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Chi manipola la nostra mente?

Abbiamo fatto un viaggio nel mondo opaco del “miglioramento di sè”. Corsi di potenziamento mentale e lezioni di autostima. Promettono la felicità, ma possono nascondere insidiosi (e costosi) tentativi di manipolazione. Ma ci si può difendere. Basta sapere quali trappole evitare

«Mi dicevano “non c’è niente che non puoi fare, se lo desideri. Dicevano che ero circondata da persone con energie negative, e dovevo imparare a scegliere. Mi sentivo accettata dalla nuova comunità, stimolata a dare il meglio. Davano risposte facili a domande difficili: vuoi essere felice? Fai così. Presto ho cominciato a parlare come gli altri del gruppo, usavo le stesse frasi, pianificavo di andare a vivere con loro. Seguivo le indicazioni sullo stile di vita: dormire sei ore a notte, fare sport, mangiare leggero. Mi ero impegnata a reclutare nuove persone per il “corso di memoria”, lo stesso che avevo seguito io. Dovevo distribuire volantini, chiamare le persone che conoscevo. I miei istruttori mi sgridavano perché non ne portavo abbastanza. Gli amici, fuori, dicevano che stavo cambiando. Nel frattempo avevo scucito altri 2mila euro per un nuovo corso, stavolta sull’autostima. Sono rimasta nel gruppo sei mesi». Silvia ha 24 anni, vive a Bologna, sta per laurearsi in Giurisprudenza. Per lei, come per altri protagonisti di questo racconto, abbiamo scelto di usare nomi di fantasia. Ne capirete il motivo. La storia di Silvia inizia con qualche esame universitario lasciato indietro. E un incontro: un ragazzo le allunga un volantino che promette “un metodo per studiare meglio”. Un corso di memoria, in sostanza. Tre giorni di immersione totale, mnemotecniche, lettura veloce, la promessa di “passare gli esami studiando un terzo del tempo”. Costo: 1.400 euro, “ma pensa se andrai fuori corso, quante tasse universitarie in più!”. Non faceva una piega. «Quando ho finalmente capito che l’associazione succhiava il mio tempo e le mie energie, e mi imponeva lavoro gratuito, mi sono sentita così stupida…». Anche questo, un classico. Chi passa per queste esperienze prova un senso di vergogna. E spesso teme ritorsioni.

Quando Silvia ha scritto a 7, abbiamo deciso di capirne di più. Perché è giusto essere cauti. I cosiddetti “movimenti del potenziale umano” sono tanti e diversi, da Scientology all’Ontopsicologia, da Soka Gakkai agli Umanisti. Noi abbiamo deciso di concentrarci sui gruppi che promettono, in poco tempo e a pagamento, potenziamento mentale e crescita personale: i più facili da confondere con normali corsi di automiglioramento. Perché non tutte le attività di questo tipo – sia chiaro – si basano su tecniche manipolatorie o hanno secondi fini. Silvia è un caso isolato? Pare di no. I “gruppi del miglioramento di sé”, secondo l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, sono circa 50 sui 1.700 “culti abusanti” esistenti in Italia, che vanno dai santoni locali alle grandi organizzazioni internazionali. Il Centro Studi Abusi Psicologici ci spiega che metà delle duemila segnalazioni ricevute nel 2017 arrivano da corsi di autostima, lettura veloce, autoguarigione. Don Aldo Buonaiuto, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, ha fondato insieme alla Polizia Postale il Numero Verde Anti-Sette (800.228866). La sua stima: un terzo delle 2.500 persone con cui è venuto in contatto lo scorso anno viene da esperienze di questo tipo. Di sicuro, il fenomeno è vasto. Sono in tanti a dirci: «Ehi, ma io conosco una ragazza che ha fatto parte di un gruppo così…», «Un’amica di mia mamma ha fatto un corso di rilassamento, ha tirato fuori un mucchio di soldi, è diventata strana…».

 

Parliamo con Giacomo, un ragazzo di Roma. Aveva 22 anni quando s’è iscritto a “un corso per superare gli esami in fretta” – lo stesso di Silvia. «Ne avevo bisogno, ero indietro con la tabella di marcia e rischiavo di dover restituire la borsa di studio». Costo: 2.600 euro per un weekend. «Sarebbero diventati 1.400 se mi fossi iscritto subito. Ho firmato. Per pagarmi il corso ho lasciato la mia stanza in affitto e sono tornato a Salerno, dai miei. Un tutor mi ha convinto a collaborare: potevo accedere così liberamente a incontri settimanali, ma dovevo reclutare altri clienti. Ognuno valeva “una stellina”: dieci stelline, cioè 14mila euro procurati all’azienda, mi avrebbero dato accesso a un corso superiore. Mi hanno convinto a volantinare anche con l’influenza o sotto la pioggia battente, ma non ho mai raggiunto l’obiettivo. Troppo timido». Martina, 25 anni, torinese, era una studentessa senza apparenti problemi. Se non quello, racconta, «di essere sempre per tutti quella carina, in una famiglia di geniacci. Così mi sono iscritta al corso. Dalle tecniche di apprendimento si è passati a quelli che poi, studiando psicologia, ho riconosciuto come metodi psicoterapeutici: rilassamento profondo cui seguivano colloqui con un tutor. E tecniche tipiche della programmazione neurolinguistica, come il cosiddetto ancoraggio: associare una parola a un ricordo emotivamente forte. Tutti mi trattavano come fossi la loro migliore amica. Anche questa è una tecnica, e si chiama love bombing. Chi è scettico sul nuovo percorso, presto, ti appare come un nemico. Dopo un po’ ho litigato con mia mamma. Mi trovava diversa e io le ho detto: “Sei una succhiatrice di energia!”. Un’espressione che avevo appreso durante il corso».

 

Ci spiega Lorita Tinelli, una psicologa che nel 1999 ha fondato il già citato Centro Studi Abusi Psicologici: «Queste tecniche dovrebbero essere usate solo da professionisti. In questi gruppi invece diventano utili per convincere gli iscritti a fidarsi, offrire il proprio lavoro, reclutare altri membri paganti. Per il guadagno dei leader. Che è il vero scopo di queste associazioni». Tinelli è anche consulente della Associazione Italiana Vittime delle Sette. Creata nel 2016, è stata presentata in Senato il 21 giugno scorso. Quel giorno, a Roma, c’eravamo anche noi. Durante la tavola rotonda a Palazzo Madama è risultato subito chiaro che, alla radice del problema, c’è l’assenza di una legge. Il reato di plagio è stato abolito con una sentenza della Corte Costituzionale (9 aprile 1981, n. 96). «Il vuoto normativo è un ostacolo per avvocati e giudici», ha spiegato l’avvocato Annalisa Montanaro, consulente legale dell’associazione. Il confine tra la scelta consapevole di aderire a un gruppo e la coercizione psicologica, che può avvenire anche in un secondo momento, è infatti sottile.

Come capire la differenza tra un normale corso per il miglioramento personale e un gruppo che tende a manipolare gli iscritti? Qualche nome, in questa seconda categoria? Molti dei nostri interlocutori – stranamente – non intendono farne. «Non voglio segnalarvi alcuna associazione specifica», ci ferma don Aldo Buonaiuto . «Il nostro lavoro non è compiere vendette, ma alzare la consapevolezza. E aiutare le vittime, chiunque siano». Una psicoterapeuta si presenta su un forum come “esperta in exit counseling”: si propone d’aiutare, in sostanza, chi desidera uscire da un gruppo. Le abbiamo chiesto un’opinione su un gruppo particolare. Risponde via mail: «Sono in vacanza. E non parlo di questa associazione». Un nome, tuttavia, ritorna spesso nel forum, aperto a tutti, del Centro Studi sugli Abusi Psicologici (www.cesap.net/forum). Il nome è quello di Your Trainers Group, un’azienda che offre anche corsi di memoria e lettura veloce. Da qualche mese si chiama “Genio in 21 giorni”. Nel forum citato molti utenti – che si qualificano come ex allievi e familiari preoccupati – parlano di pressioni affinché facessero proselitismo; di tentativi di manipolazione; di difficoltà a recedere dall’iscrizione. Tra i creatori di “Genio in 21 giorni” c’è Massimo De Donno. Quando lo chiamiamo, risponde così.

Sul metodo dei corsi: «Lavoriamo molto sulla motivazione, oltre che sulle tecniche. Perché senza un metodo di studio personalizzato, le tecniche di apprendimento non bastano». Sul proselitismo: «Non siamo venditori di pentole. Nessuno è costretto a portare altri clienti, anzi non vogliamo che chi è scontento del corso ci rappresenti. Succede però spesso il contrario. Le persone che hanno frequentato il corso sono così contente che lo consigliano ai loro cari. Spontaneamente. Noi suggeriamo loro di farlo, ma niente di più». Sulla sensazione di essere stati manipolati. «Io non sono nella loro testa, non posso sapere perché si sentano così. Ma abbiamo 32 sedi in Italia e 5mila studenti all’anno. Come potremmo, se non ci occupassimo solo di ottenere i migliori risultati possibili? Solo pochi sono scontenti. Gli altri hanno giudizi positivi sull’esperienza, tanto che stiamo per pubblicare un libro che conterrà 613 testimonianze convinte ed entusiaste. Venite voi stesse a fare un corso, vedrete».

Noi, in realtà, ci siamo già iscritte: una lezione di prova nella sede di Milano. Per una sera, siamo Nicole e Alice, due impiegate che vogliono finalmente laurearsi, ma temono di non farcela. E non vogliono fare tanta fatica. I tutor sono gentilissimi, grandi sorrisi: vogliamo memorizzare una lista di 20 nomi in due minuti? Ecco, c’è un esercizio. «Non vogliamo dimostrare che si può imparare tutto a memoria» – il tutor anticipa le nostre obiezioni – «Ma studiando in modo diverso si stimolano aree del cervello nuove…». Tutto dipende dalla nostra motivazione, dalla nostra fiducia, dalla nostra disponibilità a imparare, ci spiega. E tanto basta. Quando, il giorno dopo, chiamiamo per dirgli che non ci iscriveremo, non insiste e ci augura buona fortuna. «L’eventuale aspetto manipolatorio dei gruppi di potenziamento personale o miglioramento professionale», ricorda la piscologa Tinelli, «può emergere gradualmente, man mano che si va avanti nei corsi». Lo schema dell’indottrinamento si ripete. La prima fase è quella, già descritta, del love bombing. Poi si instilla la convinzione che tutto quanto accade di positivo è da attribuire alle nuove pratiche, mentre il negativo è da imputare al vecchio stile di vita. «Può bastare un weekend», precisa Tinelli. «Ci sono tecniche immediate, che danno risultati già dopo una giornata. Nessuno punta pistole alla tempia. Per questo è così difficile difendersi». L’allarme arriva, di solito, da familiari, partner o amici. Come si può capire se una persona viene manipolata? Il primo indizio è il cambiamento improvviso e radicale: nel pensiero, nelle espressioni, nei modi. «Si adotta un linguaggio simile a quello dei propri maestri», spiega Tinelli, «Si usano termini tecnici, difficili da capire per chi è estraneo a certe pratiche. Spesso si arriva allo scontro, che poi giustifica l’uscita dalla famiglia, dalla coppia o dal gruppo di amici». Un consiglio per chi è vicino a qualcuno che appare in difficoltà? «Mettersi in ascolto. Non giudicare e non aggredire: potrebbe essere controproducente». Un ultimo consiglio: molte persone si sono liberate leggendo articoli come questo, dove si spiegano le tecniche utilizzate e si raccontano esperienze vissute. Il mondo della manipolazione mentale è opaco. Ma è possibile portare un po’ di luce. Noi, almeno, ci abbiamo provato.

