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I sopravissuti ai Bambini di Dio escono allo scoperto

Danielle Fortin of Ottawa spent nearly two decades as a member of the Children of God. Simon Gardner/CBC

Se hai se passato per l’Ottawa ed hai incontrato Danielle Fortin o Jerry Golland sulla tua strada non avrai mai potuto pensare che ci fosse qualcosa di strano su di loro.

Jerry Golland joined the Children of God in 1971, and left the cult in 1991. Simon Gardner/CBC

Fortin, 63 anni, è cresciuta a Montreal. Lei ha un modo particolare di parlare, intervallato da una risata autoironica. Lei si descrive come “selvaggia” in gioventù, e racconta di aver assunto farmaci allucinogeni.

Attualmente vive tranquillamente a Ottawa con un figlio leggermente disabile.

Golland, 69 anni, cresciuto a Montreal,  in una famiglia ebrea laica. Poco più di un anno fa si è ritirato come insegnante presso la scuola cattolica di Ottawa.

E’ stato a lungo un volto familiare nelle discoteche e nei locali di Ottawa, dove si è specializzato nella divulgazioni delle canzoni del suo eroe, Leonard Cohen. Il suo modo di parlare può sembrare confuso, ma egli lotta con un disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Ciò che unisce Danielle Fortin e Jerry Golland è un capitolo bizzarro nella loro vita: sono stati entrambi membri dei Bambini di Dio, uno dei culti religiosi più noti nel mondo.

La storia inquietante dei Bambini di Dio è ben documentata in diversi studi, libri e documentari. Al suo apice, il movimento ha avuto decine di migliaia di membri, tra cui nomi come River e Joaquin Phoenix, Rose McGowan e Jeremy Spencer.

Children of God in Europe

Il gruppo è stato fondato nel 1968 in California, in un periodo di hippies e di liberazione sessuale.

Ci si aspettava che membri femminili della COG attirassero gli uomini per fare sesso con loro. I bambini erano sessualizzati e talvolta abusati sessualmente in età precoce. Migliaia di membri lavoravano come schiavi raccogliendo fondi per sostenere lo stile di vita sotterraneo fondato sulle idee sessuali del leader del gruppo, David Berg.

Dopo più di 25 anni di elaborazione, Golland e Fortin hanno deciso di raccontare le loro esperienze.

Attirati nel culto.

La prima ribellione di Fortin da Bambini di Dio è avvenuta a metà degli anni ’70. Lei usava eroina, infelice per la sua vita e alla ricerca di significato. Racconta di esser andata in Spagna d’impulso per riforrnirsi di droga.

E c’erano alcune persone che cantano in strada, tre o quattro ragazzi che cantavano, ‘Devi essere un bambino per andare in paradiso’. E in quel momento il mio stato d’animo era, ‘Wow! Posso essere una bambina e ottenere il cielo?’ E mi rispondevano di sì – se ricevevo Gesù nel mio cuore“.

Il contatto di Golland con il culto è venuto nel 1971 a Londra, Inghilterra.

Un amico fortemente disturbato psicologicamente gli aveva rubato  tutti i suoi soldi e la maggior parte dei suoi beni, tra cui il suo passaporto. Egli era seduto da solo in un parco, quando udì la musica e vide un  autobus giallo a due piani con  “Bambini di Dio”, scritto in lettere psichedeliche sul lato.

 

 

‘Mi hanno messo ai limiti della strada’
Ero così radicato da non essere religioso, ho sempre ingannato tutta la mia vita. E poi ho sentito canticchiare in un parco 40 o 50 persone che dicevano ‘Hey, vieni con noi, venite sul nostro autobus, si può tornare a casa con noi‘”.

Dice che in tempi diversi li avrebbe mandati all’inferno, ma era in uno stato di prostrazione.

Niente mi ha attratto a loro“, racconta Golland. “Mi hanno deviato il percorso di vita“.

Egli avrebbe trascorso i prossimi 20 anni come membro del culto, sempre alla ricerca di persone vulnerabili – persone come lui – da reclutare.

Ci piaceva imparare a individuare, sai … quegli occhi, quella persona, vi è una persona vulnerabile. Li chiamavamo pecore.  La  pecora reale è il contrario di qualcuno che era più antagonista …  un lupo

‘La Pesca d’amore’

L’impressione iniziale di Danielle Fortin del gruppo è stato positiva. Sentiva che per il suo  cambiamento stava “facendo qualcosa di giusto“.

Come Fortin avrebbe presto scoperto, i Bambini di Dio, erano anche un una rigida organizzazione che sfruttava i membri, in particolare donne e bambini.

A quasi tutte le giovani donne del culto veniva ordinata la “pesca d’amore“. Ciò significava fare sesso ogni giorno, spesso con nuovi e diversi uomini.

Bisogna affidarsi totalmente al vostro capo. Non importa quello che egli ti chiede, devi obbedire … e l’unica cosa che ti viene chiesta è di uscire per la pesca d’amore. Ciò significa entrare in un bar o un ristorante o un hotel e incontrare alcune persone per chiedere la misericordia di Gesù nel loro cuore in cambio di una donazione“.

Fortin è spesso entrata in conflitto con i leader del gruppo ritenendoli esigenti. Lei non voleva avere rapporti sessuali con ogni ragazzo che la desiderava.

David Berg, il leader del culto, anche promosso concetti come “una moglie” e “condivisione”. Anche dai membri di sesso femminile sposati ci si aspettava che andassero a letto con altri uomini nel gruppo.

A causa delle basi fondamentaliste cristiane del culto, ai membri era vietato l’utilizzo di qualsiasi forma di contraccezione. Non sorprendentemente, c’erano un sacco di bambini nati al di fuori dei Bambini di Dio.

Abusi sui minori”

Entrambi gli ex membri dicono di essere stati in grado di proteggere i propri figli dagli abusi sessuali, ma di non riuscire a tenerli sempre al sicuro da abusi fisici.

Fortin ricorda che uno dei suoi ragazzi, a soli 11 anni, era stato punito perchè considerato ribelle. Per tre mesi fu confinato in una casa piena di adulti, fu costretto a mangiare da solo e gli fu proibito di parlare.

E’ stato difficile per me, perché ero seduta al tavolo e lui era vicino ad un altro tavolo e stava piangendo, ‘Mamma, mamma’. Ed io non ho potuto fare nulla perché avevo troppa paura di essere cacciata“.

Si ricorda anche lo stesso figlio, da bambino, non le veniva consegnato sino a che non era “tutto livido e nero“.

Golland, che ha cinque figli, racconta che punizione fisica dei bambini era fin troppo comune.

Stiamo parlando di quattro, cinque, sei, sette anni, i bambini erano neri e blu, battuti, non con la verga che li rovinava. Berg ha sempre suggerito di usare una gruccia [utile per battere i bambini] … Criminale!“.

“Opuscoli utilizzati per sollecitare donazioni”

Il compito principale dei membri della setta era quello di sollecitare le donazioni attraverso la distribuzione di volantini che divulgavano il vangelo di Berg, conosciuto anche come Mosè David.

Berg scriveva anche le “Mo Letters”, opuscoli didattici espliciti per i membri. I titoli includevano “Le avventure di un Pesce Innamorato” e “Esche d’amore”.

 

Golland racconta che i membri che erano bravi a raccogliere fondi e distribuire gli opuscoli venivano chiamati Shiners. Quelli con scarse vendite venivano chiamati Shamers. Se si perdeva la quota non si poteva tornare a casa per la cena.
L’andamento delle vendite di Golland era tanto brutto che gli fu anche impedito di assistere alla propria cerimonia di nozze.

“Lasciare il culto”

Fortin ha viaggiato il mondo con i Bambini di Dio e con alcuni dei suoi gruppi affiliati, ed è stato arresta in India, nelle isole Fiji e nelle Filippine.

Nel 1992 ella doveva distribuire una grande quantità di video e cassette audio dei Bambini di Dio a proprietari di negozi in Porto Rico. Uno dei suoi figli ebbe necessità di un intervento chirurgico al cuore, un’operazione che richiedeva un viaggio a casa, in Canada.

Rimase con i Bambini di Dio a Montreal, e alla fine si trasferì a Aylmer, Que, e poi Ottawa, dove continuò a contribuire con una decima del 10 per cento del suo reddito per il gruppo, prima di staccarsi gradualmente.

Ricorda che ricevette una visita nella sua casa di Ottawa da un membro dei Bambini di Dio, un “fratello” che la rimproverava per aver così tanto cibo nel suo armadio.

Ha risposto che ne aveva bisogno per nutrire i suoi figli e non poteva risparmiare nulla per il gruppo.

Mi ci è voluto un bel po’ a capire che ero sotto l’effetto del lavaggio del cervello e che non stavo facendo la cosa giusta. Mi ci sono voluti alcuni anni per leggere storie di persone nei culti e di persone che subiscono abusi“.

Fortin è rimasta in contatto con altri tre ex membri dei Bambini di Dio, uno di Montreal e due della zona di Ottawa. Lei chiama il gruppo la sua “rete”, e considera i loro incontri e le conversazioni una forma di terapia.

L’ultima goccia per l’allontanamento di Golland dal gruppo è avvenuto quando uno dei suoi figli, a soli 12, è stato costretto a cantare sotto la pioggia fino a mezzanotte, al fine di raccogliere fondi. Il membro adulto che supervisionava il ragazzo era al caldo e all’asciutto in un auto nelle vicinanze.

“La vita dopo i Bambini di Dio”
Golland è tornato a Ottawa nei primi anni ’90 ed è riuscito a ottenere un lavoro, prima nell’Algonquin College e poi nella scuola cattolica di Ottawa come insegnante di lingua inglese.

Si sente fortunato per essere stato in grado di sopravvivere non solo ai Bambini di Dio, ma anche di essere andato in pensione con una pensione modesta. Altri membri, dice, non sono stati così fortunati.

[C’erano] un sacco di suicidi di ex membri, adulti e adolescenti. Tossicodipendenza. Prigione. Un sacco di gente non trovava equilibrio“.

I Bambini di Dio esistono ancora oggi sotto un nome diverso, ma non hanno la stessa portata, influenza o notorietà. La tecnica della pesca d’amore di Berg ha avuto una battuta d’arresto a causa della comparsa dell’epidemia dell’AIDS.

Golland è in procinto di scrivere un e-book sulla sua esperienza con i Bambini di Dio, chiamato Solo un uomo.

Egli avverte che quello che è successo a lui e a Fortin potrebbe facilmente accadere ad altri.

Ci sono ancora  le persone sole, alienate … le pecore, i bambini. Ci sono ancora un sacco di loro là fuori“.

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

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Pubblicato da su 20 aprile 2016 in Traduzioni

 

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Fuggendo dal FLDS: I seguaci stanno abbandonando in massa la famigerata setta

by Joanna Walters

La Setta poligama di Warren Jeffs crolla di fronte a una causa federale e ad un esodo di massa

 

FLDS

Uno chalet utilizzato come safehouse in cui un gruppo di sostegno si riunisce per coloro che sono fuggiti dall setta di Warren Jeffs, la Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel gennaio 2015.

 

Hildale, Utah – “Finalmente ho sentito parlare di questa cosa chiamata Facebook appena un anno fa. Non avevo idea di cosa fosse“, dice il 22enne Brigham Johnson strofinandosi nervosamente la barba ordinata.

FLDS

E’ imbarazzato per averci messo così tanto ad arrivare sui social-network. Ma quando finalmente l’ha fatto, la sua vita è cambiata.

