in essere un’attenzione del tutto particolare a questo settore, soprattutto in questo momento di grande difficoltà per molti nostri concittadini».

 

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/07/31/al-via-le-domande-di-partecipazione-per-ciao-estate-2016/

 
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Pubblicato da su 1 agosto 2016 in Esperienze Politiche

 

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LABORATORI URBANI IN RETE: 150MILA EURO AL COMUNE DI NOCI

– Il progetto “Energie in Circolo” fra i 50 aggiudicatari del bando della Regione Puglia

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7 milioni di euro messi a bando lo scorso 18 aprile dalla Regione Puglia per la rete dei Laboratori urbani pugliesi, 87 i Comuni che hanno risposto la chiamata, 50 i progetti finanziati, tra cui quello presentato dal Comune di Noci.

Obiettivo del bando era quello di favorire il miglioramento funzionale e strumentale di questi spazi, oltre che potenziarne accessibilità, vitalità, sostenibilità economica, vocazione all’inclusione sociale.

Il Comune di Noci ha candidato un progetto di finanziamento dal titolo “Energie in Circolo”, che nasce dall’analisi delle criticità strutturali e di gestione rilevate nei primi sei anni di gestione. Queste analisi preliminari, che hanno visto il coinvolgimento attivo dell’associazione Acuto, capofila dell’ATS G.Lan che gestisce i tre spazi di Alberobello, Locorotondo e Noci, hanno permesso di individuare con maggiore precisione dove e come intervenire.
Prima novità: a seguito della scadenza dell’attuale gestione del Laboratori urbani, i Comune di Alberobello, Locorotondo e Noci hanno deciso di sciogliere l’unione e provvedere singolarmente alla gestione di questi spazi. Questo essenzialmente perché la gestione condivisa non ha consentito, in questi anni, di monitorare le attività svolte al loro interno.

Il progetto tiene conto di tre realtà che hanno animato, specie nell’ultimo anno, il complesso San Domenico: parliamo della web radio “Yes We Radio”, dello “SPRAR” e delle aule studio. Infatti, tra gli interventi previsti, rientrano l’acquisto di nuove attrezzature (notebook, microfoni, mixer, casse, cavi), la revisione dell’impianto elettrico con la creazione di nuovi punti per le prese e la creazione di nuove postazioni per aula studio.

Tra le novità, sono previsti l’acquisto di nuova segnaletica esterna per rendere i Laboratori più facilmente individuabili dall’esterno; la realizzazione di un bar-punto ristoro, che ha la doppia funzione di contribuire ad ampliare gli orari di apertura e rendere questi spazi più accoglienti e di sostenerne le economie di gestione; la realizzazione di un impianto con pannelli fotovoltaici al servizio del nuovo impianto di riscaldamento, la sostituzione delle lampade presenti con lampade a led e la sostituzione di alcuni infissi e la manutenzione di altri, per abbattere i costi delle utenze; la trasformazione del locale adiacente i Laboratori Urbani in un magazzino fornito di armadietti con chiavi per associazioni e utenti privati; un nuovo sistema di illuminazione per il corridoio espositivo, che lo renderà maggiormente idoneo ad ospitare mostre; l’acquisto di un nuovo videoproiettore compreso di mixer e sistema audio per la sala convegni; la fornitura di una Tv/lavagna Lim per proiezioni nella sala formazione; la fornitura di nuove bacheche per consentire la pubblicazione di notizie/informazioni anche offline; la realizzazione di una doccia nel bagno disabili per performer.

«Lo spazio del Complesso San Domenico, già recuperato e adibito a contenitore culturale, grazie ai 150.000 euro che siamo riusciti ad aggiudicarci, sarà oggetto di interventi di implementazione delle sue funzionalità oltre che di efficientamento energetico – ha dichiarato l’Assessore al Patrimonio Lucia Parchitelli. – Si tratti di interventi che permetteranno di valorizzare il nostro patrimonio, abbattere i costi delle utenze e ampliare le possibilità di gestione, generando economie utili a tal scopo. Per noi questo è motivo di grande soddisfazione, soprattutto perché si tratta di spazi a disposizione dei nostri ragazzi, delle loro intelligenze e della loro creatività».

«Obiettivo principale dell’Amministrazione comunale è quello di fare del Laboratorio Urbano di Noci il centro di una rete tra Comune, scuole, associazioni e imprese – ha spiegato l’Assessore alle Politiche giovanili Lorita Tinelli. – Siamo, infatti, convinti che le migliori idee possano nascere solo dall’incontro, dal confronto e dallo scambio fra tutti gli attori del territorio. Pensiamo, inoltre, che questo spazio possa fungere anche da centro di orientamento giovanile per arginare i fenomeni dell’emigrazione e dello spopolamento giovanile».