Fonte: http://www.corriere.it/sette/17_luglio_13/chi-manipola-nostra-mente-1f55c278-6723-11e7-9cb7-9d56a32dcee8.shtml

 
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Pubblicato da su 14 luglio 2017 in Interviste, Uncategorized

 

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Conferenza Stampa AIVS, Senato della Repubblica, Roma, 21 giugno 2017

 

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Le associazioni nocesi festeggiano i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

NOCI (Bari) “Il 20 Novembre di ogni anno corre l’obbligo, dal mio punto di vista, di ricordare una convenzione firmata nel 1989 sui diritti dell’infanzia. Anche nel nostro stato democratico i diritti vengono disattesi, nonostante questa convenzione. Certo siamo molto avanti, ma fare gli interessi del bambino è un concetto che ancora dobbiamo maturare” queste le parole di Lorita Tinelli, assessore ai Servizi Sociali, sulla Festa per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si è tenuta lo scorso 20 Novembre, giornata internazionale dei diritti dei minori, in Piazza Garibaldi.

“I simboli servono a rimarcare certe cose e a rileggere gli articoli della convenzione.” – continua l’assessore Tinelli, promotrice dell’iniziativa – “Mi auspico che così come è stata organizzata questa festa, in maniera semplice e spontanea, possa diventare più strutturata negli anni a seguire anche con amministrazioni differenti. Noi come amministrazione veramente abbiamo voluto questo, e voglio ringraziare tutti coloro che hanno detto sì al nostro invito”. Hanno collaborato, infatti, alla realizzazione dell’evento la Consulta delle Associazioni del Comune di Noci, l’Associazione Girandoliamo Insieme, la cooperativa Comunità San Francesco, il CESAP e l’associazione “Genitori e… Simpatizzanti” del comprensivo Gallo 1° circolo. Durante tutta la mattinata hanno intrattenuto i bambini alcuni artisti di strada: l’evento, ci spiega Antonio Di Oronzo, della comunità San Francesco, “oltre che per celebrare i diritti dei minori, è anche l’evento conclusivo di un’iniziativa che abbiamo svolto questa estate, un’attività educativa di strada realizzata qui a Noci e negli altri comuni dell’ambito”. Ad aumentare il divertimento anche Topolino e Minnie e i palloncini di Marianna Panna (ass. Girandoliamo Insieme); l’iniziativa, però, è stata anche momento di riflessione: appesi tutti intorno al “mini circo”, dei cartelloni realizzati dai bambini informavano sui diritti infantili, ed era presente anche un piccolo sportello di ascolto dei bambini e alcuni laboratori sul riconoscimento emotivo per i più piccoli e sull’identità per gli adolescenti ad opera degli psicologi Simona Baldassare e Felice Scaringella del CESAP. Quest’ ultimo ha dichiarato: “abbiamo qui esposti molti diritti sui cartelloni, ma per un minore tutti si riconducono al diritto alla serenità. Un minore deve crescere sereno, e sereno deve essere il modo di affrontare quelli che sono tutti i problemi che inevitabilmente arrivano per l’età adulta: diventare adulti sereni”.

Un ulteriore ringraziamento, da parte dell’assessore Tinelli e di Di Oronzo, è andato ai Vigili Urbani, che si sono dimostrati da subito disposti a chiudere la strada e hanno offerto man forte per la buona riuscita dell’evento. “Ci sono tantissimi genitori e nonni, e io sono contenta di questo” – ha concluso l’assessore – “perché loro dovranno portare il messaggio ai bambini, che molto spesso si divertono soltanto. Per me è un’iniziativa riuscita”.

Angelo Gentile

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/14569-le-associazioni-nocesi-festeggiano-i-diritti-dell-infanzia-e-dell-adolescenza

 
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Pubblicato da su 23 novembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

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Tra il popolo di Scientology

 
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Pubblicato da su 10 novembre 2015 in Interviste

 

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Sette, soldi e cure ‘alternative’: il guru si fa furbo e il plagio diventa ‘mordi e fuggi’

Niente più religioni universali e movimenti spirituali che promettono la salvezza dello spirito: oggi la fortuna di guru, santoni e guaritori spirituali passa per la vendita di prodotti per la cura del corpo, corsi e seminari per il potenziamento della memoria e delle capacità della mente. Una logica ‘mordi e fuggi’, applicata ad un settore che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita preoccupante. A cercare conforto e aiuto negli oltre 800 gruppi attivi al momento nel Paese, secondo i numeri del Telefono Antiplagio, sono sempre più italiani in crisi, al punto che, “tra vittime e familiari coinvolti, il fenomeno riguarderebbe circa 5-6 milioni di persone, il 25% in più rispetto a 10 anni fa. Dal 1998 i numeri si sono addirittura decuplicati”, spiega all’Adnkronos il fondatore Giovanni Panunzio.

“Con una età media di 48 anni, il 59% delle vittime è costituito da donne, il 37% da uomini, mentre il 4% sono bambini e adolescenti; ma solo due persone su cento sporgono denuncia”, aggiunge.

Il fenomeno delle ‘psicosette’, spesso legato a difficoltà economiche, chiarisce Mariacarla Bocchino, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato che da anni segue l’evoluzione di queste realtà, “rispetto al passato è cambiato: ora riguarda soprattutto centri terapici di cure alternative, corsi di yoga, o associazioni che propongono un ‘incremento del potenziale umano’, promettendo successo e raggiungimento del benessere”.

Una realtà, quella degli abusi legati alle cosiddette psicosette, che divide l’Italia anche a livello geografico. “Sicuramente il Sud è molto meno sensibile – chiarisce l’investigatrice dello Sco – ci sono pressioni criminali di altro tipo e, sicuramente, anche la dimensione culturale e religiosa diversa influisce sulla penetrazione di questi fenomeni. Le aree più colpite sono invece quelle adriatiche, Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna in testa”.

“Purtroppo – prosegue – l’attività di contrasto risente del fatto che raramente le vittime denunciano e i reati quasi mai sono procedibili d’ufficio. Sarebbe necessario lavorare sotto copertura, come per le operazioni antidroga, ma solo quando si sono configurati reati come la riduzione in schiavitù è stato possibile procedere in questo modo”.

Il panorama è in continua evoluzione, anche secondo Lorita Tinelli, psicologa e fondatrice del Cesap, Centro studi abusi psicologici: “Rispetto a vent’anni fa, non abbiamo più davanti gruppi residenziali, riconoscibili e identificabili: non c’è continuità. Prima erano soprattutto grandi gruppi o movimenti spirituali a fare proseliti, oggi si propone di fare carriera in maniera veloce, si prospetta il successo, una proposta che fa spesso presa su studenti universitari, magari fuori corso”.

“Solo negli ultimi due mesi – prosegue Tinelli – abbiamo raccolto quaranta segnalazioni di vittime della stessa società che offriva corsi di potenziamento della memoria. Dopo la prima lezione gratuita, ci si trovava a firmare un contratto che obbligava a pagare l’intero corso per circa 1000 euro o in alternativa a svolgere attività di volantinaggio per la società. Un accordo indotto, secondo le vittime, forzando la volontà dei ragazzi”.

Un’altra tendenza degli ultimi anni, rilevata dal Cesap, è quella dei corsi di formazione rivolti alle aziende: “Riguarda soprattutto le realtà produttive del nord Italia, in particolare le piccole-medie imprese del Veneto, dove vengono proposti corsi di formazione. In due anni abbiamo raccolto un centinaio di richieste di aiuto per realtà di questo tipo”.

Una volta ‘agganciate’ le vittime, racconta Tinelli, “si passa a incontri mirati, durante i quali la formazione prosegue con tecniche bizzarre: riuniti in sale affittate per l’occasione, si chiede di depositare telefoni ed effetti personali all’ingresso e poi, con rituali particolari, si cerca di portare i soggetti in stati di alterazione della coscienza. L’obiettivo è sempre lo stesso: vendere ulteriori corsi, seminari, prestazioni terapeutiche o prodotti di diverso tipo”. Le tecniche di approccio usate sono sempre più varie: “Molto si svolge sul web, con l’utilizzo di mailing list e forum, sui quali si propongono magari cure per smettere di fumare o per dimagrire rapidamente”.

Dalle denunce raccolte dal Telefono Antiplagio, racconta Panunzio, “è chiaro che ci sono alcune figure emergenti. Tra queste, quella dello pseudo-guaritore della psiche che, senza alcuna competenza né qualifica, propone prestazioni di ‘conforto’ che vanno dai 200 ai 500 euro. Ci sono poi i sedicenti ‘satanisti’, che promettono il trasferimento dei propri poteri alle vittime, generalmente donne, alle quali è spesso richiesto di concedere il proprio corpo. E ancora, visionari che, di ritorno da un luogo sacro, manifestano rapporti privilegiati e diretti con l’aldilà, per poi organizzare viaggi ‘spirituali’ a prezzi esorbitanti, e maestri di pratiche orientali che insegnano ai seguaci l’arte della guarigione a distanza, anche per telefono, a patto che frequentino periodicamente corsi a pagamento, da 1500 a 2500 euro, che in futuro permetteranno loro di formare altri taumaturghi”.

Secondo Lorita Tinelli del Cesap, sarebbero almeno 500 i gruppi che esercitano attività che sconfinano nell’abuso psicologico, attivi al momento in Italia, con una media di circa 100 individui per ogni gruppo. A questi, ogni anno, si aggiungerebbero una cinquantina di gruppi, tra quelli nuovi e quelli che si riciclano sotto una nuova identità.

“Ovviamente – sottolinea l’esperta – sono cifre molto relative, visto che alcuni gruppi contano diverse migliaia di persone”. Numeri difficili da quantificare, anche secondo Mariacarla Bocchino dello Sco Polizia: “Non è possibile una stima certa, visto che spesso sono realtà che nascono e muoiono in una settimana. A muovere tutto sono sempre e comunque soldi e sesso, spacciato come mezzo per avvicinarsi al trascendente attraverso il guru”. A finire nella trappola di maestri e santoni, “sono persone con cultura medio-alta, e un reddito abbastanza alto da permettere i continui esborsi richiesti”.