Ho iniziato a collegarmi da un computer, anche se questo era proibito, e ho trovato alcuni vecchi amici che erano fuori. Mi sentivo, come, ‘Wow, essi hanno vissuto qui in città per tutto questo tempo’. E’ allora che ho capito che potevo lasciare” dice.

Così ha preparato un sacchetto in una notte del maggio 2013 e ha detto a suo fratello che se ne stava andando. Poi è uscito dalla Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (FLDS), la religione fuorilegge  nata in una remota cittadina al confine dello Utah in Arizona.

Gruppo segreto che ha rotto con il mormonismo per praticare la poligamia, il FLDS è divenuto  famoso per gli abusi  sui minori perpetrati durante il mandato del suo leader repressivo, il “profeta” pedofilo Warren Jeffs. Ora pur essendo in prigione a vita in Palestina, Texas, per violenza sessuale aggravata su minori, Jeffs continua ad esercitare un sorprendente potere sui suoi adepti da dietro le sbarre.

Fu solo in tarda adolescenza che Johnson ha cominciato ad avere dubbi su Jeffs e sui suoi insegnamenti e ha fatto delle ricerche attraverso un illecito accesso a Internet da un cellulare. Quando ha saputo che Jeffs era stato condannato per aver violentato bambine di 12 durante segreti rituali di sesso di gruppo in un tempio FLDS, il suo intestino si è lacerato. Johnson aveva contribuito a costruire quel tempio nel deserto vicino ad un paesello di Eldorado, quando aveva 14 anni.

Scoprire la verità fa male, tanto male” dice.

Johnson conosceva altri che avevano lasciato, tra cui il fratello, ma non aveva avuto contatti con loro finché non ha scoperto Facebook.

Ora, dopo due anni di lavori occasionali in California, Kansas e Wyoming, è un operaio edile a Salt Lake City e condivide la sua storia in un incontro clandestino nel villaggio remoto in cui è cresciuto. I 10 ex membri della chiesa presenti si sono riuniti su divani logori in un piccolo centro della comunità nelle città gemelle di Hildale, Utah e Colorado City, Arizona. Esse si trovano a cavallo del confine di Stato e sono spesso indicati dalla gente del posto con il vecchio nome della città di Short Creek o “Crick”.

 

FLDS

 

Il pubblico di Johnson è costituito da un centinaio di seguaci delusi che ha abbandonato  Jeffs e la religione. Alcuni hanno trovato nuovi modi per uscire, come il collegamento con gli altri all’esterno attraverso i social network. Altri stanno cercando rifugio in una rete in espansione di case sicure, dove i volontari prendono i fuggitivi nelle loro case in una zona della storica Underground Railroad, che una volta ha aiutato gli schiavi a fuggire. Mentre le fuoruscite stanno indebolendo la religione dall’interno, essa è anche sotto pressione esterna, attraverso una causa federale che aprirà le udienze quest’anno, e che alcuni credono consegnerà un colpo letale alla setta.

Siti come Facebook e Snapchat sono diventati la nuova autostrada per chi parte in modo da poter ristabilire il contatto con gli ex membri. E’ più facile lasciare adesso [il gruppo] di quando sono scappato 10 anni fa e non avevo idea di dove stavo andando“, dice Elissa Wall, che è fuggita dopo che Jeffs l’ha costretta a sposare il suo primo cugino, quando aveva 14 anni.  Ora la Wall aiuta gli altri ad uscire. I fuorusciti come lei a volte contrabbandano smartphone nella comunità per aiutare la gente ad entrare in Internet.

Non esistono statistiche ufficiali, ma Sam Brower, un investigatore privato con sede nello Utah che ha lavorato nelle succursali locali e federali in FLDS, dice che sempre più persone stanno lasciando “rispetto a quanto abbiamo visto per molti anni“. Egli ritiene che da 500 a 1.000 membri hanno lasciato negli ultimi uno o due anni e circa 10.000 rimangono, per lo più Short Creek, con altri sparsi in piccoli gruppi altrove.

Negli ultimi due anni, il Dipartimento di Giustizia sta conducendo un’indagine per i diritti civili nel regolamento a Short Creek, accusando il FLDS di essere una teocrazia corrotta, imposta da un dipartimento di polizia disonesto.

E’ mia opinione che andrà a processo … in un tribunale federale di Prescott, in Arizona. Credo che i federali hanno un caso forte“, dice Gary Engels, un investigatore in pensione con l’ufficio del Mohave County District Attorney che è stato determinante nell’ottenimento di Warren Jeffs sulla maggior lista dei ricercati dell’FBI nel 2005.

FLDS

 

L’incarcerazione di Jeffs potrebbe aver frenato il peggio della pedofilia, ma sono profonde le preoccupazioni sulla setta. Se il governo vince la causa potrebbe portare  alla chiesa la perdita del controllo della città, dove i sindaci di entrambi Hildale e Colorado City e i loro consiglieri comunali sono FLDS. Nella causa federale, anche le aziende di servizi pubblici locali e il dipartimento di polizia, conosciuto come l’ufficio del maresciallo, sono accusati di rispondere alla chiesa e di discriminare gli ex FLDS e i non credenti. Con una vittoria del governo, le autorità provinciali locali dovrebbero assumere funzioni comunali e delle forze dell’ordine e il FLDS dovrebbe affrontare pesanti sanzioni.

Blake Hamilton è un avvocato di Salt Lake City che difende Hildale e le aziende di servizi pubblici contro la querela DOJ. “Questo caso deve verte sul fatto che le attività delle forze dell’ordine, ecc, siano equi o discriminatori”, dice. “Non c’è bisogno di indagare su Warren Jeffs o sulla chiesa FLDS e sulle loro pratiche religiose … Anche se non è una religione popolare, essa è tutelata dal Primo Emendamento e le persone sono d’accordo sul fatto di  non voler essere giudicate per la propria religione“.

Il FLDS non ha risposto ad una richiesta scritta di commento inviato a Lyle Jeffs.

Brower accoglie con favore l’azione DOJ. E’ stato a lungo frustrante che i funzionari eletti, nonostante la loro difficile comunicazione, non abbiano fatto di più per ripulire Short Creek, che egli chiama “la città più senza legge d’America“. L’abuso infantile e la poligamia hanno a lungo prosperato qui, la chiesa è accusata di incoraggiare la frode e l’evasione fiscale da parte delle autorità in Utah e Arizona, e alcuni membri di utilizzare il lavoro minorile nelle loro imprese, il tutto con la minima interferenza da parte delle autorità.

Nel 2008, il senatore Harry Reid del Nevada ha detto che i gruppi poligami, come il FLDS, operano come “una forma di criminalità organizzata, in gran parte incontaminata dalle forze dell’ordine. Egli li ha accusati di usare la religione per nascondere la bigamia, la pedofilia, lo stupro, la frode, l’evasione fiscale e la “corruzione massiccia“, così come le “maniere forti” per controllare la loro gente. Ma lo sforzo di Reid di creare una task force federale per reprimere le violazioni è fallito, e l’attuale processo DOJ non affronta direttamente questi problemi. Tuttavia, in caso di successo, potrebbe paralizzare effettivamente il controllo della chiesa della comunità.

Il FLDS è anche indagato dal Dipartimento del Lavoro, nel tentativo di sradicare l’uso presunto della diffusione del lavoro minorile.

FLDS

 

Fuori dal centro della comunità in cui Brigham Johnson e le sue coorti si incontrano, non vi è alcun segno esteriore di agitazione della tentacolare città in gran parte residenziale. Le strade presentano insolitamente grandi case, progettate per le famiglie poligame. Quando li si avvicina, i residenti si rifiutano in maniera impassibile di parlare con “estranei“.

FLDS

 

Indossano abiti FLDS – abiti prateria in colori pastello per le donne e le ragazze, i loro capelli intrecciati in tuppetti francesi, e per gli uomini e i ragazzi, jeans e camicie a maniche lunghe, abbottonati fino ai polsi.

La città è caratterizzata da colori di sfumature dalle tonalità verde smeraldo che sono spettacolari all’alba e al tramonto. Ma in tutte le altre direzioni c’è il deserto arido che si estende per chilometri senza un altro edificio a vista.

Quasi un secolo fa, i membri del FLDS cominciarono a stabilirsi qui per la sua posizione isolata. Erano stati parte della religione mormone originale, che è nata negli Stati Uniti nel 19° secolo. Ma nel 1890 il governo federale ha chiesto che i mormoni ponessero fuorilegge la poligamia in modo da concedere loro il territorio dello Utah, dove si erano insediati. I puristi che erano in disaccordo con tale divieto, si staccò dalla chiesa principale e formarono gruppuscoli, che si fanno chiamare i fondamentalisti.

La chiesa principale è la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, o LDS, e il gruppo ribelle più noto divenne noto come il FLDS. Anche se le due parti  rinnegano l’un l’altra dal momento della scissione ad oggi, entrambe venerano il fondatore del mormonismo, Joseph Smith (un poligamo dedicato) e studiano i suoi testi sacri, tra cui il Libro di Mormon.

Mentre la LDS si è estesa in tutto il mondo nel 20° secolo e si è avvicinata alle tendenze dominanti, il FLDS ha fatto il contrario, consolidandosi attorno ad un piccolo gruppo hard-core, che ha preferito l’isolamento e l’estremismo religioso.

Oggi, l’élite della chiesa in Short Creek, composto dai fratelli di Warren Jeffs, Lyle e Nephi, tra gli altri luogotenenti scelti, vivono all’interno di un campo con alte mura con cancelli di sicurezza impenetrabile agli estranei e anche per membri della chiesa di ceto basso

Un altro dei partecipanti alla riunione segreta ha vissuto nel cuore di quel campo fino a che non è fuggito un anno fa – è uno dei figli Warren Jeffs.

Il  giovane uomo magro e pallido è nel suo 20esimo anno, ma preferisce non dare la sua età esatta o il suo nome completo, temendo ritorsioni dalla chiesa contro di lui o ai suoi familiari ancora nella setta.

Egli è curvo verso il basso, berretto da baseball calato, quasi come se volesse che la grande poltrona lo inghiottisse, ed è stato in silenzio per la maggior parte dell’incontro. E quando lo fa parla, con voce rotta, rivelando uno dei suoi primi ricordi del suo tempo con il padre.

Sono stato abusato sessualmente da lui a partire dall’età di 3. Per questi fatti egli è sotto processo – egli ha iniziato nella nostra famiglia anni prima” dice.

E’ una affermazione sorprendente, anche se Warren Jeffs è stato accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di minori in Texas, in Arizona, e complice di  incesto e di stupro nello Utah; è stato condannato all’ergastolo nel Lone Star State per aver sposato mogli minorenni di età inferiore ai 12 anni. Durante la condanna, una nipote di Jeffs ha testimoniato che Jeffs l’aveva violentata quando aveva 5 anni, e un’altra nipote ha raccontato che Jeffs aveva abusato di lei quando aveva 7 anni. Un’altra nipote che ha raccontato di essere stata violentata da Jeffs,  si è suicidata nel 2001. E il tribunale ha documentato dettagliatamente, come Jeffs ha ammesso in carcere, che egli era stato “immorale” con una delle sue sorelle e una delle sue figlie.

Sebbene  Jeffs sia stato accusato di incesto e condotta sessuale con minori in Arizona, non è mai stato processato lì, invece è stato condannato in Utah nel 2007 per stupro come complice per aver forzato Elissa Wall a sposare suo cugino.

In maniera discutivile, la condanna nello Utah  è stata capovolta nel 2010 a causa di istruzioni della giuria carenti, ed è stato istituito un nuovo processo, ma Jeffs è stato presto estradato in Texas per affrontare l’accusa più grave di violenza sessuale aggravata su minori. E’ stato condannato lì e condannato al carcere a vita.