«Per chi amministra un paese, dare ai giovani uno spazio per essere comunità è sempre un fatto positivo – ha commentato il Sindaco Domenico Nisi. – Purtroppo però dobbiamo fare i conti con i costi gestione, che spesso rendono questi spazi non un’opportunità ma un peso sia per l’Ente che per i fruitori. Gli interventi che andremo a realizzare vanno proprio nell’ottica di rendere il Laboratorio Urbano di Noci una struttura autosufficiente, in modo tale da garantire sia a chi dovrà in futuro gestire questo spazio sia a quanti ne usufruiranno, una maggiore tranquillità. La vera sfida che questa Amministrazione ha voluto cogliere è proprio questa: fare in modo che tutti gli spazi pubblici che sono stati recuperati possano essere messi in funzione quanto prima, senza rappresentare un inutile costo per l’Ente, e quindi per i cittadini, ma al contrario divenendo fucine di nuove possibilità, soprattutto per i nostri ragazzi».

Gli interventi, che presumibilmente saranno cantierizzati dopo l’estate, si protrarranno per circa due mesi.

Fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1043855332336634&id=114549451933898&substory_index=0

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2016 in Esperienze Politiche

 

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“Leggere oggi”: una tavola rotonda per comprendere il vero valore della lettura

NOCI – Si è svolto lo scorso mercoledì 1 giugno presso il Chiostro di San Domenico l’evento conclusivo della rassegna di letteratura 2016, organizzata dall’associazione culturale Didiario. Si è trattato di una tavola rotonda intitolata “Leggere oggi”, tema affrontato dai numerosi ospiti intervenuti nel corso della serata, moderata dal direttore della Biblioteca Comunale Giuseppe Basile e dall’insegnante Annalisa Ventrella. I relatori intervenuti si sono trovati di comune accordo riguardo l’urgente carenza dei lettori, ed hanno cercato di incoraggiare i ragazzi di scuola media e superiore presenti, ad appassionarsi alla lettura poiché essa approfondisce la conoscenza di sé ed arricchisce la propria personalità.

La prima ad esporre le sue considerazioni è stata la scrittrice e poetessa Giusi Quarenghi, ospitata anche nella mattinata di mercoledì presso la biblioteca per l’incontro ravvicinato con i ragazzi della scuola media “Gallo”, dando loro molteplici stimoli, ed input per aprire la mente. «La lettura è minacciata da una fama troppo buona, se ne parla troppo bene rispetto a quanto la si pratichi e spesso chi la prescrive non la pratica. Pochi hanno la generosa consapevolezza che la lettura non si può comandare. Un vero lettore legge tanto e bene e l’autore gli offre l’opportunità d’incontrarsi con se stesso, ponendolo a contatto con cose che fuori dalla lettura non conoscerebbe» ha affermato, aggiungendo: «Il gioco della vita è ribaltare quello che si considerava un insuccesso in una vera storia. Trovate il modo di essere padroni del vostro tempo, trovate tempo per perdere tempo».

Giuseppe Basile, invece, ha affrontato il tema da un punto di vista differente, rispondendo alla domanda “la lettura un diritto assicurato?”. «La lettura è una continua costruzione di significati, è un diritto e dobbiamo smetterla di considerarla solamente un passatempo perché essa consente di esercitare i diritti della cittadinanza. Un libro apre a molte opportunità, serve a guardare il mondo sempre con un rinnovato piacere» ha esposto al pubblico presente.

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La testimonial dell’iniziativa è stata la senatrice e Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Angela D’Onghia, la quale si è fatta promotrice dell’iniziativa e della battaglia condotta da Annina Laruccia, presidente di Didiario, che continua a lottare per diffondere l’amore per la lettura specialmente tra i ragazzi che saranno il nostro futuro, e che per l’occasione ha letto il brano “Perché leggere? Perché scrivere?” tratto dal libro di Giorgio Bassani “Gli occhiali d’oro”, una lettera sull’utilità della letteratura. «Oggi stanno sparendo le librerie perché le vecchie generazioni non sono riuscite a trasmettere l’amore per la lettura. I ragazzi vanno accompagnati per suscitare in loro la passione per la lettura e se facciamo tornare l’etica e l’amore nelle scuole lo facciamo nell’intero paese» ha sostenuto la senatrice riscontrando l’appoggio di tutti i presenti.