Fonte: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/01/24/sette-soldi-cure-alternative-guru-furbo-plagio-diventa-mordi-fuggi_cBqy1O60M0gHAgFu9tXOBP.html

 
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Pubblicato da su 26 gennaio 2015 in Interviste

 

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Jon Atack: L. Ron Hubbard vuole essere considerato un dio?

 Jon Atack è l’autore di “A Piece of Blue Sky“, uno dei migliori libri scritti su L. Ron Hubbard e Scientology. Egli ha messo in vendita una nuova edizione del libro e per più di un anno, il sabato, ci ha aiutato a setacciare le leggende, i miti e i fatti contestati su Scientology mescolati e rimaneggiati in libri, articoli e in particolare in Internet. Egli è stato così gentile da inviarci un nuovo post.

Jon, ti abbiamo detto che saremmo stati interessati a quello che pensi su un recente articolo di un ex dirigente di Scientology, Marty Rathbun. Nel suo blog, Rathbun ha sottolineato che ci sono più racconti della vita di Gesù, non soltanto nei libri del Nuovo Testamento, ma anche in testi alternativi che sono stati modificati dalla Bibbia. Ma Scientology, egli sottolinea, non consente di avere alternative. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha fatto  di tutto per assicurarsi che solo la sua  era  da considerarsi “fonte” e non poteva essere modificata.

E Rathbun dice che Hubbard ha rispettato questo punto di vista fondamentalista suggerendo che era “sceso sulla terra in forma umana al fine di liberare il suo popolo dal male“.

In altre parole, Rathbun sta dicendo che Scientology è una religione “monoteista” e Hubbard è il suo dio.

Dice Rathbun: <<C’è un solo Dio in Scientology, e … l’aderente ci crederà perché quel Dio ha comandato che non sarà mai apprezzato facendo appello alla ragione>>.

 

Quali sono i tuoi pensieri, Jon? Era obiettivo di Hubbard ottenere lo status di divinità?

JON: Wow! In Blue Sky, ho sostenuto che Hubbard stava cercando la deificazione (dall’edizione 1990):

<<La maggior parte delle migliaia di seguaci di Hubbard  lo consideravano più brillante di Einstein, più illuminato di Buddha, e altrettanto capace di miracoli come Cristo. Forse c’era un motivo più sinistro alla base delle azioni di Hubbard. Alcuni taoisti credono che gli esseri umani possano raggiungere l’immortalità, diventando il fulcro del culto; alcuni imperatori romani avevano una credenza simile. La deificazione di Hubbard sembra prendere posto nella Chiesa di Scientology in tutto il mondo. Forse pensava che stesse raccogliendo il backup di tutti i body-thetan staccati dei suoi devoti, in modo che lui potesse utilizzarli per scopi magici? (Per citare le sue segrete affermazioni ancora: “gli spiriti elementali sono i miei schiavi”). Data la sua fertile, e spesso giovanile, immaginazione e la consapevolezza della sua doppiezza, è difficile decidere in cosa credeva realmente Ron Hubbard>>.

La prossima tappa di questo meraviglioso processo della logica di risveglio tra gli ex Thetanist è la realizzazione che se Hubbard voleva essere ammirato e adorato come il Dio dell’universo, allora forse la ‘Tech’ ha uno scopo diverso (ma significa anche che egli non ha seguito la raccomandazione nel Code of Honour di non volere ammirazione. Ma ha spiegato anche che solo l’èlite fa le regole per gli esseri inferiori -. i “giocatori” per imporre sui “pezzi”). La Tech esiste per creare adulazione nel processo di deificazione che Hubbard ha impostato. Il processo narcisistico perfetto. Non funziona per liberare, ma per intrappolare. Per fare questo, deve evocare le sensazioni giuste. Qualsiasi procedura semplice porterà euforia – fissazione della percezione, la ripetizione e la mimica tutti portano “indicatori molto buoni”. Farli tornare alla vibrazione  della ligh trance, che ha anche il vantaggio di rendere il loro sentire non solo felice – forse anche “più alto”- ma anche  disorientarli, in modo tale che non è più sentire come se fossero nel loro corpo. Anche se non si può effettivamente percepire da questa posizione.

Se si può assumere un linguaggio, allo stesso tempo, si possono assumere i modelli di pensiero, come ha sottolineato George Orwell  nella splendida appendice al 1984. È possibile realizzare certe idee impensabili; condizione di disgusto con inimicizia condivisa verso qualche out-group; e avere incontri allegri per festeggiare la vostra superiorità sugli umili “wog” (e i “wog-reverts” come me).

La parte più difficile da accettare è che la fede sia paragonabile ad altre dipendenze, compulsioni e ossessioni. Con la ripetizione, i comportamenti sono tarati. La chimica del cervello di un “floating needle” è senza dubbio la stimolazione della dopamina che provoca piacere – dal sesso, alle droghe, al gioco d’azzardo. E ti porta in alto con “indicatori molto buoni”, come la prima indicazione che avete raggiunto per una “vittoria”. L’ipnotista – o “auditor” – vede l’euforia (una prima indicazione di trance: riconosciuta da ipnotizzatori già un secolo prima  di Hubbard), ciò significa che la persona è in uno stato che durerà oltre la testimonianza, a volte per diversi giorni. A volte, come con altre forme di ipnosi – ma solo raramente – per tutta la vita. Ma quasi sempre entro tre giorni, il ronzio lo porterà fuori. Il devoto si sentirà deluso, e accetterà di liberarsi dal PTS (Potential Trouble Source) personale – l’effetto montagne russe della vita normale, dove l’euforia che è generalmente non utile, perché abbassa le difese e ci rende più disposti ad assumere un ruolo servile. La tecnologia funziona sempre, ma l’imperfezione del pagamento del cliente/servo è la causa di tutti i problemi (che in qualche modo non evaporano dopo il Grade 1 di Comunicazione). I servi – e io non  intendo mancare di rispetto con questo termine, ma è quello più esatto – sono portati ad uno stato variabile, in modo militare, e i comportamentali estremi sono messi sotto controlli  – ascetici ed estenuanti – in modo che essi abbiano bisogno di uno status più elevato (che finisce sempre nella dichiarazione di  in una persona soppressiva  o del Rehabilitation Project Force). Nessun singolo esecutivo è durato più di qualche andamento vertiginoso, che distrugge l’anima con anni di obbedienza assoluta al nostro Ron.

La Tech non funziona  come sosteneva  la Fonte che la usa, ma come egli intende farla funzionare. Questa è la menzogna in Scientology. L’ “alter-ego”, che assicura che persiste, in termini contorti secondo Hubbard. Con questa realizzazione viene la capacità di essere in disaccordo con Ron Hubbard e recuperare l’auto-determinismo, invece di essere completamente identificato con le sue idee, anche quando ha contraddetto tante di esse.

Ma è una bella sensazione, quando ti rendi conto che puoi scegliere ciò che si vuole credere, utilizzando la propria esperienza e il pensiero critico. La capacità acquisita è l’imbarazzo che credevi una serie di suggerimenti/affermazioni offerti da un criminale (che “gli altri accusati di cose che egli stesso stava facendo) che ci volevano credere che fosse Metteya. (In A Hymn of Asia. L’originale Hubbard è stato modificato da John Sanborn prima della pubblicazione. Hubbard scrisse: “Sono Metteya” non “Am I Metteya”. Sanborn lo sollevò dalla pubblicazione per oltre 20 anni con questa protesta). Lui non era Metteya, come Metteya sono tutti coloro che  condurranno nel nirvana, durante la sua vita. Egli non “ha fatto cadere il corpo” prima. Hubbard ha perso quello, ma potrebbe ancora puntare per lo stato demiurgico. I vecchi processi di Potere rivolti ad alcune persone verso la “conoscenza” del Fondatore furono infatti del ​​fondatore. Questo accadeva negli anni ’60. Gli OT VIII aumentavano inevitabilmente questa convinzione. Devi solo guardare le testimonianze pubbliche. Lo stato allegro che passa per “l’entusiasmo” (essere “pieno di Dio”, letteralmente) e il linguaggio di adorazione esagerata di tali testimonianze. Ho scritto un sacco di imbarazzanti “storie di successo”, ma ho avuto 30 anni per riconsiderarle. Se Hubbard ha creato questo universo, penso che preferirei essere in un altro.

IL BUNKER: Grazie per questo punto di vista, Jon. E cosa divertente da vedere è che te  e Marty Rathbun siete effettivamente d’accordo su qualcosa.

 

Fonte: Blog di Tony Ortega

 

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Traduzione di Lorita Tinelli

Avvertenza: Questa traduzione non è stata realizzata da traduttori professionisti, pertanto ci scusiamo per eventuali errori.

Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e  che si specifichi la fonte

 
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Pubblicato da su 27 agosto 2014 in Traduzioni

 

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RAPPORTO SULLA PROTEZIONE DEI MINORI DAGLI ECCESSI DELLE DERIVE SETTARIE” LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI E DEGLI STUDIOSI ITALIANI AL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D’EUROPA (APCE)

on 02 Aprile 2014.

 

 

Madame Anne Brasseur

President of the Parliamentary Assembly

of the Council of Europe

Mr. Wojciech Sawicki,

Secretary General of PACE

Palais de l’Europe

67075 Strasbourg Cedex

ITALY, the 2nd of April 2014

Preg.mi Signori,

in data 3 marzo 2014 è stato adottato dalla Commissione Affari Giuridici e dei Diritti dell’Uomo dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, un importante Rapporto sulla protezione dei bambini dagli eccessi delle cosiddette derive settarie, frutto del lungo e accurato impegno del relatore francese Rudy Salles.

Gli studiosi, le associazioni italiane di tutela dei diritti dei bambini, i centri e le associazioni di ricerca, informazione e difesa dell’individuo e delle famiglie da gruppi ad alto rischio che unitamente sottoscrivono questa lettera, desiderano esprimere sentita gratitudine e apprezzamento per il contenuto del Rapporto, che, nella fattispecie, individua e suggerisce indispensabili programmi e politiche d’intervento e/o il loro rafforzamento, col fine di fronteggiare con efficacia il pericolo rappresentato delle cosiddette derive settarie e tutelare concretamente l’interesse superiore del bambino da ogni forma di brutalità, maltrattamento e negligenza.

Non possiamo che auspicarne l’approvazione, certi che l’Assemblea Parlamentare e il Consiglio d’Europa rivestono un ruolo fondamentale per il contrasto a un inquietante fenomeno sociale che risulta in costante crescita e coinvolge, anche attraverso l’accresciuto utilizzo della rete internet, un numero sempre maggiore di adolescenti e minorenni.