FLDS

 

Quando mio padre è diventato leader, aveva così tanto potere che poteva fare quello che voleva. Egli era Dio in terra. Quando entrava nella stanza ero sicuro che sapeva quello che stavo pensando“, dice il figlio di Jeffs.

Gli uomini in FLDS comunemente prendono più di una moglie, mentre quelli più in alto nella gerarchia ecclesiastica ne sposano parecchie, qualche decina. Ma Warren Jeffs ha superato tutti.

Aveva 80 mogli“, dice il giovane Jeffs. “Quando avevo 14 anni, ho avuto madri che erano due o tre anni più giovane di me – avevano solo 11 anni. Erano le sue mogli, e quindi sono state considerate come mia madri“. Si dice che Jeffs abbia più di 250 figli.

Sembra sorprendente a coloro che sono fuori, ma gli altri alla riunione annuiscono.

Le ragazze nella FLDS sono educate sin dalla nascita a sposarsi giovani e, soprattutto, a voler sposare il profeta. Il figlio di Jeff non pensava che quello fosse sbagliato. Ora, egli dice: “Fa male davvero sapere quello che mio padre ha fatto e  sapere che lui è mio padre. Mi vergogno“.

Ha lasciato la religione lo scorso anno per le stesse ragioni che stanno spingendo molti altri a lasciare. La sua fede nel profeta è caduta quando ha appreso i dettagli della depravazione del padre. La vita quotidiana è diventata intollerabile come gli  editti di Jeffs, consegnati da dietro le sbarre, che sono diventati sempre più duri e apparentemente arbitrari.

Il FLDS è stato a lungo famoso per dividere le famiglie, in particolare gli uomini venivano inviati lontano dalla comunità a “pentirsi“, a volte per anni, per aver infranto le regole o per aver messo  in discussione gli ordini dalla leadership. Nel frattempo, le mogli degli uomini e i  bambini erano affidati ad altri uomini.

Ma molti di coloro che hanno lasciato da poco dicono che dal momento della sua condanna, Jeffs è peggiorato. Dopo aver ricevuto la sua condanna nel 2011, ha emesso un editto ai suoi seguaci che vieta tutti i matrimoni e anche le relazioni sessuali tra coppie sposate. Egli sta dividendo le famiglie fino a comandi pretenziosi come quello di  mandare i bambini lontano dai loro genitori e separare i mariti e mogli, a volte senza spiegazioni.

E’ successo al figlio di Jeffs, che è stato isolato dalla sua famiglia. “Non mi era permesso di parlare con mia madre, e se vedevo i miei fratelli in città, non mi permetteva di parlare con loro“.

Nel febbraio scorso, stava lavorando ad una costruzione, come faceva  fin dall’età di 14 anni, e aveva un contratto a Des Moines, Iowa, con un gruppo di lavoro FLDS. (I lavoratori sono pagati poco o nulla per lunghi tratti – il FLDS viene aiutato a vincere gare con contratti lucrativi, ma questo ha anche attirato l’attenzione del Dipartimento del Lavoro). Approfittando di essere lontano dagli occhi vigili dei membri devoti della FLDS , egli ha preso un telefono cellulare e alcuni soldi della retribuzione che gli  erano dovuti dal suo capo, ed è scappato via per prendere un taxi per l’aeroporto.

 

FLDS

 

Ha comprato un biglietto per Salt Lake City, dove ha continuato per Holding Out Guida. Essa è una  organizzazione di beneficienza che assiste persone che lasciano situazioni poligame, l’HOH è una delle principali fermate della ferrovia metropolitana che aiuta le persone che lasciano la setta. E’ stato grazie a Tonia Tewell, fondatrice del gruppo e direttore esecutivo, che il figlio di Jeffs ha avuto cibo e riparo quando è arrivato. Ora, lui ha un lavoro concreto.

Quando le persone si rivolgono a noi per un aiuto, noi non li giudichiamo“, dice Tewell. Ella si occupa di molti membri ex FLDS che sono fragili, alcuni si vergognano di essere vittime di abusi o semplicemente di essere ingannati dalla setta per così tanto tempo.

Il figlio di Jeffs figlio, che si dice “molto depresso“, pensa che sarebbe impazzito se non avesse avuto il sostegno di Tewell e dell’HOH.

Alcuni dei partecipanti alla riunione hanno lasciato il FLDS ma sono rimasto in città. Uno di loro è Isaac Wyler, ex comunicato da Jeff 11 anni fa, che ora aiuta gli altri che lasciano.

Il FLDS si sta sgretolando“, dice ora. “Stimo che da 500 a 1.000 persone hanno lasciato nel corso dell’ultimo anno, a volte intere famiglie“.

Conosce ex membri del FLDS che offrono le loro case come rifugi in Arizona e Utah. Ma il suo più grande desiderio è che le persone rimangano in Short Creek e aiutino a far pendere la bilancia della popolazione della piccola cittadina che ha preso le distanze  dalla chiesa – cosa che sta già accadendo.

Il supermercato controllato chiesa fino a pochi anni fa è chiuso, ci sono stati a malapena pochi negozi in città, così che  la maggior parte dei residenti sono costrette ad andare a più di 40 miglia di distanza dalla città di San Giorgio per acquistare generi alimentari. Ora, però, la città sfoggia un nuovo negozio di ferramenta, un negozio di cibi e di una caffetteria, il tutto aperto da non residenti in FLDS.

FLDS

E come segno dei tempi che cambiano, la scuola pubblica della città ha riaperto lo scorso autunno per soddisfare la recente domanda di coloro che hanno abbandonato la religione, 13 anni dopo essere stata chiusa perché Jeffs aveva ordinato ai suoi seguaci di essere analfabeti.

E l’anno scorso, a Short Creek è stato introdotto per la prima volta un grande marchio aziendale, di una filiale di un negozio di panini metrapolitana aperto sulla strada principale in città. Esso è  molto frequentato.

Tornato nel centro della comunità il figliodi  Jeffs si accende improvvisamente.

Un piccolo gruppo di sorelle, con cui non gli era permesso di parlare  mentre era in FLDS, l’hanno visto. Le giovani donne hanno recentemente respinto il loro padre come  profeta e sono uscite, ma hanno deciso di rimanere in città. Anche se non sono pronte a parlare pubblicamente, trasmettono un messaggio tramite un amico che crede che la verità circa il FLDS “ha bisogno di essere raccontata“.

Le donne si mostrano agitate al loro fratello, lisciandosi i capelli arruffati, mentre lui sorride timidamente. I fratelli ridono e si abbracciano, felice di essere di nuovo insieme – e liberamente.

Fonte: http://america.aljazeera.com/multimedia/2015/3/fleeing-the-flds-sect.html

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Pubblicato da su 16 aprile 2015 in Traduzioni

 

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Pur invisibile che sia, un culto può avere il potere di schiacciare le menti

di PATRICIA CASEY

 

Dr.ssa Patrizia Casey

I titoli dei giornali hanno parlato di una donna irlandese trovata a Londra, che è stata schiava per più di tre decenni, da rapitori che potrebbe  aver incontrato  attraverso l’adesione ad una ideologia maoista, che alla fine ha portato loro a vivere in comunità.

C’erano quattro donne e un uomo, anche se una delle donne aveva solo 30 anni e sembrava aver vissuto  tutta la sua vita da sequestrata. Se la storia è corretta era un bambina quando ha avuto il primo incontro con questo gruppo.

Infine, ci viene detto che la comune si sciolse e che le due donne anziane rimasero  per ragioni ancora sconosciute. Non sappiamo con certezza se fossero parte di una setta o se erano lì volontariamente, ma se è così, la situazione ci suggerisce che la potenza di indottrinamento  è ancora diffusa nel nostro mondo.

In alternativa, possiamo semplicemente ipotizzare che sono stati tenuti prigionieri contro la loro volontà, proprio come Ariel Castro ha tenuto tre giovani donne in cattività per 11 anni a Cleveland, fino all’inizio di quest’anno.

Culti e sette sono stati entrambi menzionati in relazione a questo caso e sono spesso confusi . Le sette sono gruppi scissionisti di religioni tradizionali .

Il termine è a volte un denigrare, ma non sempre. I Culti hanno sempre una connotazione negativa e non sono sempre di carattere religioso. Essi possono essere laici o politici.

Usano una struttura di gestione piramidale all’interno dell’organizzazione  che è profondamente autoritaria.

 

 

Viene utilizzato l’inganno  per reclutare nuovi membri e non viene detto che cosa fa l’organizzazione, quali sono i suoi obiettivi, che cosa ci si aspetta dai suoi membri.

La maggior parte è spregevole, i culti sono noti per le tecniche di lavaggio del cervello che usa (chiamate anche controllo mentale, persuasione coercitiva o riforma del pensiero) in cui ogni aspetto della vita della persona è controllato.

 

Va sottolineato che non tutti gli esperti di culto accettano l’idea di lavaggio del cervello, ma che la maggior parte lo fa. L’isolamento dei membri dal mondo esterno porta alla mancanza di idee compensative o di atteggiamenti.

Questo favorisce l’introspezione intensa e prolungata e un senso distorto della realtà.

Ai nuovi membri può essere impedito di incontrare altri membri dell’organizzazione ad eccezione di quelli che sono frequentatori a lungo termine o sono soci profondamente impegnati.

I contatti con i membri possono, nelle fasi iniziali, essere controllati in modo da evitare la contaminazione da parte delle opinioni degli altri.

Tutte le preoccupazioni che l’individuo può avere circa l’organizzazione non possono essere soggette ad alcuna verifica della realtà. Infatti, i leader di una setta possono instillare nella persona la convinzione che i dissidenti  sono sbagliati, che il male è anche pericoloso, generando un senso di “noi e loro”. E, naturalmente, la separazione dalla famiglia è obbligatoria.

Oltre a questa scissione e alla convinzione che il mondo è un luogo di minaccia, ogni attività del membro è controllata, dal cibo che mangia, a cosa indossa, alla quantità di tempo che trascorre da solo.

Infatti non vi è alcuna possibilità di auto-analisi o di controllo di ciò che è l’organizzazione cui si aderisce.

Con la minaccia degli altri membri e con il controllo del pensiero critico inizia una sempre più intensa  dipendenza dal culto che si segue. Il tutto assieme alla privazione del sonno, e al disprezzo delle doti dell’adepto.

 

In questo stato indotto di impotenza, la persona non ha nessuno cui rivolgersi se  il leader e gli altri membri dell’organizzazione, e così finisce imprigionata.

La fine del 20 ° secolo ha visto una serie di importanti leader di setta . Jim Jones, un ateo auto-proclamato, che predicava il “socialismo apostolico “. E’ stato leader del Tempio del Popolo.

 

Nel 1978 a Jonestown, Guyana, oltre 900 dei suoi membri, compresi i bambini, morirono per avvelenamento da cianuro. Jones si è tolse la vita facendosi sparare.

David Koresh diventò leader dei Davidiani nel 1988. Koresh credeva che in un’apocalisse imminente e inizò a trafficare di armi per il suo esercito di Dio.

Egli praticò anche “matrimoni spirituali” con Dio  scegliendo giovani donne di tutte le età.

Quando la sua sede, nota come Monte Carmelo, fu perquisita nel 1993, fi furono 51 giorni di asserragliamento. Lo stesso Koresh fu sparato mentre 76 Davidians, compresi i bambini, furono  uccisi in  un incendio diramato nella sede.

Altri capi di culti furono: Charles Manson e Osama bin Laden.