Il sindaco Domenco Nisi ha invitato tutti a ricavarsi del tempo da dedicarsi, ed assaporare, attraverso il libro, una dimensione che oggi ci sfugge a causa della freneticità delle cose. L’insegnante della scuola media di primo grado Gallo Giovanna D’Onghia, invece, ha raccontato il progetto condotto a scuola insieme agli alunni per educare alla lettura, «perché i lettori innamorati della lettura saranno delle menti pensanti» ha dichiarato.

Inoltre, sono intervenute due editrici Alessandra Minervini e Cinzia Ponticelli, due donne che hanno raccontato le loro differenti esperienze di vita sempre a contatto con i libri, incentivando i presenti a sfruttare le nuove tecnologie per favorire la lettura poiché è su internet che sono i lettori, ed identificando il ruolo più importante nelle agenzie educative che devono dare il buon esempio, come condiviso dalla presidente dell’associazione Genitori e Simpatizzanti Marta Dongiovanni, la quale ha raccontato la sua esperienza da mamma  concludendo con una celebre frase di Roberto Denti “I ragazzi non assorbono solo le idee, assorbono soprattutto gli esempi”.

A concludere è stata la psicologa ed assessora alla cultura Lorita Tinelli con la frase di Umberto Ecco: “Una persona che non legge avrà vissuto solo la sua vita, una persona che legge ne avrà vissute cinquemila”.

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/06/03/leggere-oggi-una-tavola-rotonda-per-comprendere-il-vero-valore-della-lettura/

 
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Pubblicato da su 3 giugno 2016 in Esperienze Politiche

 

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IL COMUNE DI NOCI ADERISCE AL PROGETTO “UNA SCELTA IN COMUNE”

“UNA SCELTA IN COMUNE”
I cittadini potranno esprimere il proprio consenso alla donazione di organi al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità

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È bello poter pensare che una parte di noi può continuare a vivere in un’altra persona quando non ci saremo più. Ed è un po’ questo il sentimento che anima i volontari dell’Aido – Associazione Italiana Donatori di Organi. Con la volontà di far proprio questo grande atto di solidarietà e amore verso il prossimo, l’Amministrazione comunale di Noci ha deciso di aderire al progetto, “Una scelta in Comune”, campagna di promozione per la donazione degli organi e dei tessuti lanciata dall’ANCI su sollecitazione del Ministero per la Salute.

Il progetto è stato presentato questa mattina, sabato 28 maggio 2016, in Aula consiliare, alla presenza di una folta delegazione di studenti dei vari istituti di Scuola secondaria, alla vigilia della Giornata Nazionale della Salute indetta dal Ministero per domenica 29 maggio 2016. Si è ritenuto importante coinvolgere i ragazzi sin dalla prima fase di presentazione del progetto, poiché il tema della donazione richiede quella sensibilità e quella capacità di trasmettere valori positivi che i più piccoli spesso meglio incarnano.

È stato il Presidente del Consiglio, Prof. Stanislao Morea, referente del progetto, a introdurre i lavori, salutando i presenti. «I Comuni sono Enti di maggiore prossimità per i cittadini – ha spiegato – ed è per questo che l’ANCI sta facendo da cassa di risonanza per questo progetti. In Italia i tempi medi di attesa per un trapianto di organi sono di circa tre anni. Spesso chi ha bisogno di un trapianto per sopravvivere, muore prima di ricevere la donazione. Per questo è importate che le istituzioni siano accanto ai volontari dell’AIDO e di tutte quelle associazioni che si occupano di trapianto di organi e di tessuti».

Anche il Sindaco, Dott. Domenico Nisi, ha tenuto a portare a tutti i suoi saluti, e soprattutto ai ragazzi, ai quali si è rivolto: «Dobbiamo cominciare a far maturare dentro di noi una volontà. E dobbiamo farlo qui, in Comune, che è la casa di tutti. L’Aula consiliare, dove siamo adesso, è il luogo dove emblematicamente maturano le volontà, le decisioni di chi è stato eletto. Oggi qui noi abbiamo la possibilità di essere informati e far maturare dentro di noi una volontà. La politica è anche immaginare di costruire qualcosa di utile per la comunità, poiché parole come ‘solidarietà’, ‘scelta’, ‘prossimo’, hanno un valore solo se sappiamo riempirle di contenuti. Il mio auspicio è che questi contenuti che oggi stiamo cercando di dare, possano portare qualcosa di nuovo e di positivo per Noci».