Contributi scientifici internazionali, riferiscono concordemente che minori inseriti in contesti settari abusanti subiscono sovente la sistematica violazione di tutti i loro diritti fondamentali (Paul Martin, Michael D. Langone eGary Eisenberg, Markowits e Halperin, Susan Landa, Stephen A. Kent e Doni Whitsett, Singer e Lalich, etc. ), così come la recente ricerca di Jill Mytton pubblicata dalla The British Psycological Society (1), ha rilevato che bambini nati o cresciuti in gruppi ad alto rischio presenteranno significativi problemi di natura psicologica e psico-sociale non solo dopo l’uscita dal gruppo ma anche in età adulta. Inoltre, sulla base dei risultati dell’accurato studio condotto dall’Università di Toronto (2), i bambini vittime di realtà coercitive presenteranno tempi di remissione prolungati delle sindromi depressive, rispetto coloro che non hanno subito tale tipo di traumi. Per quanto di conoscenza, è inoltre in corso un altro importante progetto di ricerca approvato dalla Human Subjects in Research Committee at California State University, titolato “On Our Own: How Children of Cults Manage to Survive in the ‘Outside’ World” a cura della dott.ssa Jania Lalich, riconosciuta esperta internazionale di culti e gruppi estremisti.

Nella nostra attività sul campo siamo quotidianamente a contatto con persone vittime di organizzazioni totalitarie e dinamiche relazionali manipolative, nonché con individui nati o cresciuti in gruppi ad alto rischio che hanno sperimentato abusi e violenze non di rado raccapriccianti. D’altra parte le stesse cronache giudiziarie ci informano di casi agghiaccianti avvenuti nell’alveo di movimenti cultistici abusanti. Un esempio balzato alle cronache internazionali è quello del gruppo omicida denominato Le Bestie di Satana, i cui adepti si sono macchiati del macabro assassinio di alcuni giovani, anche affiliati alla stessa organizzazione, tra cui il minore Fabio Tollis (3)

Nello stesso momento in cui redigiamo questa lettera, è in corso un procedimento penale contro il fondatore della comunità il Forteto, Rodolfo Fiesoli più altri, accusati di maltrattamenti e abusi sessuali su minori. Il Forteto è una comunità di affido minori, ma, come inequivocabilmente evidenziato nella recente e corposa indagine svolta dalla Commissione d’inchiesta della Regione Toscana (4), si caratterizzava come una vera e propria setta abusante. Il fondatore, soprannominato “il Profeta”, ha potuto agire indisturbato per oltre quarant’anni nonostante già nel lontano 1976 l’uomo fosse stato arrestato su richiesta del giudice Carlo Casini che aveva aperto un procedimento per abusi sessuali avvenuti nella comunità. Negli anni ’80 alcune interrogazione consiliari e parlamentari ponevano già in luce l’azione di indebita influenza posta in essere verso i piccoli ospiti della comunità. Successivamente, nel 1985 la Corte di Appello di Firenze aveva emesso contro Fiesoli sentenza di condanna, -confermata in Cassazione-, a due anni di reclusione per maltrattamenti, atti di libidine violenta e corruzione di minorenne. (Sentenza che evidenziò, tra l’altro, “l’istigazione da parte dei responsabili del Forteto alla rottura dei rapporti tra i bambini che erano loro affidati e i genitori biologici”, e l’istigazione a “una pratica diffusa di omosessualità”). Ancora in data 13 luglio 2000 la Corte europea dei diritti dell’uomo condannò l’Italia al pagamento di una multa di 200 milioni di lire come risarcimento dei danni morali a seguito dell’affidamento alla comunità Forteto di due bambini. Nella sentenza (caso Scozzari e Giunta contro Italia – ricorso n. 39221/98 et 41963/98), la Corte ritenne opportuno commentare che suscitava serie riserve il fatto che persone condannate per maltrattamenti e abusi su minori potessero ancora svolgere un ruolo attivo nella comunità. Nel dicembre 2011 Rodolfo Fiesoli è stato infine nuovamente arrestato con l’accusa di maltrattamenti e abusi su bambini affidati al Forteto e il 4 ottobre 2013 si è aperto a Firenze il processo contro il leader di questa “comunità-setta” e altri 22 indagati.

In Italia, a seguito di un’eccezione di incostituzionalità, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 96 dell’8 giugno 1981, ha opportunamente cassato il reato di plagio dall’ordinamento giuridico penale perché in contrasto «con il principio di tassatività della fattispecie, contenuto nella riserva assoluta di legge in materia penale, consacrato nell’articolo 25 della Costituzione ». La Corte Costituzionale ha pertanto sancito l’indeterminatezza della formulazione della fattispecie criminosa del reato di plagio <<adducendo essenzialmente l’inverificabilità del fatto contemplato dalla fattispecie, l’impossibilità comunque del suo accertamento con criteri logico-razionali, l’intollerabile rischio di arbìtri dell’organo>>.

A oltre trent’anni dall’abrogazione del reato di plagio è tuttavia sempre più avvertita, nella comunità sociale, l’esigenza di una protezione della personalità individuale dell’uomo e della sua integrità psico-fisica: in sintesi, la necessità di una tutela dell’identità di essere pensante, unico e irripetibile dell’individuo. Ciò vuol dire, in primis, proteggere l’essere umano, nel momento di formazione e sviluppo della sua personalità da ingerenze “ossessive” e inoltre tutelarlo dai vari comportamenti che ne possano compromettere la sua integrità, quella della sua psiche oltre alla sua funzionalità sociale. Peraltro, tutte queste esigenze, oltre a trovare implicito riconoscimento negli artt. 2 e 3 della Costituzione, costituiscono il presupposto di base perché possano essere effettivamente fruiti quei diritti di libertà e consapevolmente adempiuti i doveri di solidarietà che la Costituzione garantisce e impone (*). Come del resto rilevato anche da insigni giuristi, dopo l’abrogazione del reato si è dunque venuto a creare un pericoloso vuoto di tutela della personalità nei riguardi delle dinamiche plagiarie, né le norme contemplate nel vigente codice penale, quali la circonvenzione di incapaci (art.643 c.p.) risultano di fatto applicabili a situazioni comportanti il condizionamento psicologico, comportamentale e fisiologico degli adepti di movimenti a carattere settario. (**) Lo stesso Segretariato Generale della presidenza della Repubblica -Ufficio Affari Giuridici e Relazioni costituzionali- (Protocollo SGPR 13/6/2007 0066076 P UAG),  ha così  riferito “..si condivide che l’abrogazione del reato di plagio per difetto di determinatezza abbia comportato un pericoloso vuoto normativo che avrebbe dovuto essere colmato da adeguate e sollecite iniziative legislative”.

Una delle più importanti realtà associative italiane per la tutela dei minori, il Telefono Azzurro, che dal 2003 gestisce per conto del Ministero delle Comunicazioni, Ministero per le Pari Opportunità e Ministero del Lavoro, il Servizio emergenza infanzia, già nel suo 5° Rapporto Nazionale sulla Condizione dei Minori e degli Adolescenti (2005), realizzato con Eurispes, (prestigioso istituto italiano che opera nel campo della ricerca), rilevava che “Il coinvolgimento di minori nelle sette è fenomeno alquanto complesso e difficile da descrivere: per questo non va trascurato, poiché, anche se in modo poco visibile, i minori vi sono coinvolti sia come vittime (attraverso abusi psicologici e sessuali), sia come autori di reato (con l’uso di alcol e droghe fino a forme estreme di crimine). L’abuso sessuale sui minori è una realtà tangibile, come denunciano i numeri forniti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale

Altresì nel 9° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza (5) pubblicato nel 2009, i relatori del documento hanno drammaticamente sottolineato come “i bambini vittime delle sette sono bambini che “non esistono”, vittime dimenticate, ignorate e perfino negate”, e altresì constatato che “ i bambini che sono riusciti ad uscire da sette nelle quali hanno subìto abusi e violenze possono avere livelli di sviluppo fisico, psicologico, relazionale, emotivo, cognitivo e comportamentale che si discostano molto dalla norma: sembrano più piccoli di quello che effettivamente sono per ciò che concerne le capacità decisionali, di giudizio, la memoria e il linguaggio. Innumerevoli sono le conseguenze cui un bambino vittima di queste sette può andare incontro, a vari livelli: fisico, cognitivo, emotivo, relazionale, di costruzione della propria identità..”

Nel marzo 2006 veniva discussa e approvata dall’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia, una importante relazione realizzata in forma di bozza dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza per conto dello stesso Osservatorio nazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali titolata “Rapporto sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia”. Nell’ampio capitolo dedicato alla situazione dei minori coinvolti nelle cosiddette “sette”, si evidenziava, da un lato, come il fenomeno fosse presente in larga misura nel nostro paese e le gravi implicazioni per gli stessi minori, dall’altro, come occorresse pervenire all’attuazione di adeguate politiche preventive informative a fattiva tutela dei bambini. Nel testo si sottolineava inoltre come dopo la diffusione del Rapporto denominato “Sette Religiose e nuovi movimenti magici in Italia” predisposto dal Comitato esecutivo dei servizi di informazione di sicurezza del Ministero dell’Interno nel febbraio 1998, si fossero “moltiplicate le iniziative a “difesa” dei nuovi culti, i quali, con intraprendente aggressività hanno iniziato una controffensiva in nome delle libertà religiose… Oltre alla strategia di difesa palese, alcuni culti hanno messo in atto tattiche per rendere più rigorosi i segreti nei vari circuiti di iniziazione e mentre svolgono campagne pubbliche a favore della libertà religiosa sulla stampa e in TV, nei circoli interni “privati” degli iniziati, i giuramenti di segretezza e gli obblighi al silenzio si fanno più pressanti” e come analoghe “reazioni si ebbero anche in seguito alla pubblicazione nel 1999 del rapporto in materia di sette predisposto dal Consiglio d’Europa(6)

Inoltre secondo il Report realizzato nel 2010 dal gruppo di lavoro presieduto dal dott. Luca Bernardo, (direttore dell’Ambulatorio per il Disagio degli Adolescenti presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e all’epoca presidente della Commissione bullismo del Ministero dell’Istruzione, Ricerca e Università), ben 240mila minori e adolescenti sarebbero entrati in contatto, solo in quell’anno, con “sette” e gruppi legati al satanismo (7).