E’ chiaro che i culti possono avere un impatto su centinaia di persone come solo su poche. Ma qualunque sia il numero, liberarsi e tornare alla normalità, vivere giorno per giorno pone enormi difficoltà.

E una delle differenze tra chi è tenuto prigioniero a seguito di sequestro di persona e tra chi liberamente è entrato in una setta, è la sfida al proprio giudizio e alla consapevolezza di sé che l’adesione ad un culto genera.

In base a questo quesito ci può essere poca differenza tra l’essere detenuto come un membro della setta e quello che è stato rapito, dal momento che ad entrambi viene limitata la libertà. La dinamica di questo, però, è molto diversa tra le due situazioni e diventa estremamente importante nel trattamento e il reinserimento dopo l’evento.

Qualunque sia la causa di intrappolamento delle donne in casa a Brixton, la causa iniziale deve essere tenuta a mente nei mesi ed anni a venire, in quanto esse si trovano ad affrontare la riabilitazione  nella vita ordinaria .

Irish Independent

Tratto da: http://www.independent.ie/lifestyle/health/patricia-casey-however-invisible-it-may-be-a-cult-can-have-overwhelming-power-over-a-mind-29800132.html

 

Patricia Rosarno Casey è un psichiatra irlandese, accademica, giornalista e opinionista sulle questioni sociali. E’ Professoressa di Psichiatria presso l’University College di Dublino e consulente psichiatra presso il Mater Misericordiae University Hospital, di Dublino. Ella  è nota per la sua promozione della consapevolezza della salute mentale, nella sua rubrica fissa sul quotidiano Irish Independent, e per le sue opinioni su una varietà di questioni sociali.

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Pubblicato da su 3 dicembre 2013 in Traduzioni

 

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Perché Brahma Kumaris è una setta distruttiva?

Brahma Kumaris è un culto distruttivo, un movimento totalitario che viene di solito presentato sotto varie forme, come ad esempio la Spiritual University Brahma Kumaris Raja Yoga Center o con il pretesto di insegnare meditazione, il pensiero positivo, mediante corsi gratuiti  contro lo stress o di rafforzo dell’autostima.

Esso esige obbedienza assoluta dai propri seguaci e la dedizione dai propri studenti e insegnanti. Utilizza tecniche di manipolazione, persuasione, controllo mentale e riforma del pensiero, con il solo scopo di conseguire gli obiettivi dei leader dell’organizzazione.

Di conseguenza i suoi membri soffrono di dipendenza totale nei confronti dell’organizzazione e ne sono psicologicamente danneggiati, in quanto annullano o riducono la loro volontà e il ragionamento ( pensiero critico ).

Solitamente viene indotta una rottura dai legami familiari, nella coppia, dal punto di vista sessuale, amicale, sociale, del tempo libero, nel lavoro, ecc. Sotto la pressione e la manipolazione psicologica l’adepto finisce per aiutare l’organizzazione nelle proprie attività finanziarie parzialmente o totalmete ( con lasciti di denaro, salario, beni, proprietà , eredità, ecc . ).

A causa di un cambiamento di pensiero, la manipolazione e la perturbazione delle emozioni e dei sentimenti, l’adepto andrà progressivamente implementando (senza che ci si renda conto, durante la lezione mattutina conosciuta come Murli), tutti i tipi di paure e fobie. La paura della ” fine del mondo“, del mondo esterno (quello fuori dell’organizzazione), della compagnia di persone che sono al di fuori della setta, la paura di lasciare Dio, la paura di innamorarsi, il timore di Dio (La Giustizia del Capo). Un altro aspetto importante è la gestione della sessualità finalizzata al controllo dei loro seguaci.

I loro membri spesso soffrono di privazione del sonno e di stanchezza estrema, si alimentano con una dieta molto povera di proteine, tali elementi risultano determinanti per il “controllo mentale”, altrimenti detto  “lavaggio del cervello”. Dal momento che le difese fisiche e psichiche sono basse, esse indeboliscono la volontà dell’adepto (pensiero critico) ed egli diventa più vulnerabile a nuove idee e concetti.

Un altro punto importante che rende BK un culto distruttivo è che esso si presenta con una vera natura di gruppo religioso spiritualista al grande pubblico. Le persone che vanno in cerca di corsi del gruppo fanno meditazione, sviluppano un pensiero positivo, l’autostima in maniera gratuita. Essi non spiegano al pubblico che, per far parte del gruppo e per ottenere  “tutti i vantaggi” dalla loro meditazione devono cambiare completamente la loro vita, devono credere che in India vive l’unico mezzo per arrivare a Dio Shiva, che porta messaggi speciali unici per il gruppo, o che si deve essere pronti a dare il proprio tempo, denaro ed energie per l’organizzazione perché la ” fine del mondo ” imminente sta arrivando e solo i seguaci di BK saranno salvati per vivere nel paradiso sulla terra nella loro prossima vita.

Quando il seguace decide di lasciare l’organizzazione deve affrontare le conseguenze delle tecniche che sono state usate su di lui per riformare la sua personalità. La vergogna, il senso di colpa, la paura e l’isolamento sono tra le altre sensazioni più comuni sperimentate quando si cerca di allontanarsi da BK.

Il volto nascosto della Brahma Kumaris ( BKWSU )

La Brahma Kumaris World Spiritual University o Raja Yoga Center è ora un’organizzazione promossa dietro la facciata della new age, la meditazione, il pensiero positivo, e basata sui valori dei corsi di leadership, come una ONG con status consultivo generale presso il Consiglio Economico e sociale delle Nazioni Unite e nel consultivo con l’UNICEF.

Tuttavia, il nucleo degli insegnamenti di vita BKWSUy sono elementi identici al comportamento dei culti e sette riconosciuti. Gli elementi principali sono nascosti al pubblico e vengono gradualmente introdotti durante il processo di indottrinamento nei corsi gratuiti. BK non insegna il vero Raja Yoga (una delle sei dottrine dell’induismo).

Il Brahma Kumaris World Spiritual University è un istituto educativo, ma anche un nuovo movimento religioso non riconosciuto. E ‘ stato fondato da Lekhraj Kripalani nel 1937 in India. Conosciuto per i suoi seguaci come Brahma Baba (Dio Brahma proclamato creatore del sito) .

Le credenze Brahma Kumaris includono le seguenti caratteristiche:

– La distruzione imminente di questo mondo attraverso le catastrofi naturali e  un olocausto nucleare inevitabile.

– Solo i membri dell’organizzazione sono gli unici veri messaggeri di Dio .

– Dio si  rivolge solo ai seguaci di BK e parla loro personalmente attraverso il  supporto dell’insegnante (Dadi Gulzar) dala sede principale in India.

– Set di attrazione di personalità e celebrità (Vips) di tutti i livelli per migliorare la loro credibilità e per agire come un “microfono” per diffondere il loro messaggio .

– Distinzione tra “purezza” Esagerata [i suoi insegnamenti e le attività] e ” impurità ” [il punto di vista del resto del mondo e i suoi leader].

– Esagerata autostima [sono l’élite del genere umano, la casta ‘Brahman’] , il resto del mondo sono intoccabili o la casta più bassa e ignorante [” Shudra “].

– Visione non realistica della scienza, per esempio, tutto il tempo esistente è una ripetizione infinita di 5.000 anni.

– Re-Issue lentamente e gradualmente le loro credenze , come le previsioni falliscono nelle loro classi principali chiamati “Murlis” (che contiene tutta la dottrina ed è considerato il vero indù -Gita-scrittura).

– Leadership innegabile ed inspiegabile antidemocratica.

– Una separazione completa dei non BKS, per il controllo della dieta, stile di vita esigente e celibato.

– Attuazione delle fobie attraverso l’esasperazione di immagini grafiche di situazione di persone che lasciano il gruppo. Le classi frasi che si sentono su di loro dicono che sono dei traditori che piangono lacrime di sangue nella distruzione. Informazioni su attività sessuali con ingiurie  del tipo  ” è come buttare se stessi dal 5 ° piano di un edificio”, anche promuovere l’idea di dover affrontare un Dio severo , nel Giorno del Giudizio.

– Mascheramento, modificazione e occultamento della vera natura e del processo dei suoi insegnamenti.

– L’accumulo di proprietà e della ricchezza donata dai seguaci sotto tali pressioni.

– I problemi sociali e psicologici intensi e profondi in persone che lasciano l’organizzazione.

Brahma Kumaris incoraggia i suoi seguaci a:

* una Dieta vegana (senza cipolla, aglio e uova). Questo include cibo non preparato da mangiare “impuro” per i non seguaci come parenti e amici.

* Meditazione dalle 04.00 alle 4.45 del mattino, frequentazione dal Lunedi alla Domenica alle lezioni alle  6:00-7:30 del mattino (che includono 30 minuti di meditazione), con pausa delle attività per pochi minuti 5 volte al giorno per controllare il tipo di pensieri che un individuo ha ( questa pratica è nota come il controllo del traffico dei pensieri), e meditazione alle 19.30, dopo la  meditazione del pomeriggio il nuoto prima di andare a lezione tutti i giorni mattina e dopo i movimenti intestinali.

* Un distaccamento pratico tra genitori e figli.

* Una disconnessione emotiva e fisica tra le coppie, con i partner o con la famiglia non- BK, al fine di non creare più “problemi karmici ” con loro, che sarebbero ostacoli sul proprio cammino di purificazione.

Sotto queste pressioni gli individui sono disposti a mettere da parte la ragione e a consegnare la mente, il corpo e la ricchezza  alla volontà dei membri più elevati di BKWSU. La maggior parte di questi funzionari non sono professionalmente preparati in alcun modo. Pur essendo interessati forse dei livelli più profondi della mente umana, molti di questi membri anziani hanno avuto solo una formazione di base, per esempio tre anni di scuola  e nessuna esperienza professionale. Un anziano professore recentemente ha stimato che in India ci sono circa 20.000 i cosiddetti “insegnanti” BK che non hanno ricevuto alcuna istruzione formale. Il curriculum e i metodi di insegnamento sono stati paragonati a quelli della scuola elementare o di scuola materna in cui seguaci sono trattato in modo infantile come fossero bambini .

In questa situazione , gli individui sono soggetti a manipolazione, alla pressione dei pari sulla psiche altrui. Incondizionatamente adottano molte nuove credenze estreme nel loro desiderio di essere accettato. In tale misura la dottrina della BKWSU controlla le loro vite.

L’ex Brahma Kumaris [donna] e l’ex Brahma Kumars [uomo] sono spesso incapaci di accettare l’aiuto della famiglia, o anche un aiuto professionale. La profondità dell’esperienza di isolamento produce nel gruppo  dipendenza, solitudine e fobie.

Fonte: http://www.brahmakumaris.info/forum/viewtopic.php?t=2992&p=38906#p38906&utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

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Per un approfondimento della tematica sono consigliati i seguenti link:

I Brahma Kumaris

Quello che la Brahma Kumaris non vuole che le Nazioni Unite sappiano: come lo “ShivShakti Army” cerca di “conquistare il mondo, un metro quadrato alla volta”

La presidente di Brahma Kumaris nega che il suo gruppo sia una setta distruttiva

 La sindrome dell’India

 
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Pubblicato da su 15 settembre 2013 in Traduzioni

 

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La differenza tra “Sette” e “Non Sette”

Di Kjell Totland, psicologo

(questo articolo (1) è pubblicato su “Kirke og Kultur” vol. 4-98, p. 355-368 Norvegia)

Nella discussione su cosa sia problematico nelle sette religiose, l’attenzione è perlopiù concentrata su come le sette differiscano dalle comunità religiose non settarie, ma un piccolo interesse è rivolto anche a ciò che hanno in comune. L’autore pensa che vi siano una buona quantità di similitudini quando vengono considerati gli atteggiamenti degli individui coinvolti. A fini semplificativi, l’autore afferma che gli “atteggiamenti egocentrici” come fenomeno di osservazione, possono essere riscontrati nei seguaci di tutti i credi religiosi e a vari livelli. L’autore presenta anche degli esempi rilevanti di similarità tra il punto di vista autoritario nell’educazione dei bambini ed i modelli simili espressi nei legami religiosi.