Presente la Sig.a Anna Intini, Presidente del Gruppo AIDO Noci, attivo da due anni, testimone ella stessa di quanto donare può essere importante. «In questi due anni siamo stati impegnati nel divulgare la cultura della donazione, perché donare può salvare e dare nuovo impulso alla vita».

«Il problema è culturale – ha aggiunto il Dott. Vincenzo Basile, medico referente Gruppo Aido Noci. – Si tratta innanzi tutto di accettare la morte di un proprio caro, cosa non affatto semplice per i parenti, anche quando il soggetto ha espresso in vita la volontà di donare. L’Italia è al terzo posto in Europa, dopo la Francia e la Spagna, per le donazioni. Ma spesso si è maggiormente sensibilizzati al tema quando ad avere bisogno di un organo è una persona a noi vicina». Il Dott. Basile si è quindi soffermato su quali organi è possibile donare e quali sono le casistiche in cui la donazione, invece, non può avvenire.

Si è rivolta ai ragazzi anche la Sig.a Gianna Pascali, referente AIDO provinciale di Bari: «Perché non pensare di donare la vita a qualcun altro quando noi non ci saremo più? A volte gli organi si ammalano, e per sopravvivere occorre sostituirli. Purtroppo le liste d’attesa sono lunghissime (sono 9.315 le persone in Italia che in questo momento sono in attesa di un trapianto). Grazie a questo progetto, dopo aver compiuto 18 è possibile recarsi presso l’Ufficio anagrafe del proprio Comune per esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi. Il dato viene dunque trasmesso al registro nazionale e trasferito in tutte le rianimazioni».

Tutti hanno sottolineato l’importanza di parlare di questo tema, in famiglia o con gli amici. Perché tutto passa per la sensibilizzazione. A tal scopo, è stata certamente molto utile, oltre che emozionante, la testimonianza del giovane Pierpaolo Chiantera, che dieci anni fa, grazie ad un trapianto di cornea, ha potuto conservare la vista e realizzare i suoi sogni.

«L’AIDO non parla solo di donazione, ma anche di viver sano – ha aggiunto la Sig.a Pascali. – Pierpaolo era un ragazzo delle medie quando i suoi insegnanti si sono accorti che aveva delle difficoltà con la vista e ne ha parlato con i suoi genitori. È una cosa che può accadere a chiunque. Per cui il mio invito è, quando avete qualche problema, a parlarne. In ultimo, se qualcuno dovesse chiedervi qual è la posizione della religione rispetto a questo tema, vi basti sapere che Giovanni Poalo II ha definito la donazione un atto di eroismo quotidiano, e anche Papa Francesco si è espresso a favore. Ma quasi tutte le religioni, alcune con qualche limitazione, supportano la donazione di organi».

«Vedo qui tanti ragazzi – ha dichiarato l’Assessore alla Socialità, Dott.ssa Lorita Tinelli. – Questo è importante perché loro possono portare il buon esempio. Oggi, alla vigilia della Giornata nazionale per la Salute indetta dal Ministero, sono orgogliosa del fatto che il Comune di Noci si dimostri ancora una volta attento a questa tematica. Sensibilizzare è importante per consolidare e maturare determinati concetti, come quelli di cui abbiamo parlato qui oggi».

Ci vorrà qualche mese affinché il servizio sia attivo. L’Ufficio anagrafe del Comune di Noci è già al lavoro per questo. La Dott.ssa Margherita Liuzzi, a tal risguardo, si è soffermata su alcuni aspetti tecnici, rassicurando sulla massima disponibilità e condivisione dell’iniziativa. «Prenderemo subito accordi con la Sincon, che si occupa della gestione del software per i servizi demografici del nostro Comune, e faremo la dovuta formazione, per essere pronti, nel più breve tempo possibile, ad attivare il servizio».

Quest’Amministrazione ancora una volta si dimostra attenta al tema della salute e della prevenzione (ricordiamo l’adesione, proprio nei primi giorni di maggio, alla Rete delle “Città Sane”). A breve anche a Noci sarà dunque possibile dare ai cittadini la possibilità di comunicare al Centro Nazionale Trapianti il proprio assenso o diniego alla donazione di organi o tessuti attraverso l’Ufficio Anagrafe del Comune.

Fonte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1038616152860552&id=114549451933898

 
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Pubblicato da su 29 Maggio 2016 in Esperienze Politiche

 

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A cura di Lorita Tinelli