In una recente intervista rilasciata al noto periodico italiano Panorama, la stessa dott.ssa Maria Carla Bocchino, I° dirigente Responsabile Divisione Analisi dello Sco, Servizio Centrale Operativo, della Polizia di Stato, ha riferito del preoccupante aumento nel nostro paese, di giovani attirati, in particolare attraverso la rete web, da gruppi di satanismo acido; dati che trovano peraltro conferma anche dall’attività di Polizia Postale. La fascia di rischio individuata tra i nuovi “simpatizzanti” risulta quella compresa tra i 12 e 22 anni. (8)

Ciò nonostante, come riferito dal deputato Rudy Salles, purtroppo solo alcuni Stati membri risultano aver recepito, a oggi, le indicazioni contenute nelle molteplici Raccomandazioni dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sul fenomeno settario e in particolare quelle previste nella Raccomandazione n.1412 (1999), e con amarezza dobbiamo confermare che anche il nostro Paese non ha purtroppo adottato misure volte, in particolare, alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e dei bambini inseriti in movimenti a carattere settario.

In Italia non sono mai state attivate commissioni parlamentari aventi a oggetto i minori vittime di derive settarie, ma unicamente una Indagine conoscitiva sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette sette (9), purtroppo non pervenuta a conclusione. Proprio l’audizione tenutasi presso l’Aula della 2a Commissione permanente Giustizia del Senato, di una giovane che aveva fatto parte da bambina, insieme alla madre e alla sorella anch’ella minore, di un piccolo gruppo sincretico a carattere settario capeggiato da una leader carismatica, ha indubitabilmente costituito il momento più intenso e drammatico dell’indagine svolta dalla commissione parlamentare. Nel caso accennato, la Corte di Cassazione VI Sezione penale (10), aveva evidenziato che “la sentenza di secondo grado ha ricostruito i fatti di causa ed evidenziato la condotta antigiuridica tenuta per un lungo periodo di tempo (circa tre anni) dell’imputata nei confronti delle parti lese (fra le quali, due minorenni), attraverso la forzata imposizione del cibo nei confronti di una minore, anche mediante un atto di violenza fisica, quale la chiusura del naso, nonostante l’evidente intolleranza alla sua assunzione, la costrizione a mangiare di nuovo quanto da lai veniva vomitato, i continui risvegli notturni o l’assoluto impedimento al riposo per partecipare a rituali salvifici, il condizionamento delle più elementari manifestazioni di vita, nonché le minacce di punizioni divine o di gravi accadimenti in caso di disobbedienza alle sue direttive”

Sconvolgenti vicende, analoghe a quelle descritte, ovvero inerenti il coinvolgimento di soggetti minori in gruppi od organizzazioni a carattere settario, sono state richiamate nell’Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-08890 seduta n. 855 del 18 dicembre 2012, (16° Legislatura), presentato dalle senatrici Gallone e Allegrini. Tuttavia l’interrogazione in questione è rimasta lettera morta (11)

Al momento non sono state fornite risposte da parte dei dicasteri interpellati neanche alle nuove interrogazioni presentate da altri parlamentari italiani che più volte hanno inteso sollecitare i nostri governanti alla dovuta attenzione verso il fenomeno in oggetto, osservando inoltre, come si legge nei testi degli atti di sindacato ispettivo in questione (12 e 13), che unicamente le associazioni di volontariato e i centri di informazione e ricerca attivi sul territorio nazionale svolgono “una preziosa e continuativa opera informativa sul fenomeno e di supporto alle vittime e alle famiglie e in tal senso realizzano un’azione di integrazione nonché, spesso, di vera e propria supplenza dell’azione pubblica, in maniera del tutto gratuita e avvalendosi della consulenza e collaborazione di esperti del settore della salute mentale, della criminologia e della giurisprudenza”.

Per di più, come si evince dal seguente estratto dai medesimi testi, è in corso “una pressante e reiterata campagna dai toni marcatamente diffamatori attraverso cui alcuni soggetti, oltre a minimizzare il suddetto fenomeno sociale, screditano sistematicamente con argomentazioni tendenziose e palesemente mendaci i rappresentanti del mondo del volontariato, delle forze dell’ordine e delle istituzioni impegnati in questo specifico e delicato settore, nonché le stesse vittime di realtà controverse e/o abusanti “;

Non è nostro intento entrare nel merito di considerazioni inerenti le varie missive di critica al Rapporto del deputato Rudy Salles, inoltrate alla vostra attenzione e di cui apprendiamo dalla rete internet, consapevoli che le opportune valutazioni competono esclusivamente ai destinatari, tuttavia, in riferimento a quanto si può leggere nella lettera della studiosa italiana dott.ssa Raffaella Di Marzio, che, nello specifico, riferisce di fenomeni di discriminazione che si verificherebbero da un trentennio nel nostro paese nei confronti delle minoranze religiose e/o spirituali e verso i bambini appartenenti a tali minoranze, non possiamo certamente esimerci dall’evidenziare che si tratta di asserzioni prive di qualunque fondamento e riscontro oggettivo. Nessun rapporto nazionale né europeo così come lo stesso rapporto americano sulla libertà religiosa, hanno mai denunciato l’esistenza di atti discriminatori verificatisi in Italia nei confronti delle minoranze religiose e/o spirituali e dei minori appartenenti a gruppi minoritari; sono stati invero segnalati rari episodi di intolleranza in particolare nei confronti di fedeli affiliati a confessioni maggioritarie. La promozione e la tutela degli appartenenti a minoranze religiose e spirituali e la difesa della libertà religiosa e di culto costituiscono, per contro, una delle grandi priorità della politica interna ed estera italiana. Sostenere pubblicamente fatti del tutto infondati non solo sconcerta gli scriventi ma può ingenerare, a livello di pubblica opinione, perniciosi allarmismi.

Crediamo che le preoccupate parole di uno dei massimi esperti mondiali del fenomeno, il dott. Michael Langone, Direttore Esecutivo dell’International Cultic Studies Association (ICSA), possano riassumere la grave situazione in cui si trovano tanti bambini vittime di gruppi ad alto rischio “Investigation of this field has at times been upsetting. The abuses to which children have been subjected can be horrendous… And the lack of concern and action about this problem is shameful..” (14)

Certi di interpretare, anche e soprattutto, il sentire di coloro che con la nostra attività siamo impegnati ad assistere e tutelare, auspichiamo che il lavoro encomiabile svolto dal relatore Rudy Salles in tema di protezione dei minori dagli eccessi delle derive settarie, trovi favorevole accoglimento affinché ogni individuo possa concretamente godere del diritto di esistere come bambino e di crescere come uomo libero.

Con rispetto,

FA.VI.S. Associazione Familiari delle vittime delle sette, Onlus – Rimini

Maurizio ALESSANDRINI, Presidente

Ce.SAP Centro Studi sugli Abusi psicologici, Onlus – Noci (BA)

D.ssa Lorita TINELLI, Presidente

Osservatorio sui diritti dei Minori – Milano

Dr. Antonio MARZIALE, Presidente

O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici – Firenze

D.ssa Patrizia SANTOVECCHI, Presidente

Associazione Prometeo Onlus, Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata – Bergamo

Massimiliano FRASSI, Presidente

Centro Studi Giù Le Mani Dai Bambini – San Benedetto del Tronto (AP)

Aldo VERDECCHIA , Presidente

Associazione SOS Antiplagio Novara

Giovanni RISTUCCIA, Presidente

Associazione Tutor onlus – Potenza

Dino POTENZA, Presidente

Associazione Arciragazzi Bologna – Prevenzione e tutela contro gli abusi sui minoriPrevenzione del disagio giovanile

Serena FRASCAROLI, Presidente

Gruppo Educhiamoci alla Pace – Bari

Gianpaolo PETRUCCI, Presidente

ANSFO Associazione Nazionale “Sostenitori delle Forze dell’Ordine” – Roma

Massimo MARTINI, Presidente

Associazione Genitori Separati per la Tutela dei minori – Città di Castello (PG)

Prof. Ugo VALENTINI, Presidente

Prof. Giovanni PANUNZIO, idr, fondatore dell’Osservatorio Antiplagio – Cagliari

Dr. Giampiero MARCATO, presidente Associazione Menti Libere di Nichelino (To)

Prof.ssa Anna Maria GIANNINI – Psicoterapeuta, ordinario al Dipartimento di Psicologia – Facoltà di Medicina e Psicologia – Direttore dell’Osservatorio di Psicologa della Legalità e della Sicurezza della Università “La Sapienza” di Roma. Responsabile dei Corsi CEPOL (Accademia di Polizia Europea) per quanto riguarda i moduli Dealing with Victims of Crime.

Prof.ssa Anna OLIVEIRO FERRARIS, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo presso Università degli Studi La Sapienza di Roma – Psicologa, psicoterapeuta, scrittrice – Già membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale di Bioetica. Direttore della rivista degli psicologi italiani “Psicologia Contemporanea”

Dr. Prof. Alessandro MELUZZI, medico chirurgo, specialista in psichiatra. Psicologo, psicoterapeuta – Torino. Docente Incaricato di Psichiatria – Università Cattolica Sacro Cuore di Roma sede di Moncrivello (VC). Professore a Contratto in Genetica del Comportamento Umano Facoltà di Medicina e Chirurgia – Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica della Università di Siena

Prof. Alberto FORTI, Specialista in Neuropsichiatria Infantile, Neurologia e Medicina Interna.

Docente alla Università degli Studi di Urbino “Carlo Bò”

Prof. Francesco BRUNO – Criminologo, docente di Pedagogia Speciale, Dipartimento di Lingue straniere e Scienza dell’Educazione – Università della Calabria

Prof. Natale FUSARO – Specialista in Diritto Penale e Criminologia – esperto nella Formazione Post-Univeritaria presso l’Università degli Studi La Sapienza – Roma

Gen. B. dei Carabinieri Avv. Ernesto DI SERIO, docente di “Criminologia” presso l’ Università Internazionale Scienze Sociali – Roma

Prof. Vincenzo MASTRONARDI, psichiatra – Titolare della Cattedra di Psicopatologia forense e Direttore dell’Osservatorio dei comportamenti e della devianza Facoltà di Medicina e Odontoiatria – Università La Sapienza di Roma

Prof. Nunzio di NUNNO, medico legale, docente di Criminologia presso l’Università del Salento

Prof. Matteo VILLANOVA, titolare di Neuropsichiatria infantile, Criminologia , Medicina preventiva e psicopatologia forense – Presidente di “OLTREE” Osservatorio Laboratorio Tutela e Rispetto Emozionale dell’Età Evolutiva dell’ Università ROMA 3 Roma – Didatta nazionale Centro Italiano Ipnosi Clinica sperimentale di Torino

Dr. Luigi CORVAGLIA, dirigente psicologo presso il DDP ASL Bari, saggista, cultore d.m. di Criminologia e Psichiatria presso l’Università del Salento – Lecce

Prof. Roberto MONGARDINI, docente di “Principi filosofici dei diritti umani” Facoltà di Giurisprudenza – Università telematica “Niccolò Cusano” di Roma; Docente di “Diritti umani” in Master 2° liv