Come può essere definito il termine setta?

Tradizionalmente si distinguono le sette dalle comunità non settarie, dal momento in cui si prendono in considerazione le dinamiche interne con tratti settari. La ragione basilare di questa differenziazione porta all’identificazione di alcune comunità religiose come una potenziale minaccia. Fino ad un certo punto sono d’accordo con questo punto di vista. Tuttavia categorizzare in questo modo presenta un po’ di problemi.

In prima istanza si assume che specifiche comunità religiose siano settarie. Beckford (1975) afferma che ci sono solo delle differenze di grado tra sette e non-sette. Beckford inoltre suggerisce che una serie di criteri specifici potrebbero essere adottati, criteri che si collegano a vari gruppi religiosi e che possono formare una base per ricerche oggettive e discussioni fondate.

Parallelamente possiamo considerare la definizione della parola psicopatico: tradizionalmente dovevamo descrivere una persona come psicopatica o no. Ed è comunemente accettato che era corretto mantenere questa distinzione perché era importante enfatizzare l’esistenza di tratti di personalità descrittive degli psicopatici. Tuttavia, il termine psicopatico è stato gradualmente sostituito dal termine “sociopatico” perché m dietro il termine “psicopatico” vi era una diagnosi di tipo distruttivo ed era invece necessario focalizzarsi sull’abilità individuale del soggetto, che gli permetteva di essere funzionale nel suo ambiente sociale. Oggi noi affermiamo che gli individui possono, in grado maggiore o minore, mostrare delle tendenze psicopatiche,  e che tutti gli esseri umani in una o più forme nel corso della loro vita potrebbero mostrare comportamenti psicopatici o utilizzare dei meccanismi psicopatici, e che il termine psicopatico può solo essere impiegato quando questi tratti e strategie sono osservabili da criteri definiti.

Gli altri miei commenti seguiranno la definizione che preventivamente ho usato sull’interpretazione del termine psicopatico.

Creando una demarcazione tra la definizione di sette e di non-sette, possiamo anche differenziare potere e controllo in relazione alle nostre stesse credenze, così da causare una chiusura piuttosto che l’ascolto e l’apprendimento da ogni altro individuo. Forse una persona si sente a disagio nel gruppo scelto, che non sempre rappresenta la “vera e reale verità” e che altri gruppi “divergenti” possono rappresentare anche qualcosa di positivo. Anziché perseverare su questi punti di diversità, la comunità settaria chiuderà i confini nella sua identità. In questo modo qualunque potenziale minaccia da altri movimenti di pensiero è eliminata.

In aggiunta il principio base è statico e non viene considerato: a) che gli esseri umani differiscono: due persone possono essere membri di una comunità religiosa particolare ma solo uno può avere un’attitudine settaria; b) oltre un dato periodo di tempo la comunità religiosa può modificare o cambiare il punto di vista, oppure l’opinione sociale di cosa è settario può cambiare. Come esempio possiamo prendere la parola “dissidente” che ha una connotazione negativa, c) da paese a paese o da posto a posto; o d) cosa il gruppo religioso insegna, cosa il singolo membro interpreta, o cosa il singolo membro crede in quel dato momento ed i segnali dati in interazione formale o informale.

Non vi è un accordo definito su ciò che di base renda setta una comunità religiosa.

A) La definizione formale afferma che una setta è un gruppo dissidente che viene fuori da una religione. (rif. Aschehoug e Gyldendal, 1986). Comunque non tutte le comunità religiose che sono definite sette rientrano nella categoria. Occorre tenere a mente che secondo questa definizione i cristiani ortodossi sono stati considerati originariamente una setta allorché si liberarono dall’ebraismo, in quanto gli ebrei hanno disubbidito al volere di Dio.

B) La definizione più accettabile di setta è: un piccolo gruppo di persone che vivono pressoché isolati ed hanno dei propri interessi religiosi e proprie pratiche.

C) Altri possono interpretare le sette come tutto ciò che è inserito nella categoria delle “nuove comunità religiose”.

D) Ci sono coloro che hanno tentato di definire le sette attraverso l’elencazione di specifiche caratteristiche comuni- per esempio quelle definite da Lavik (1985) e Ulland (1995). Le caratteristiche più significative sono state il controllo ambientale, intellettuale ed emozionale, standardizzazione, perfezionismo, leadership carismatica, categorizzazione dell’individuo, ecc.. Avere specifici criteri significa avere un approccio più serio. Ma vi sono difficoltà circa questi criteri.

Uno dei risultatati di ciò è che si può provare che un particolare gruppo è una setta nel seguente modo: per prima cosa un certo gruppo che è considerato settario è selezionato, ed in seguito il gruppo viene descritto in termini settari riferendosi ad uno specifico set di criteri e si estrapola in conclusione che la comunità religiosa in questione è una setta.  Con metodi simili è facile provare che una setta usi il “lavaggio del cervello”.

E) E’ conoscenza comune che le sette fanno a pezzi i principi umanistici della nostra società, per esempio quelli della Commissione delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, essendo queste (le sette) autoritarie, patologiche, anti-democratiche, abusive, o che minano i principi di rispetto ed eguaglianza (un punto di vista che ho sostenuto).

F) Altri equiparano il settarismo alle false dottrine (due idee che possono essere prese separatamente). In Norvegia dove il Luteranesimo è religione di Stato c’è stata la pratica di definire sette in base a dei gradi da cui si differisce dalla dottrina accettata: 1) il vero credente che accetta gli insegnamenti di Lutero 2) comunità indipendenti che aderiscono a credo differenti, ma che non sono considerati dei non-cristiani, 3) sette, che si sono mosse molto lontano dagli insegnamenti cristiani cosicché sono considerati non- cristiani nelle caratteristiche e 4) culti, le cui idee sono definitivamente fuori dai modelli accettati, ed in aggiunta posseggono degli elementi distruttivi come l’isolamento, forme di abuso, ecc.. Johannesen (1991) afferma quanto segue (p.190): la parola culto può avere vari significati, ma spesso si fa differenza tra il termine “setta”, che comprende un gruppo entro un contesto cristiano, e “culto” che non è incluso in questa definizione. Hoekema (1972) distingue tra vere e false sette affermando che le sette vere hanno rotto i legami con la chiesa madre, ma mantengono il rispetto per quella comunità religiosa. Le false sette, al contrario, sono caratterizzate da : 1) ipervalutazione di se stessi, 2) rendere importante cose non essenziali e viceversa, 3) focalizzazione sul perfezionismo, 4) rottura dei legami dalla base cristiana e dai suoi insegnamenti, 5) utilizzazione di un’autorità scritta che non è la Bibbia, 6) trascuratezza della giustificazione di misericordia, 7) minimizzazione di Cristo, 8) rivendicazione che il solo particolare gruppo di membri può essere salvato e 9) affermare che loro (gruppo) avranno un ruolo centrale nel “giorno del giudizio”.

G) Occasionalmente le parole sette e culto sono usate in maniera interscambiabile, per es. Hoekema usa la parola culto per i Mormoni, gli “Scientist cristiani”, cosa che non viene fatta in Norvegia.

Un esempio di come si possa fraintendere quando non vi è un significato universale della parola setta venne illustrato dalla rivista “Vi Menn” dove si sosteneva che i Pentecostali fossero una setta , che subito dopo (in seguito alle reazioni dei lettori), nell’uscita 35/95, dovette ritrattare.

Secondo me è corretto identificare le comunità religiose ed i gruppi come sette quando vanno contro i princìpi umani di base come il rispetto e l’uguaglianza. Gli esseri umani sono tali quando si prendono la responsabilità di informare gli altri degli elementi distruttivi e minacciosi che esistono nella nostra cultura, quando questi esistono.

Occorre tenere a mente che il settarismo è qualcosa che non può essere trovato in tutti i contesti religiosi. Per chiarire questa differenza voglio usare il termine 16 comportamenti religiosi settari.

La mia definizione di setta religiosa sarà quella che concerne una comunità religiosa, o gruppi religiosi, che presentano punti di vista o idee che sono chiaramente in opposizione ai princìpi base di rispetto e uguaglianza. Questi comportamenti possono essere chiaramente espressi sia dalle congregazioni sia dalle posizioni di leadership. Ma in pratica è molto difficile (se non impossibile) affermare categoricamente quando una non-setta diviene una setta, o viceversa. Secondo me è piuttosto usuale trovare che su un livello individuale si trovi gente in una non- setta con punti di vista che sono molto estremi rispetto ai membri di una setta comparabile. Possiamo concludere che la differenza tra sette e non-sette porta a discutere su due variazioni aperte ad interpretazioni flessibili ma ad un certo punto sovrapponibili.

Comportamenti egocentrici nelle comunità religiose

Trovare una definizione accettabile degli insegnamenti settari è abbastanza difficile, considerando il fatto che il concetto può essere collegato a molte idee simili che sono particolarmente non chiare o possibilmente sovrapponibili. I termini che possono essere applicati sono autoritario, egocentrico, esclusivo, fondamentalista, fanatico, fascista, distruttivo, indottrinante, dogmatico, assoluto, totalitario, estremo e cultista. Fra queste caratteristiche voglio enfatizzare  i comportamenti egocentrici che sono la base per altri punti di vista settari collegati. Nella seguente presentazione elaborerò questi ultimi. Esempi di egocentrismo nelle comunità religiose possono indicare come le non-sette possono divenire sette quando questi comportamenti sono rinforzati e diventano accettati come insegnamento corrente.

  1. Ipervalutazione della propria posizione

Qualcuno considera se stesso o l’organizzazione come “scelto da Dio”, come un individuo che Dio sceglie per illuminare le persone su ciò che Dio realmente significa, e coloro i quali sono fuori da queste organizzazioni sono considerati il problema e non la soluzione. Nelle sette, questo modo di ragionare diventa parte dell’insegnamento religioso, e l’organizzazione significa essere migliori delle altre persone.

  1. Competizione attiva per provare quale gruppo Dio ha scelto

Quando l’enfasi è posta sull’essere importanti diventa essenziale mostrare di quali tratti la comunità scelta è in possesso del provare che essa (la comunità) ha una relazione esclusiva con Dio. Ciò può essere reso indirettamente e direttamente. Lo si può affermare in questo modo: Dio ha parlato con me, Dio si è mostrato a me, o Dio si è rivelato a me. Oppure in maniera indiretta: tardamente ho veramente compreso cosa sia la misericordia o: sono diventato molto più consapevole di come senza aiuto e dipendente io sono con Dio. Nelle sette ciò può essere espresso dai capi che dicono in chiari termini che lui/lei hanno una relazione speciale con Dio, anche sostenendo che Dio parla con la congregazione attraverso lui/lei.

  1. Enfatizzare il proprio successo

Quando qualcuno esibisce tratti egocentrici può essere sbagliato dire che sia debole. Un individuo enfatizza come sia disciplinato esercitandosi nella devozione religiosa, come pieno di fede legge la Bibbia, come desiderosamente passi alla parola buona ecc.. Discutere materialmente aspetti del proprio carattere, mostrare punti di vista inconsistenti, ammettere fallimenti reali è più sconveniente. Ciò è dimostrato nelle sette da “capi esemplari”, sottolineando come si può imparare seguendo il buon esempio. I capi possono essere anche presentati come perfetti, divini, ecc..