Dr.ssa Beatrice UGOLINI, Criminologa – Bologna

Dr. Giorgio GAGLIARDI, medico psicoterapeuta – Como

Dr. Armando DE VINCENTIIS, Psicologo e Psicoterapeuta – consulente CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze)e coordinatore delGruppo Cicap Puglia

Dr.ssa Alessandra LUMACHELLI Presidente di ETTAsos, collaboratrice della FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO onlus

U.P.R.C. Unità Prevenzione Rischio Criminologico Roma

Dott.ssa Imma GIULIANI, Responsabile Nazionale

Sindacato Autonomo della Polizia di Stato SAP – Roma

Gianni TONELLI, Presidente

Dr.ssa Barbara DE SERIO co-responsabile Laboratorio di Studi e Ricerche per l’Infanzia

presso l’Università di Foggia

Dr.ssa Olimpia QUATTROMINI, psicologa clinica, dello sviluppo e delle relazioni, Human Resources, esperta in Criminologia generale, minorile e penitenziaria, presidente Associazione Malattie Rare Alta Murgia

Dr. Sergio CARUSO, Psicopedagogista, Criminologo Clinico esperto in minori profiling e prevenzione – Cosenza

Dr.ssa Sonia MELGIOVANNI, Psicologa, Specialista in Psicologia Clinica e  Psicoterapia Psicoanalitica, PhD in Psicologia Clinica – Bari

Dott. Paolo POZZETTI, Psicologo clinico, specialista in Disturbi della condotta e dell’umore – Ordine Lazio

Dr.ssa Mary GROSSI, Psicologa e psicoterapeuta – Fermo (FM)

Dr. Fabio NESTOLA, Presidente della Fe.N.Bi. (Federazione Italiana per la Bigenitorialità), ricercatore, studioso di separazioni e minori contesi, curatore del Centro Studi per la Fe.N.Bi

Dr.ssa Lillia D’OTTAVI, Farmacista, ex Consigliere Regione Lazio

Sen. Avv. Antonino CARUSO, Presidente della Commissione Giustizia del Senato Italiano dal 2001 al 2006 nella XIV Legislatura

Avv. Giselda CIANCIOLA, dottore di ricerca in Criminologia devianza e mutamento sociale, autrice del libro “I reati contro le donne e i minori” ( Giuffrè ed.)

Avv. Vincenzo GALLO del Foro di Sala Consilina (SA)

(legale della famiglia di Chiara Marino, la giovane assassinata dalle Bestie di Satana)

Avv. Tania RIZZO penalista, Coordinatore A.I.G.A. Regione Puglia

e Presidente di “La.P.E.C. e Giusto Processo” sezione territoriale di Lecce

Avv. Nicola PILEGGI del Foro di Brindisi

Avv. Carla RUFINI del Foro di Roma

Avv. Eloisa MINOLFI del Foro di Milano

Avv. Lia STAROPOLI del Foro di Vibo Valentia

Avv. Marco MARZARI del Foro di Milano

Avv. Lorenzo IACOBBI del Foro di Taranto

Dr.ssa Claudia VINCENZI – autrice del libro “Plagiata” (Mondadori ed.)

Dr.ssa Rossana PESSIONE, giornalista professionale, scrittrice, Direttore responsabile dell’agenzia stampa Omnia Group

Ivano GAIONI, scrittore, autore del libro “Ladri di Anime” (abusi sui minori)

 

POSTILLA del 3 Aprile 2014

I promotori della lettera per la Presidente e il Segretario Generale dell’APCE, chiedono cortesemente di voler considerare  inseriti tra i firmatari del documento i seguenti nominativi:

 

Associazione Nazionale  ConDivisa Sicurezza e Giustizia

 

On. Tiziano ARLOTTI,  Deputato XVII Legislatura Camera dei Deputati

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References:

  1. The British Psycological Society http://www.bps.org.uk/news/children-cults-face-later-problems

  1. Bouncing back: remission from depression in a 12-year panel study of a representative Canadian community sample” Esme Fuller-Thomson, Marla Battiston, Tahany M. Gadalla, Sarah Brennenstuhl http://link.springer.com/article/10.1007/s00127-013-0814-8
  1. BESTIE DI SATANA. SENTENZA CORTE D’APPELLO

http://www.scribd.com/doc/82108848/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-1

http://www.scribd.com/doc/82109068/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-2

http://www.scribd.com/doc/82109249/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-3

  1. RELAZIONE FINALE DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA DELLA REGIONE TOSCANA SULL’AFFIDO MINORI ALLA LUCE DELLA VICENDA FORTETO. SECONDA PARTE DA PAG. 11

http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/9/CM28/evidenze/evi214.pdf

  1. 9° RAPPORTO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA (Telefono Azzurro ed EURISPES) http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/osservatorioprova/images/altrepubb/rapporto_nazionale_infanzia_adolescenza.pdf
  1. RAPPORTO SULLA CONDIZIONE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA IN ITALIA

http://www.minori.it/files/eccezionale_quotidiano_completo.pdf

  1. Articolo giornalistico tratto dal quotidiano nazionale IL GIORNO

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/11/20/622927-allarme_satanismo.shtml

  1. Articolo giornalistico con intervista alla dott.ssa Maria Carla Bocchino http://news.panorama.it/cronaca/Satana-web-adolescenti
  1. SENATO DELLA REPUBBLICA. Audizioni in seno all’ INDAGINE CONOSCITIVA SUL FENOMENO DELLA MANIPOLAZIONE MENTALE DEI SOGGETTI DEBOLI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL FENOMENO DELLE COSIDDETTE “SETTE”

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/284768.pdf

  1. Suprema Corte di Cassazione VI Sezione Penale 25701/12 Sentenza n. 631 Registro Generale n. 33260/ 2011 http://www.favis.org/favis2/images/valmaggi%20sentenza%20cassazione

  1. SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08890

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=695872

  1. SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 17 Atto n. 4-01758 26 febbraio 2014 ; SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC Legislature 17 Judicial Inspection Act n. 4-01758 published on 26th February 2014, assembly n.198 ; SENAT DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE Légisature 17me Acte de Sindacat Inspectif n . 4-01758 publiqué le 26 Février 2014 dans la réunion n. 198

http://favisonlus.wordpress.com/2014/03/09/fenomeno-settario-legislatura-17-atto-di-sindacato-ispettivo-n-4-01758/

  1. SENATO DELLA REPUBBLICA. Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-08835

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=691624

SENATO DELLA REPUBBLICA. Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n.4-00374 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=703752

  1. CHILDREN AND CULTS excerpt from Recovery From Cults Help for Victims of Psychological and Spiritual Abuse. Edited by Michael D. Langone. W. W. Norton, New York

http://www.csj.org/studyindex/studychild/study_childcult.htm

NOTA (*) Brano liberamente tratto da GNOSIS, rivista ufficiale dei Servizi di intelligence italiani

http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista27.nsf/ServNavig/27?OpenDocument

NOTA (**) Relazione documentale di Antonio Pagliaro (Professore emerito di Diritto Penale dell’Università di Palermo) depositata presso la 2a Commissione permanente Giustizia del Senato, in seno all’Indagine conoscitiva sul fenomeno della manipolazione mentale dei soggetti deboli, con particolare riferimento al fenomeno delle cosiddette “sette” (anni 2011-2012)

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/569%20professor%20Pagliaro.pdf

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The protection of minors against excesses of sects

on 02 Aprile 2014.


Madame Anne BrasseurPresident of the Parliamentary Assemblyof the Council of EuropeMr. Wojciech Sawicki,

Secretary General of PACE

Members of APCE

Palais de l’Europe

67075 Strasbourg Cedex

Report Mr. Rudy SALLES “The protection of minors against excesses of sects”

ITALY, 31st March 2014

Dear Sirs,

On 3rd of March 2014, an important Report on the protection of children against the excesses of the so-called cults and which is the result of long and accurate efforts of the French rapporteur Rudy Salles, has been adopted by the Committee of Legal Affairs and Human Rights of the Parliamentary Assembly of the Council of Europe.

Scholars, Italian associations for the protection of children’s right, centres and association of research, information and protection of individuals and families against high-risk groups that all together sign this letter, wish to express their sincere gratitude and appreciation for the Report’s content, which in this case identifies and suggests essential programmes and intervention policies and/or their strengthening, in order to face effectively the danger represented by the so-called cults and protect concretely the interest of the child from all forms of brutality, abuse and negligence.

We can only hope for its approval, certain that the Parliamentary Assembly and the Council of Europe play a key role in contrast to this worrying social phenomenon, which is constantly growing and involves an increasing number of adolescents and children also through the increased use of Internet.

International scientific contributions report unanimously that minors introduced in abusing cult contexts often suffer the systematic violation of their fundamental rights (Paul Martin, Michael D. Langone and Gary Eisenberg, Markowits and Halperin, Susan Landa, Stephen A. Kent and Doni Whitsett, Singer and Lalich, etc.), as Jill Mytton’s recent research published by The British Psychological Society (1) has highlighted that children born and raised within high-risk groups will present significant psychological and psychosocial problems, not only after leaving the group but also in their adulthood. In addition, on the basis of the results of an accurate study carried out by the University of Toronto (2), children who are victims of coercive realities will present more prolonged remission periods of depression than those who were not subject to this kind of traumas. As far as we know, another important research project approved by Human Subjects in Research Committee at California State University, is in progress. Its title is “On Our Own: How Children Of Cults Manage to Survive in the ‘Outside’ World” by Dr. Jania Lalich, renowned international expert on cults and extremist groups.

In our activities, we are in daily contact with people who are victims of totalitarian organisations and manipulative relational dynamics, as well as with individuals born and raised within high-risk groups, who often experienced horrific abuse and violence. On the other hand, even the judicial reports inform us on horrific cases occurred inside abusive cultist movements. An example which hit the international headlines is that of the murderous group called “Le bestie di Satana” (The Beasts of Satan), whose followers are guilty of the macabre murder of some young people, who were members of the same organisation including the minor Fabio Tollis (3).

While we are writing this letter, criminal proceedings are ongoing against Rodolfo Fiesoli, the founder of the Forteto Community, and others who are accused of sexual abuse on minors. Forteto is a community for the custody of minors but, as clearly shown in the recent and substantial investigation by the Commission of Inquiry of Tuscany (4), it was considered as a real abusing cult. The founder, known as “the Prophet” has been able to act undisturbed for over forty years, despite the fact that in 1976 he had been arrested at the request of judge Carlo Casini, who opened proceedings for sexual abuse occurred in the community. In the 80’s some Board and parliamentary inquiries underlined the undue influence on the young community’s guests. Later, in 1985 the Court of Appeal of Florence sentenced Fiesoli – judgement confirmed by the Court of Cassation- to two years of imprisonment for abuse, violent acts and corruption of minor. (Judgement which pointed out “the incitement by Forteto’s members to the breakdown of relationships between the children entrusted to them and their biological parents” and the incitement to “a common practice of homosexuality”). Again, on 13th July 2000, the European Court of Human Rights condemned Italy to pay a fine of 200 million Liras as compensation for moral damages after entrusting two children to Forteto community. In the judgement (case Scozzari and Giunta against Italy – appeal No. 39221/98 et 41963/98), the Court deemed appropriate to comment that the fact that people convicted for maltreatment and abuse could still play an active role in the community raised serious doubts. In December 2011, Rodolfo Fiesoli was finally arrested again for maltreatment and abuse of children entrusted to Forteto community and on 4th October 2013 the trial against the leader of this “community-cult” and other 22 suspected persons was started in Florence.

In Italy, as a result of a plea of unconstitutionality, the Constitutional Court, by judgement No. 96 dated 8th June 1981, quashed the criminal offense of plagiarism from the legal system, because it was in contrast “with the principle of compulsory nature of the case, contained in absolute reservation of law in criminal matters, enshrined in Art. 25 of the Italian Constitution”. The Constitutional Court therefore established the vagueness of the wording of the criminal offense of plagiarism <<claiming the non-verifiability of the fact considered in this case, the impossibility of its assessment with logical and rational criteria, the intolerable risk of unlawful acts>>.

After over thirty years from the repeal of the offense of plagiarism, however, in the social community, the need for protection of man’s individual personality and his psycho-physical integrity is more and more important: in short, the need for the protection of the individual identity as thinking, unique and unrepeatable human being. This means in particular, to protect the human being, at the time of formation and development of his personality, from “obsessive” interference and also protect him from various behaviors which may compromise his integrity, that of his psyche and his social functionality. Furthermore, all these needs, as well as finding implicit recognition in Articles 2 and 3 of the Italian Constitution, establish the basic prerequisite so as the rights of freedom can be effectively enjoyed and the duties of solidarity consciously fulfilled, which the Constitution ensures and requires (*). As noted by distinguished jurists too, after the repeal of the offense there was a dangerous gap in the protection of personality against plagiarism, and even the rules of the Criminal Code, such as the “circumvention of incapable” (Article .643 CC), are not applicable to situations involving psychological, behavioral and physiological conditioning of the followers of cultist movements (**). The Secretariat-General of the Presidency of the Italian Republic – Office of Legal Affairs and Constitutional Relations – (SGPR Protocol dated 13/6/2007 0066076 P OLA), reported “…we agree that the repeal of offense of plagiarism due to lack of certainty resulted in a dangerous regulatory vacuum which should have been filled by appropriate and expeditious legislative actions.”

One of the most important Italian association for protection of minors, Telefono azzurro, which since 2003 has been operating on behalf of the Ministry of Communications, Ministry for Equal Opportunities and Ministry of Labour, the Servizio emergenza infanzia (Childhood Emergency Service), in its 5thNational Report on the Status of Minors and Adolescents (2005), carried out together with EURISPES (prestigious Italian Institute which operates in the field of research), observed that “the involvement of minors in cults is a quite complex phenomenon and difficult to explain: that is why it should not be ignored because, even though in a barely visible way, minors are involved both as victims (through psychological and sexual abuse) and offenders (by using alcohol and drugs up to extreme forms of crime). Sexual abuse on minors is a tangible reality as demonstrated by the figures provided by the Central Direction of the Criminal Police.”

Also in the 9th National Report on the Status of Childhood and Adolescence (5) published in 2009, the rapporteurs of this document highlighted dramatically how “the children victims of cults are children who “do not exist”, forgotten, ignored and denied victims” and is also observed that “children who managed to get out of cults in which they were subject to abuse and violence can have levels of physical, psychological, relational, emotional, cognitive and behavioural development which differ very much from the standard: they seem younger than they are with regard to decision-making capabilities, judgement, memory and language. The consequences a child who is victim of these cults may experience are countless at various levels: physical, cognitive, emotional, relational, in constructing their identity…”.

In March 2006, an important report entitled “Report on the condition of childhood and adolescence in Italy” made in draft form by the National Centre of Documentation and Analysis of Childhood and Adolescence on behalf of the National Monitoring Centre and Ministry of Labour and Social Policies, was discussed and approved by the National Monitoring Centre for Childhood. In the large section dedicated to the situation of minors involved in the so-called “cults”, on the one hand it was highlighted how the phenomenon was largely present in our country and the serious implications for minors themselves; on the other hand, it was highlighted the need to implement appropriate informative prevention policies for minors’ protection. In the report, it was also highlighted how, after the release of the report called “Religious cults and new magical movements in Italy” made by the Executive Committee for Information and Security Services of the Ministry of Interior in February 1998, “the initiatives aimed at “protecting” these new cults multiplied, the cults started a counteroffensive in the name of religious freedom with proactive aggressiveness …in addition to the obvious defence strategy, some cults used tactics to tighten the secrets in various circuits of initiation and, while they are doing public campaigns for religious freedom in the press and on TV, within internal “private” associations of the initiates, oaths of secrecy and silence obligations become more and more pressing” and similar “reactions had also occurred after the publication of the report on cults prepared by the Council of Europe in 1999” (6).

Moreover, according to the report made in 2010 by the working group chaired by Dr. Luca Bernardo (director of Ambulatorio per il Disagio degli Adolescenti – Surgery for adolescents’ discomfort – at Fatebenefratelli Hospital in Milan and, at the time, it was president of the Committee for Bullying of Ministry of Education, Research and University), 240,000 minors and adolescents would have come into contact, only in that year, with “cults” or groups linked to Satanism (7).

In a recent interview with the well-known Italian magazine Panorama, Dr. Maria Carla Bocchino, 1st Director in charge of the Analysis Division of the Operational Central Service (SCO), of the State Police, reported the alarming rise in our country of young people attracted, in particular through the web, by groups of acid Satanism; these data are also confirmed by the activity of Postal Police. The risk band found among the new “sympathisers” is between 12 and 22 years old (8).

Notwithstanding, as reported by the member of parliament Rudy Salles, unfortunately only some Member States appear to have accepted, and to the present day, the information contained in the many Recommendations of Parliamentary Assembly of the Council of Europe on the cult phenomenon and in particular those provided by Recommendation No. 1412 (1999), we bitterly must confirm that neither our country has taken measures about the protection of the most vulnerable individuals and of children involved in cultist movements.

In Italy, Parliamentary Committees aimed at minor victims of cults have never been activated, but only a Consultation on the phenomenon of mental manipulation of vulnerable individuals with particular reference to the phenomenon of the so-called cults (9), which unfortunately has not been concluded. The audition held in the Room of the 2nd standing Judiciary Committee of the Senate of a young woman who had been part, together with her mother and sister, of a small syncretic cult headed by a charismatic leader was the most intense and dramatic moment of the investigation carried out by the parliamentary committee. In the case mentioned, the Court of Cassation, VI Criminal Division (10), showed that “the second-instance judgement reconstructed the facts of the case and highlighted the unlawful behaviour of the defendant against the affected parties (including two minors) held for a long period (about three years), through the forced imposition of food against one of the minors, even by using physical violence, as closing her nose despite the obvious intolerance, the compulsion to eat again what she had vomited, the frequent nocturnal awakenings or the absolute impediment to rest in order to participate in the rituals of salvation, the conditioning of the most basic manifestations of life, as well as threats of “divine” punishments or serious events in case of disobedience to her directives.”

Shocking events, similar to those described, concerning the involvement of minors in cults groups or organisations were recalled in the Judicial Inspection No. 4-08890 session No. 855 dated 18th December 2012 (16th Legislature), presented by the senators Gallone and Allegrini. However, this question remained unfulfilled (11).

Currently, no answers have been provided by the questioned departments, not even regarding the new questions presented by other Italians MPs, who repeatedly urged our leaders to due attention about the phenomenon in question, noting also, as we read in the texts of Acts of Judicial Inspection (12 and 13) that only voluntary associations and centres of information and research active in the country perform “a valuable and continuous work of information on the phenomenon and support to victims and their families; in this way, they perform a free integration action, which is often a real substitution of the public action, by taking advantage of the advice and cooperation of experts in the fields of mental health, criminology and law”.

Moreover, as it can be seen from the following extract of the same texts, “a repeated and serious libellous campaign committed particularly on web network has been carried out, through which some subjects, as well as minimize the aforementioned social phenomenon, systematically discredit with manifestly false and tendentious arguments the representatives of the voluntary sector, police forces and institutions involved in this specific and sensitive field, as well as the victims of controversial and/or abusing realities”.

It is not our intention to enter into the merits of considerations concerning the several letters criticising the Report of MP Rudy Salles, which were addressed to your attention and which we learn about on the Internet, fully aware that appropriate assessments are under the responsibility of the recipients, however, as regards the letter of the Italian scholar Dr. Raffaella Di Marzio, which in particular refers to discrimination phenomena that have been occurring for three decades in our country against religious and/or spiritual minorities and against children belonging to these minorities, we cannot avoid highlighting that these assertions have no basis and objective feedback. No national or European report, not even the American report on religious freedom, have ever reported the existence of discriminatory acts occurred in Italy against religious and/or spiritual minorities and against children belonging to minority groups; rare episodes of intolerance, in particular against the faithful affiliated to majority groups, have been reported. The promotion and protection of people belonging to religious and spiritual minorities and the defence of religious and cult freedom are, however, among the priorities of the Italian domestic and foreign policy. Publicly supporting facts which are completely unfounded not only disconcerts the undersigned, but also can give rise, in terms of public opinion, to pernicious alarmism.

We believe that the worried words of one of the world’s leading experts of the phenomenon, Dr. Michael Langone, Executive director of the International Cultic Studies Association (ICSA), can summarise the serious situation which a lot of children, victims of these high-risk groups, are living “Investigation of this field has at times been upsetting. The abuses to which children have been subjected can be horrendous… And the lack of concern and action about this problem is shameful..” (14)

Sure of interpreting, also and above all, the feelings of those people we are assisting and protecting with our activity, we hope that the commendable work done by the rapporteur Rudy Salles concerning the protection of minors against the excesses of cults is favourably accepted so that every individual can actually enjoy the right to exist as a child and to grow up as a free man.