 

 

  1. Focalizzarsi sulla qualità visive mostranti valore intrinseco

Il criterio per il valore intrinseco può essere a) avere “disciplina spirituale”, b) che nell’apparire si può dare l’impressione di una mancanza di correttezza spirituale, c) che si osservano i capi “accettati”, d) che si è ben informati sul gruppo e sull’uso della lingua e la si utilizza in maniera appropriata, o e) ci si è sposati con qualcuno che fa dei lavori spirituali. L’ultimo aspetto di questi criteri è che l’enfasi è posta sugli esseri individuali presi come esempio e che l’identità è basata su feedback positivi. Nelle sette il movimento di pensiero può essere 1) pensare ossessivamente “Dò una buona impressione?” “Sono un buon rappresentante per le persone scelte da Dio?” o “C’è qualcosa in me che fa di me qualcuno che ha scarse probabilità di vittoria?” 2) una setta rigida di regole per comportamenti corretti o 3) le ragioni per l’esclusione sono basate dall’inosservanza dei “comportamenti accettati”.

 

  1. Cultura della leadership spirituale

Coloro i quali non possono vantarsi della loro importanza, successo, o che non hanno una relazione con Dio, sostituiranno questa mancanza ammirando coloro i quali hanno questo status, menzionandoli di frequente, citando le loro opinioni, comprando le loro pubblicazioni, sperando di essere notati da loro, ecc.. Questo avviene nelle sette dove c’è un leader carismatico. Non è impossibile per un leader della setta domandare adulazione dove essi possono impiegare varie forme di abuso per assicurare questo tipo di controllo.

  1. Iper-enfasi su mete ed efficacia

Quando si è nella posizione di essere scelti per vedere il piano segreto di Dio, è necessario non perdere tempo per poterlo mettere in atto. Tutte le attività e le energie devono essere centrate sulla meta finale e sullo speciale incarico di cui si è stati investiti. Comportamenti che vengono fatti con spontaneità, rinunce e pigrizia sono disapprovati e vengono eliminati. Coloro che cercano queste condizioni inaccettabili sono esclusi dal gruppo elitario ma possono partecipare ad un livello più basso. Nelle sette spesso le sanzioni sono più drammatiche. L’individuo che è contrario all’essere indottrinato totalmente e aderisce alla disciplina può rischiare l’ira di Dio, la dannazione, l’esclusione o l’isolamento.

Un altro aspetto è l’enfasi su lato “spirituale” di un individuo piuttosto che la focalizzazione sull’ “intero essere umano”. Prendere in considerazione il background dell’individuo, le potenzialità, i bisogni emotivi o fisici, la curiosità intellettuale, lo status economico e sociale e altri fattori che possono causare l’allontanamento dalla meta viene di molto sminuito. Il risultato è un sistema fondato su piccole basi ma che alla lunga può causare problemi psicologici. Ciò è osservabile nelle sette quando la famiglia, gli amici, l’educazione, gli attaccamento emotivi sono fuori dalla setta stessa.

Un altro aspetto è la paura dell’ambivalenza, contraddizione ed insicurezza in se stessi o negli altri. C’è anche un piccolo margine di interpretazione della dottrina dall’essere aperti di mente ed intellettualmente curiosi. Nelle sette ciò è enfatizzato dai capi che affermano che ognuno serve Dio volentieri, e ognuno ha un’interpretazione comune di cosa Dio pensi e cosa Egli insegna, e che coloro i quali sono in disaccordo saranno “persuasi” a cambiare i loro pensieri, o se non serve, a essere definiti “ribelli” o “anti-conformisti”.

  1. Una emotiva o positiva rivelazione che per un individuo diventa dogma e porta tutti nel gruppo

L’unica esperienza che un individuo può avere, o il modo in cui essa avviene bisogna che venga rivissuta dagli altri seguaci. Come risultato si può assumere che una conversione religiosa può seguire un solo modello. Questo è un tipico modo di pensare quando si avvertono sentimenti positivi come risultato di un’esperienza religiosa. Ma può essere visto anche in relazione al glorificare persone usando i “giusti” metodi, o per paura della diversità e che qualcuno professante altre visioni si distacchi e crei caos. Nelle sette alcune idee possono divenire dottrine a causa dell’enfatizzare fortemente la via seguita dal leader e che questi passi siano giusti da seguire.

 

  1. Il pensiero del gruppo

Questo modo di pensare è evidente quando una comunità considera se stessa superiore agli altri. Gli altri gruppi sono “tollerati”, si “simpatizza” per coloro i quali non hanno visto la luce, e si prega affinché Dio nella Sua misericordia dimenticherà e offrirà loro salvezza. Si può anche separare le persone in due categorie, i “numeri uno della squadra” ed i “secondi” in base a  a) coloro che hanno ricevuto una chiamata personale e coloro che non l’hanno ricevuta; b) coloro che sono “veri seguaci” e chi è soltanto un “cristiano ordinario”; c) coloro che hanno ricevuto “messaggi diretti” da Dio e chi non li ha ricevuti; d) coloro che conoscono la grazia di Dio e) coloro che sono stati investiti dallo Spirito Santo in contrasto con chi non ha avuto tale esperienza; f) coloro che danno la “giusta” interpretazione della Bibbia e coloro che non la danno. Mi auguro di non rendere l’idea che tutti coloro i quali la pensano in questa maniera siano necessariamente egocentrici. Ma ciò descrive un tipo di teologia che è veramente adatta ad individui che sono egocentrici e che hanno uno specifico bisogno di verificare la loro mancata separazione ed esclusività. Nelle sette si vedono esempi di pensiero di gruppo quando si dice che gli “altri” sono scarsamente “accettati o salvati” o quando la salvezza è associata all’aggregazione o alla leadership.

  1. Eguagliare il valore di una persona e la posizione

Nelle comunità religiose che hanno una gerarchia non è inusuale per un individuo godere di uno status specifico in relazione a come egli sia posizionato nel sistema o a quanta responsabilità ha. In altre parole si eguaglia il valore della persona alla sua posizione. I sistemi che hanno una gerarchia piuttosto che un’organizzazione “fissa” servono ad attrarre persone che hanno bisogno di sentimenti esclusivi e separati. Questo è abbastanza evidente nella setta dove vi è una chiara separazione tra ”capo” e “seguaci”.

  1. La mancanza o la ritrosia nel vedere la realtà e la propria interpretazione della realtà devono logicamente essere due differenti fenomeni

In psicologia c’è una teoria chiamata “equivoco ego-sintonico” (Watzlawick 1976). Ciò appare negli individui che sono incapaci di vedere qualcosa in maniera oggettiva e la loro stessa interpretazione della situazione dà a questa esperienza una base ideologica. Questo movimento di pensiero è osservabile in tutte le religioni. Alcuni possono affermare che io conosco cosa è scritto nella Bibbia, non lo interpreto, o non ci sono motivi di equivoci, ma solo restare fedele a ciò che è scritto nella Bibbia, quando vengono fuori edizioni controverse o complesse. Altri hanno anche pensieri categorici e vedono ciò come la chiara missione di vita, informando il resto del mondo su ciò che hanno “visto” senza vedere se il resto del mondo è interessato o meno. Wormnes (1981 p.189) afferma che i comportamenti ego-sintonici possono essere permessi per sviluppare le religioni rigide poiché tolleranza e rispetto per altri modi di pensare e di vedere la realtà non sono prevalenti. In queste comunità tutto ciò che è differente diviene una minaccia e deve essere eliminato e varie tecniche verranno utilizzate per mantenere consistenza e stabilità.

 

11. Pensiero morale

La morale è un’arma da usare verso un individuo o un gruppo quando il loro comportamento è stato considerato inaccettabile. Ciò può avvenire nel seguente modo: b) l’assunto è che le azioni di qualcuno siano motivate da egoismo; c) le azioni sono premeditate e deliberate c) nessuno è interessato del perché ci si comporti in una data maniera (ragioni dovute alla genetica o alla personalità) o altri fattori che spiegano il suo comportamento e possiamo spiegare perché una persona si comporti in una particolare e significativa maniera per soddisfare i suoi bisogni. Questo modo di comportarsi può essere familiare per chi è fuori dalla situazione settaria. Nelle sette chi è “fuori” (spesso riferito al mondo) è presentato come eretico e satanico che non fa sforzo alcuno per cambiare.

Comportamenti autoritari

Le convinzioni egocentriche sono, secondo me, una caratteristica base delle sette e la ragione per la mancanza di rispetto e uguaglianza trovate in tutte le relazioni religiose, più sicuramente nelle sette religiose. Sono anche la base per vari altri comportamenti, per esempio la condotta autoritaria.

Voglio mettere in evidenza che il comportamento autoritario o egocentrico non è dato da qualcosa che è trovato esclusivamente nelle comunità religiose, ma esiste nella società in quanto tale. Per illustrare ciò presenterò un confronto del comportamento autoritario sia come viene impiegato nell’educazione dei bambini, sia nelle comunità religiose.

  1. Fini

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Educazione autoritaria                                                             Comunità religiose autoritarie

Gli adulti non hanno specifici fini                                           Non ci sono specifici fini eccetto

eccetto ottenere “pace e quiete”.                                           mantenere lo “status quo”.

(rif. Hans e Fritz)

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Il fine è essere ammirato e avere una                                     Il fine è potere, influenza e ammirazione

“buona reputazione”.                                                               dalla massa e società come tale.

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Il fine è l’auto-realizzazione attraverso                                   Il fine è adempiere alla propria chiamata

la propria discendenza.                                                         attraverso la congregazione

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  1. Comportamenti

Educazione autoritaria                                                     Comunità religiose autoritarie

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Gli adulti hanno già deciso il percorso                                      Lo slogan è: Venire come se stessi e

della vita dei bambini.                                                              diventare come noi. C’è un obiettivo definito

per tutti i membri.

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Gli adulti sono motivati da sentimenti di obbligo                       Il riferimento è dato dalla chiamata di Dio

e ancor più, dai princìpi.                                                           le leggi di Dio, e regole formali ed informali.

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Gli adulti sono primariamente interessati al                               L’enfasi è sui fattori esterni che danno comportamento dei bambini.                                                     una buona impressione e attestano uno

sviluppo positivo.

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Gli adulti mostrano pochi interessi legati                                 L’interazione del capo con la congregazione

al contatto con il bambino.                                                       è primariamente un movimento strategico

e non ha altro valore.

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L’adulto non è preoccupato delle altre abilità                            L’enfasi è posta sulla rimozione dei tratti

che il bambino possiede.                                                           negativi che i membri possono avere. I

feedback positivi vengono dal gruppo.

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Gli adulti mostrano poco interesse per i                                            C’è poco interesse su come i membri

sentimenti e le emozioni dei bambini.                                               realmente vivono la situazione.

Gli adulti disapprovano un bambino che si                                          I capi sono gli unici che decidono i passi

sviluppi sui propri passi.                        di sviluppo, non vi è considerazione                                                                                                                               .                                                                                                          dello sviluppo individuale.

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Gli adulti hanno un problema nell’accettare                                          L’obbedienza deve essere rispettata il

il modo di imparare di un bambino per ottenere                                   più presto possibile. Dubbi o incertezze

buon risultato. “Coloro che si smarriscono                                           sono considerate negative. Ogni forma

devono pagare”.                                                                               di opposizione è punita con sanzioni.

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  1. Metodi

Educazione autoritaria                                                       Comunità religiose autoritarie

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Gli adulti non permettono domande                                                  I capi hanno ricevuto la loro

critiche sull’educazione dei bambini.                                                 chiamata direttamente da Dio. Il

criticismo dei seguaci nella gerarchia

è impossibile.