Respectfully yours,

FA.VI.S. Associazione Familiari delle vittime delle sette, Onlus – Rimini

Maurizio ALESSANDRINI, President

Ce.SAP Centro Studi sugli Abusi psicologici, Onlus – Noci (BA)

D.ssa Lorita TINELLI, President

Osservatorio sui diritti dei Minori – Milan

Dr. Antonio MARZIALE, President

O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici – Florence

D.ssa Patrizia SANTOVECCHI, President

Associazione Prometeo Onlus, Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata – Bergamo Massimiliano FRASSI, President

Centro Studi Giù Le Mani Dai Bambini – San Benedetto del Tronto (AP)

Aldo VERDECCHIA, President

Associazione SOS Antiplagio Novara

Giovanni RISTUCCIA, President

Associazione Tutor onlus – Potenza

Dino POTENZA, President

Associazione Arciragazzi Bologna – Prevenzione e tutela contro gli abusi sui minoriPrevenzione del disagio giovanile

Serena FRASCAROLI, President

Gruppo Educhiamoci alla Pace – Bari

Gianpaolo PETRUCCI, President

ANSFO Associazione Nazionale “Sostenitori delle Forze dell’Ordine” – Rome

Massimo MARTINI, President

Associazione Genitori Separati per la Tutela dei minori – Città di Castello (PG)

Prof. Ugo VALENTINI, President

Prof. Giovanni PANUNZIO, idr, founder of Osservatorio Antiplagio – Cagliari

Dr. Giampiero MARCATO, president Associazione Menti Libere Nichelino (To)

Prof.ssa Anna Maria GIANNINI – Psychotherapist, full professor at the Department of Psychology – Faculty of Medicine and Psychology – Director of Monitoring Centre of Psychology of Law and Security of the University “La Sapienza” in Rome. Manager of CEPOL courses (Academy of European Police) concerning the modules Dealing with Victims of Crime.

Prof.ssa Anna OLIVERIO FERRARIS, full professor of Developmental Psychology at Università degli Studi La Sapienza in Rome – Psychologist, psychotherapist, writer – Member of Consulta Qualità Rai and National Bioethics Committee. Director of the journal of Italian psychologists “Psicologia Contemporanea”

Dr. Prof. Alessandro MELUZZI, surgeon, specialist in psychiatry. Psychologist, psychotherapist – Turin. Lecturer of Psychiatry – Università Cattolica Sacro Cuore in Rome, branch of Moncrivello (VC). Temporary lecturer of Genetics of Human Behaviour, Faculty of Medicine and Surgery – School of Specialization in Clinical Psychology of Università di Siena

Prof. Alberto FORTI, Specialist in Child Neuropsychiatry, Neurology and Internal Medicine.

Lecturer at Università degli Studi in Urbino “Carlo Bò”

Prof. Francesco BRUNO – Criminologist, lecturer of Special Pedagogy, Department of Foreign Languages and Education Science – Università della Calabria

Prof. Natale FUSARO – Specialist in Criminal Law and Criminology – expert in Post-University Education at

Università degli Studi La Sapienza – Rome

Gen. B. dei Carabinieri Sol. Ernesto DI SERIO, lecturer of Criminology at Università Internazionale Scienze Sociali – Rome

Prof. Vincenzo MASTRONARDI, psychiatrist – Chairman of Forensic Psychopathology and Director of Monitoring Centre of behaviours and deviance – Faculty of Medicine and Dentistry – Università La Sapienza in Rome

Prof. Simonetta COSTANZO Criminologist, psychoanalyst, psychologist. Researcher and Professor of Educational Psychology at the University of Calabria (Unical)

Prof. Nunzio di NUNNO, coroner, lecturer of Criminology at Università del Salento

Prof. Matteo VILLANOVA, chairman of Child Neuropsychiatry, Criminology, preventive medicine and forensic psychopathology – President of “OLTREE” Osservatorio Laboratorio Tutela e Rispetto Emozionale dell’Età Evolutiva of Università ROMA 3, Rome – Teacher at Centro Italiano Ipnosi Clinica sperimentale in Turin

Dr. Luigi CORVAGLIA, executive psychologist at DDP ASL Bari, essayist, scholar of Department of Criminology and Psychiatry at Università del Salento – Lecce

Prof. Roberto MONGARDINI, lecturer of “Phylosophical principles of human rights” Faculty of Law – Università telematica “Niccolò Cusano” in Rome; Lecturer of “Human rights” in Master 2° lev

Dr.ssa Beatrice UGOLINI, Criminologist – Bologna

Dr. Giorgio GAGLIARDI, psychotherapist – Como

Dr. Armando DE VINCENTIIS, psychologist and psychotherapist – consultant at CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze)and coordinator of Gruppo Cicap Puglia

Dr.ssa Alessandra LUMACHELLI President of ETTAsos, collaborator of FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO non-profit organization

U.P.R.C. Unità Prevenzione Rischio Criminologico Rome

Dott.ssa Imma GIULIANI, National Manager

Sindacato Autonomo della Polizia di Stato SAP – Rome

Gianni TONELLI, President

Associazione ConDivisa – Sicurezza e Giustizia

Dr.ssa Barbara DE SERIO co-manager at Laboratorio di Studi e Ricerche per l’Infanzia at Università di Foggia

Dr.ssa Olimpia QUATTROMINI, clinical, developmental and relational psychologist, Human Resources, expert in general, juvenile and prison Criminology, president of Associazione Malattie Rare Alta Murgia

Dr. Sergio CARUSO, Psychopedagosist, clinical criminologist expert in minor profiling and prevention – Cosenza

Dr.ssa Sonia MELGIOVANNI, Psychologist, Specialist in Clinical Psychology and Psychoanalytic Psychotherapy, PhD in Clinical Psychology – Bari

Dott. Paolo POZZETTI, Clinical psychologist, specialist in Conduct and mood disorders – Register of Lazio

Dr.ssa Mary GROSSI, Psychologist and Psychotherapist – Fermo (FM)

Dr. Fabio NESTOLA, President of Fe.N.Bi. (Federazione Italiana per la Bigenitorialità), researcher, scholar of separations and disputed minors, curator of Fe.N.Bi Study Centre

Dr.ssa Lillia D’OTTAVI, Pharmacist, ex Counsellor of Lazio Region

Sen. Sol. Antonino CARUSO, President of Justice Commission of the Italian Senate from 2001 to 2006, XIV Legislature

Sol. Giselda CIANCIOLA, PhD in Criminology, deviance and social change, author of the book “I reati contro le donne e i minori” ( Giuffrè ed.)

Sol. Vincenzo GALLO Court of Sala Consilina (SA)

(Lawyer of the family of Chiara Marino, the young girl murdered by Bestie di Satana)

Sol. Tania RIZZO criminal lawyer, Coordinator of A.I.G.A. Regione Puglia

and President of “La.P.E.C. e Giusto Processo” territorial section of Lecce

Sol. Nicola PILEGGI Court of Brindisi

Sol. Carla RUFINI Court of Rome

Sol. Eloisa MINOLFI Court of Milan

Sol. Lia STAROPOLI Court of Vibo Valentia

Sol. Marco MARZARI Court of Milan

Sol. Lorenzo IACOBBI Court of Taranto

Dr.ssa Claudia VINCENZI – author of the book “Plagiata” (Mondadori ed.)

Dr.ssa Rossana PESSIONE, professional journalist, writer, Managing Director of press agency Omnia Group

Ivano GAIONI, writer, author of the book “Ladri di Anime” (abuse of minors)

 

Note of April 3, 2014

The promoters of the letter to the President and the Secretary General of PACE, asking if you would consider included among the signatories of the document the following names:

Associazione Nazionale  ConDivisa Sicurezza e Giustizia

On Tiziano ARLOTTI, Deputy XVII Legislature Chamber of Deputies

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References

  1. The British Psychological Society http://www.bps.org.uk/news/children-cults-face-later-problems

  1. Bouncing back: remission from depression in a 12-year panel study of a representative Canadian community sample” Esme Fuller-Thomson, Marla Battiston, Tahany M. Gadalla, Sarah Brennenstuhl http://link.springer.com/article/10.1007/s00127-013-0814-8
  2. BESTIE DI SATANA. JUDGEMENT OF THE COURT OF APPEAL

http://www.scribd.com/doc/82108848/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-1 http://www.scribd.com/doc/82109068/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-2

http://www.scribd.com/doc/82109249/Bestie-Di-Satana-Sentenza-Appello-Parte-3

  1. FINAL REPORT OF THE COMMISSION OF INQUIRY IN TUSCANY ON CHILDREN CUSTODY REGARDING THE FORTETO. PART TWO FROM PAGE 11. http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/9/CM28/evidenze/evi214.pdf
  2. THE 9TH NATIONAL REPORT ON THE STATUS OF CHILDREN AND ADOLESCENTS http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/osservatorioprova/images/altrepubb/rapporto_nazionale_infanzia_adolescenza.pdf
  1. “REPORT ON THE CONDITION OF CHILDREN AND ADOLESCENTS IN ITALY”

http://www.minori.it/files/eccezionale_quotidiano_completo.pdf

  1. Article taken from national newspaper IL GIORNO

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/11/20/622927-allarme_satanismo.shtml

  1. Article with the interview of Dr. Maria Carla Bocchino

http://news.panorama.it/cronaca/Satana-web-adolescenti

  1. SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC. Hearing about “INQUIRY IN THE PHENOMENON OF MENTAL MANIPULATION OF WEAK PERSONS WITH SPECIAL REFERENCE TO THE PHENOMENON OF THE SO-CALLED “CULTS” http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/284768.pdf
  1. Supreme Court of Cassation Criminal Division VI 25701/12 Judgement No. 631 General register No. 33160/2011 http://www.favis.org/favis2/images/valmaggi%20sentenza%20cassazione

  1. SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC legislature16 Judicial Inspection Act No. 4-08890 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=695872
  1. SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 17 Atto n. 4-01758 26 febbraio 2014 ; SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC Legislature 17 Judicial Inspection Act n. 4-01758 published on 26th February 2014, assembly n.198 ; SENAT DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE Légisature 17me Acte de Sindacat Inspectif n . 4-01758 publiqué le 26 Février 2014 dans la réunion n. 198

http://favisonlus.wordpress.com/2014/03/09/fenomeno-settario-legislatura-17-atto-di-sindacato-ispettivo-n-4-01758/

  1. SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC Legislature 16 Judicial Inspection Act No. 4-08835

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=691624

SENATE OF THE ITALIAN REPUBLIC Legislature 17 Judicial inspection Act. No. 4-00374 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=703752

  1. CHILDREN AND CULTS excerpt from Recovery From Cults Help for Victims of Psychological and Spiritual Abuse. Edited by Michael D. Langone. W. W. Norton, New York

http://www.csj.org/studyindex/studychild/study_childcult.htm

NOTE (*) Freely extract from GNOSIS, Journal of the Italian Intelligence Services http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista27.nsf/ServNavig/27?OpenDocument

NOTE (**) Report document by Antonio Pagliaro, Emeritus Professor of Criminal Law at University of Palermo) filed at 2nd Standing Judiciary Committee of the Senate within Consultation on the phenomenon of mental manipulation of vulnerable individuals with particular reference to the phenomenon of the so-called “cults” (years 2011-2012)

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/569%20professor%20Pagliaro.pdf

 

 

 
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Pubblicato da su 2 aprile 2014 in Collaborazioni

 

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A cura di Lorita Tinelli