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Gli adulti di solito parlano ai bambini e                                         C’è poco dialogo e la comunicazione

non con loro.                                                                                è un modo per relazionare etica e

morale.

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Gli adulti usano loro stessi come punto                                               I capi che sono stati “chiamati” sono

di riferimento. Ricorda chi sono, quale tipo di                                      un punto focale e di riferimento per

comportamento non sarà tollerato in casa mia.                                   motivare i seguaci.

Gli adulti ricorrono alla paura ed alla coercizione                                 La dannazione della paura di Dio,

piuttosto che alla cooperazione.                                                          esclusione ed isolamento sono

fattori comuni per rinforzare

l’adesione.

 

Conclusioni

Secondo me, sia “l’educazione autoritaria” che “le comunità religiose autoritarie” esprimono un bisogno di coltivare noi stessi e di dominare e controllare le altre persone. Questi comportamenti settari possono essere visti sia nelle comunità religiose sia in quelle non religiose. Queste possono essere spesso ingegnose. Possono, in maggiore o minore grado, influenzare un ambiente sociale attraverso norme formali o informali. E negli ambienti religiosi questi comportamenti possono più o meno essere espressi come una parte degli insegnamenti accettati.

L’enfasi viene focalizzata solitamente sul tipo di comportamenti presenti nelle sette e come loro possono influenzare una persona psicologicamente e come celino cosa accade realmente. Comunque poca attenzione viene data a questi fattori quando si considerano le non- sette. Ma questi comportamenti sono piuttosto comuni e la differenza tra sette e non-sette è forse minima rispetto a quello che possiamo pensare. Come esempio possiamo esaminare alcuni meccanismi celati che possono essere trovati in congregazioni religiose “ordinarie” ( e molti di questi esistono anche nei gruppi settari).

a) Si enfatizza l’essere un membro accettato di un gruppo, che segue “l’insegnamento corretto” e appartiene ad una maggioranza religiosa e perciò merita rispetto nella società;

b) l’impressione esteriore che si da è l’obbligo primario;

c) onestà, spontaneità, rispetto, sincerità e ascolto attivo vengono cambiati in comportamenti inibiti, superficialità, manipolazione, presa di posizione, ecc.;

d) in teoria c’è una buona spinta all’eguaglianza, ma nella realtà si piace essere al centro;

e) si nasconde il proprio punto di vista attraverso la tecnica della ridefinizione, per esempio dicendo che ci si aspetta “solo” rispetto ma in realtà si domanda obbedienza;

f) si cerca di eliminare il passato;

g) falsa sincerità. Il tempo è speso in valutazioni, discussioni critiche e nel sottolineare come si sia “aperti di mente”, ma il criticismo viene in effetti trascurato;

h) i cambiamenti superficiali possono essere attuati ma le idee di fondo e le convinzioni rimangono le stesse;

i) molto tempo è dedicato all’ascolto dei commenti degli altri, alla discussione delle loro osservazioni, ma sempre con la precauzione di non rivelare i propri pensieri (es. hai qualcos’altro da dire?)

j) il focus è posto sulla “guerra contro le sette” perché nessuno sia sospettato nell’avere questi stessi comportamenti;

k) quanto più gli individui si posizionano in alto tanto più mostrano una mancanza di rispetto e di eguaglianza. Le azioni delle persone in questione vengono giustificate  sostenendo che “le loro azioni sono buone”, che loro sono strapazzati, pressati all’esterno, tentazioni a cui è difficile resistere, abilità di parlare pubblicamente, e così via. I problemi devono essere fronteggiati ed i membri devono non “provocare agitazione” per la buona reputazione della congregazione e le possibilità di espansione. Si persegue il principio del “fine giustifica i mezzi”.

A queste “forme di manipolazione” può essere sensibile un seguace che già incontra comportamenti settari nella nostra cultura, ed è qualcosa che lo coinvolge sempre di più.

Molto è già stato scritto su chi vive in una setta. Queste persone possono vivere gravi difficoltà nel momento in cui vivono fuori dalle sette. Contrariamente a chi vive in una non-setta. Ma chi ha vissuto comportamenti settari in una congregazione che fa parte delle “comunità religiose accettate” non sarà necessariamente visto con simpatia quando deciderà di andare via. Anzi questa uscita può essere “difficile”. Perché: non si abbandona una religione a meno che ci sia qualcosa di sbagliato quando l’individuo è coinvolto. E se questo individuo non va in un’altra congregazione accettata, è considerato “spiritualmente perso” incurante del fatto che può essere estromesso dagli aspetti religiosi, oppure perché è diventato uno che “sta a casa” per lo scetticismo della religione organizzata (o dovuto ad altre ragioni). Coloro che hanno “rigettato” la religione a causa di un’associazione settaria o no, sono un gruppo di individui che vediamo nella nostra società e noi, in qualità di esseri umani, dobbiamo mostrare il giusto rispetto, interesse e compassione.

Bibliografia

Aschehoug & Gyldendal (1987): Store Norske Leksikon. Gyldendal Norsk Forlag, Oslo.

 

Beckford,  J.A. (1975): The Trumpet of Prophesy. A Sociolgical Study of Jehovah’s Witnesses. Basil Blackwell, Oxford. England.

 

Hoekema, A.A. (1972): The Four Major Cults. Erdemans Publishing Co. Grand Rapids, Michigan. USA.

 

Johannessen, G. H. (1992): “Vekkelse eller villfarelse? Trosforkynnelsen alias Herlighetsteologien: Hvor herlig er den?” Lunde Forlag, Oslo.

 

Lavik, N.J. (1985): Frelst eller forført? Om “hjernevask” og psykologisk påvirkning i ny-religiøse sekter. Gyldendal Norsk Forlag, Oslo.

 

Singer, M.(1979): Coming Out Of The Cults. Psychology Today, 12:72-82.

 

Ulland, D. (1995): Religiøs sekterisme og mentale lidelser. Kirke og kultur, 2/1995.

 

Watzlawick, P. (1976): How real is real? Random House, New York. USA.

 

Wormnes, B. (1981): Reformulering som terapeutisk teknikk. Tidsskrift for Norsk Psykologforening. Nr. 4, Vol. 18. S.187-196.

 

Copyright © 2001 Kjell Totland

Traduzione italiana a cura della d.ssa Quattromini Olimpia, psicologa clinica dello sviluppo e delle relazioni © 2011

Supervisione Dr.ssa Lorita Tinelli

(1)    Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

 

 
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Pubblicato da su 10 marzo 2011 in Traduzioni

 

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L’adesione ad una mentalità distruttiva

Come e perché si aderisce ad un culto distruttivo
L’affiliazione ad una ideologia settaria totalitaria presuppone un coinvolgimento completo dell’individuo, tale da generare una modificazione psicologica e comportamentale dello stesso.
Questo non solo ne limita la libertà di pensiero ed azione, ma anche orienta la sua vita in toto, fino all’accettazione di stili distruttivi per se stesso e per gli altri.

Gli elementi a favore del mutamento individuale e della assoggettazione al gruppo e al suo leader carismatico sono rintracciabili in fattori interni e fattori esterni all’individuo.

I fattori interni
a) La condizione psicoemotiva
In studi precedenti (1998) [1] è stato possibile dimostrare che l’adesione ad un’ideologia settaria presuppone che l’individuo stia vivendo uno stato emotivo particolare.
La perdita di una persona cara, un lutto, un esame non andato bene, aspettative fallite, … possono essere fattori scatenanti di uno stato di necessità emotiva. Questo pone l’individuo nella condizione di maggiore sensibilità verso discorsi di carattere spirituale/affettivo. Pensare ad un Dio, ad un Maestro, ad un Padre, ad un’Entità Superiore, che possa sconfiggere il dolore e la propria sofferenza, è un modo per de-responsabilizzarsi dal problema e di affidare la risoluzione delle proprie angosce ad un’altra persona, di cui si riconoscono doti eccezionali. L’adesione al gruppo, quindi, non è consapevole e volontaria né la scelta razionale, ma l’individuo finisce per essere trascinato dal flusso dei condizionamenti somministrati e ne subirà le conseguenze [2].

b) La struttura di personalità dell’adepto

Molti studi (1991) [3] hanno evidenziato che aderenti a sette distruttive e devianti hanno le seguenti caratteristiche in comune:

1) Educazione familiare rigida
La grande maggioranza degli adepti di sette distruttive da bambino ha vissuto in un clima familiare rigido, anafettivo e squalificante.

L’aver vissuto in questo modo li porta a perpetrare e a ricercare tali sistemi di relazione e comunicazione in altre esperienze della propria vita.

Chi è vissuto in un sistema rigido presenta delle difficoltà ad esprimere liberamente ciò che desidera. Nel proprio vissuto probabilmente nessuno ha risposto alle richieste: questo avrà portato la persona ad una serie di esperienze di vita non sempre positive (nel passato di molti aderenti a culti distruttivi, ci sono esperienze di droga, di abbandono, di violenza, …).

Quando un culto o un gruppo con regole precise si propone al soggetto in termini amichevoli, egli risponde. Il desiderio è quello di aderire ad un sistema conosciuto e stabile, che gli consenta di vivere la sua vita felicemente.

Gli stessi rapporti saranno vissuti in termini di punizioni e gratificazioni. La stessa spiritualità è vissuta in questi termini.
Si comincia a credere che qualsiasi evento negativo sia meritato perché vissuto in termini di punizioni dall’Alto, per qualcosa di sbagliato commesso o anche pensato!

2) Esperienze di delusione

L’adepto ha vissuto una serie di delusioni nella sua vita.

Nel paragrafo precedente si accennava alla perdita di qualche persona cara. Divorzi, separazioni, perdite, malattie, lutti, … sono esperienze di abbandono. Chi vive queste esperienze si sentirà più sensibile verso persone o gruppi che promettono accoglienza senza apparenti pericoli o richieste evidenti.

Spesso, poi, il gruppo promette immediatamente conforto e gratificazione e questo è molto allettante.

3) Bassa auto-stima
Il potere dell’affiliazione ha un provato valore distruttivo della vita di molti individui.
Difatti molti di coloro che sono affascinati dai movimenti estremi hanno dei problemi di scarsa auto-stima.
Se una persona, non ha sviluppato un sano amore di se stessa e non riesce a valorizzare le sue credenze e le sue abilità, mostra maggiore recettività verso sistemi totalitari.

Chi non ha imparato a stimarsi, tenderà, infatti, a non riuscire a discernere fra ciò che è realmente giusto per se e per gli altri e ciò che è manipolativo e distruttivo.
Il soggetto a bassa auto-stima è talmente alienato ed isolato, che desidera solo ed unicamente essere accettato. Per acquisire un valore agli occhi di un altro, è disposto a fare tutto ciò che gli viene chiesto.
4) Esperienze di abuso

Molti aderenti a gruppi estremi, raccontandosi, parlano di vissuti di abuso, fisico e psicologico, che ha indotto loro vergogne, inadeguatezze e sensi di colpa. Sostengono inoltre che il gruppo, al quale hanno aderito, ha donato loro serenità e gioia.
Essi, per il loro passato, sentono fortemente un vuoto affettivo, che contribuisce alla scarsa valutazione di se stessi.
Atteggiamenti e aspettative

Da racconti di ex membri di sette emerge che prima della loro adesione al gruppo, vivevano il presente con un senso di inadeguatezza. Essi desideravano un mondo diverso, più giusto, ma ritenevano di non possedere
sufficienti risorse per migliorarlo. Inoltre vivevano le relazioni, la spiritualità, i rapporti, … in termini funzionali.
Persone con simili caratteristiche sembrerebbero più facilmente manipolabili.

I fattori esterni
La personalità del leader

Secondo Del Re[4] il leader (definito settario) in nome dei suoi ideali, potrebbe arrivare, senza scrupoli, a qualunque delitto. Egli possiede una mentalità che identifica un complesso di norme con i “valori” in senso assoluto e, per la fede incontrollabile nella giustezza delle proprie credenze, ha una notevole capacità a
delinquere. Inoltre egli non dimentica mai la legge etico-religiosa, che coincide in quasi ogni norma con la coscienza sociale e ne sarà solo in parte una modifica.
I leaders carismatici sono solitamente dei visionari apocalittici che acquisiscono un potere di controllo fisico, sessuale e psicologico sui loro seguaci. In molti casi essi poggiano le loro credenze su
interpretazioni di dottrine a loro rivelate o in qualche modo basate su loro geniali scoperte. Si proclamano divinità. Esse manifestano una superiorità personale non discutibile, gratificante dal punto di vista
emozionale. Ne abbiamo già accennato all’inizio del capitolo sulle autoproclamazioni distruttive.

La dottrina e prassi ideologica

La dottrina o ideologia di gruppo presenta le seguenti caratteristiche:

a) Attività religiosa compulsiva.
Gli adepti all’interno del gruppo imparano che tutti gli sforzi servono a ricevere il consenso di Dio o di un
Maestro. Essi dunque lavorano duramente, anche impegnandosi in attività pratiche, nella speranza che un
giorno Dio o il Maestro possa ricambiare in qualche modo il loro zelo, in modo da alleviare magicamente le loro
sofferenze.

La dottrina e le prassi ideologiche del gruppo fanno sì che l’aderente sviluppi la mentalità del guadagno in base al proprio sacrificio .
Proprio per questo molti aderenti sono pronti a sacrificare la propria famiglia, le proprie abitudini precedenti, per
acquisirne nuove è più confacenti alla dottrina del gruppo.

b) Dare per ottenere.
Molti gruppi organizzano frequenti corsi di aggiornamento e di formazione a pagamento per i propri adepti o
chiedono loro una questua periodica. Le continue richieste del leader ai propri seguaci vengono giustificate con la teoria del “più dai più riceverai”. Quindi gli aderenti svilupperanno la mentalità che più investono nel gruppo maggiore sarà la considerazione che il leader avrà di loro. Questo investimento spirituale, ma soprattutto economico, consentirà lo sviluppo di un legame psicologico talmente forte da portare a soddisfare anche richieste più grandi.
c) Induzioni di auto-ossessioni e riconoscenze

Nei gruppi distruttivi l’individuo è tanto ossessionato dalla risoluzione dei propri bisogni da non riuscire a comprendere quelli altrui.
Le persone che vivono in questo stato egoistico sono interessati esclusivamente dal come gli altri possono soddisfare i loro bisogni e sollevarli dalle loro pene.

Il gruppo, mediante la sua dottrina e la sua prassi, convince il singolo di avergli colmato le carenze e di lavorare
esclusivamente per lui. Tale convinzione scatena un senso di riconoscenza e fa attivare il senso di dover ricambiare in ogni modo tale dono.
In questo modo viene saldato il rapporto di dipendenza dell’adepto al gruppo.

d) Estrema intolleranza.
Gli adepti sviluppano una forma di intolleranza nel variare opinioni o espressioni di fede, grazie alle continue
induzioni che ricevono sulla ideologia del gruppo.

Giudicano gli altri e cercano nella vita degli altri la parte negativa. Da una posizione di superiorità disprezzano gli altri per ciò in cui credono e per come manifestano le loro credenze.
I gruppi distruttivi, difatti, insegnano che il mondo va visto in due colori: bianco e nero. Quindi o si è da una parte oppure dall’altra.

La presenza di un nemico esterno è inoltre funzionale alla coesione del gruppo.
e) Induzione del desiderio di evolversi spiritualmente e psicologicamente .

Il gruppo per fissare i propri concetti nella mente degli aderenti induce un addestramento costante. Tale allenamento renderà gli adepti esperti e sempre più meritevoli di gratificazioni e accettazioni.
I programmi di addestramento sono continui e servono a migliorare la salute psichica, emotiva e spirituale degli
adepti.

In questo modo essi vengono indotti a bloccare le informazioni critiche nei confronti del proprio gruppo di appartenenza, riducendo il proprio campo di coscienza.

f) Secondo Robert Cialdini in stati di incertezza o instabilità emotiva, quando risulta difficile prendere delle decisioni, si mostra la tendenza a imitare gli altri.
Fare quello che fanno gli altri, aiuta a sentirsi maggiormente accolto e integrato nel gruppo.
Il gruppo ha, quindi, una funzione di rinforzo per l’apprendimento di certe modalità d’azione.

È per questo che la maggior parte dei gruppi estremi o distruttivi puntano la loro forza sulla coesione di gruppo.
Gli adepti imparano a vestirsi e pettinarsi allo stesso modo, acquisiscono un gergo proprio e modalità d’azione che li differenziano dal mondo circostante.
Questa diversità li convince di essere sulla strada della verità assoluta e di appartenere ad un popolo di eletti.
Tratto Da ‘Controllo mentale e reati: quando le sette diventano organizzazioni criminali ‘

[1] Tinelli Lorita, Tecniche di persuasione tra i Testimoni di Geova, Libreria Editrice Vaticana, Città del
Vaticano, 1998.
[2] Gagliardi Giorgio, I condizionamenti psichici e l’espansione dei nuovi
movimenti religiosi , Dagli atti del XI Congresso Nazionale sul tema Quarant’anni di ipnosi in Italia:
presente e futuro, Firenze, 1998, ed. Giampiero Mosconi.

[3] Arterburn Stephen & Felton Jack, Toxic Faith , A Division of Thomas Nelson Publisher,
Nashville, 1991, pp.32-36
[4] Del Re Michele Claudio, Il reato …, p. 29

di Lorita Tinelli (1999) Tesina presentata al Dipartimento di Criminologia Genrale e Penitenziaria. Relatore Prof. Oronzo Greco, pp.41-47

Riproduzione vietata ©

 
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Pubblicato da su 16 febbraio 2011 in Studi

 

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Come spiegare ai tuoi figli di essere stata in un Culto

Di Randall Watters

Tradotto liberamente da Lorita Tinelli ©

Nota: L’autore dell’articolo parla di Culto intendendo con tale termine un gruppo di carattere distruttivo


Quante emozioni pervadono una persona che comprende di essere stata coinvolta in un culto religioso per diversi anni? Alcuni possono pensare con un senso di ilarità una volta usciti, ma ci sono anche i sentimenti di rabbia, confusione ed imbarazzo.

La rabbia è diretta al culto, al proprio reclutatore, a sé stesso per aver permesso di aver perso molti anni della propria vita in quel modo. Si prova confusione per aver avuto fiducia in quel modo. E ancora si prova anche imbarazzo.

Ci si sente stupidi per essere stati creduloni verso una frode religiosa, ma nonostante tutto è importante insegnare ai propri figli, quello che è un Culto, e poi raccontare loro che si è appartenuti per tanti anni ad uno

Un buon suggerimento per introdurre l’argomento lo offre la lettura de la Fattoria degli Animali di George Orwell. Probabilmente è possibile noleggiare un filmato di quest’opera. Sebbene si tratti di una storia adulta, la Fattoria degli Animali utilizza personaggi animati abitanti in un’aia, dove sperimentano
una forma di socialismo che distrugge le relazioni normali e mette le persone l’una contro l’altra nei loro sforzi di mettersi al di sopra degli altri nell’aia.

I Vestiti Nuovi dell’Imperatore è un altra favola perfetta per evidenziare l’importanza del senso comune e pratico e al contempo far vedere come possa essere facile per alcune persone far sviluppare in altri sistemi sbagliati
di pensiero e rafforzare la fedeltà a loro.

Una buona definizione di Culto che può essere portata ai bambini è quella di un’Organizzazione religiosa di uomini che dicono che Dio li ha scelti esclusivamente per portare la Verità nel mondo, e nella quale l’adepto deve seguire il proprio leader (religioso) altrimenti viene annientato da Dio stesso.

Di qua si può partire per dimostrare come il gruppo cui si è appartenuto pretendeva fiducia, ma nel contempo nascondeva delle verità.
La menzogna è uno dei motivi principali per cui tale gruppo meritava l’abbandono. Inoltre bisognerebbe aggiungere che questo non vuole dire che si odiano le persone che ne fanno parte, perché la maggior parte di essi non sanno che anche a loro viene mentito molto bene. Solamente alcuni uomini corrotti al vertice sono responsabili delle bugie.

Proponiamo un dialogo come esempio:

Mamma: Theresa, ultimamente sto scoprendo alcune cose che mi disturbano e di cui vorrei parlarti.

Theresa: Cosa, mamma?

Mamma: Tu sai che io sono Testimone di Geova da sei anni, che frequento tutte le riunioni ed esco in servizio di campo, che io presto lì la maggior parte del tempo… che ho creduto in tutto quello che la Società Torre di Guardia mi ha detto sino ad ora.

Theresa: Cosa è accaduto?
Mamma: Nel leggere alcuni dei nostri libri più vecchi, che sono molto difficili da trovare, ho scoperto che i leaders della Società Torre di Guardia mentono alla loro gente sul passato del gruppo e continuano a cambiare i
loro insegnamenti per coprire le proprie bugie passate. Apprendere questo è stato molto duro per me, Theresa. Io non so come continuare a far parte di questa organizzazione se loro non dicono la verità. Dio non approverebbe.
Theresa: Mi stai dicendo che non  non continueremo ad andare alla Sala del Regno, mamma? Che penseranno i nostri amici? A loro non piacerà se noi smettiamo di andare.
Mamma: La maggior parte dei nostri amici hanno troppa paura di guardare quello che io ho trovato, e loro saranno molto adirati con me per parlare di questo. Ma loro hanno bisogno di sapere prima o poi la verità. Io non
sto biasimandoli per qualche cosa, sono solo alcuni vecchi uomini corrotti a capo dell’Organizzazione che
stanno dicendo le bugie. Siccome nessuno dei nostri amici Testimoni di Geova vorrà sentire questo, loro non
ci parleranno probabilmente più. Ma questo non vuol dire che noi non possiamo parlar loro, anche se loro ci
ignorano. Noi non dobbiamo vivere più alle loro regole! Se loro veramente sono nostri
amici e ci amano tanto quanto noi li amiamo, ascolteranno prima o poi.

Theresa: Questo vuole dire che io non potrò più giocare con Guglielmo?
Mamma: Tu potrai giocare con alcuni dei tuoi amici, cara. Io mi sento male perché questo sarà molto duro per te, soprattutto quando alcuni non ti parleranno più. Sono veramente spiacente che è accaduto questo… e avrei
desiderato di aver appreso tale verità molti anni fa, così non sarebbe stato così difficile per tutti noi. Spero tu venga a parlarmi ogni volta che ne avrai bisogno, ed io tenterò di aiutarti in tutti i modi che potrò. Io penso che dopo i primi mesi noi saremo molto più felici. Intanto avremo più tempo per fare insieme delle cose, come per esempio andare allo zoo. Ehi, che ne dici del prossimo sabato?

Sperando che in questo modo il tuo bambino possa capire la difficoltà e i perché della tua fuoruscita dal Culto.

 

 
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Pubblicato da su 20 settembre 2010 in Traduzioni

 

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A cura di Lorita Tinelli