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Allarme sette: 38 <> in Toscana Su 436 italiani che chiedono aiuto, l’8,8% è della nostra regione. A Viareggio summit di raeliani

26 Gen

Da Il Giornale del 26-10-2000

Altro che Sua Maestà Britannica! In Italia, se non proprio in Toscana, potrebbe giungere addirittura l’imperatore di Marte, o di qualche altro pianeta o galassia. Parola del gruppo raeliano, un’organizzazione che crede fermamente nella venuta degli extraterrestri che della cosa avrebbero assicurato personalmente il loro fondatore in una visita di cortesia. Proprio oggi questo gruppo, che tra i suoi scopi si propone di costruire un’ambasciata per incontrare le misteriose entità, terrà un pubblico incontro a Viareggio, sembra però per il momento riservato ai soli terrestri. Ma gli UFO manderanno almeno un telegramma di marziani saluti?
E questo è solo un esempio dell’escalation di gruppi e movimenti settari che sta ormai verificandosi nella nostra regione, con casi allarmanti che stanno mobilitando anche psicologi e avvocati. Non si tratta di proibire a nessuno di manifestare il culto che crede, ma di impedire che venga praticato una sorta di lavaggio del cervello dalle conseguenze psicologiche spesso disastrose.
E così, qualcuno inizia una controffensiva a tutela delle vittime delle sette e soprattutto dei loro familiari, che sovente si vedono letteralmente cancellati dalle vite dei loro congiunti. Oggi stesso l’organizzazione Telefono Antiplagio presenterà a Roma una raccolta di 6000 firme per il ripristino del reato di plagio, assurdamente cancellato dal nostro codice e mai sostituito da una nuova normativa, come pure era stato promesso; mentre il CeSAP (Centro Studi Abusi Psicologici) rende noti alcuni dati statistici sul fenomeno settario nella nostra regione, basati sulle richieste di aiuto che sono pervenute per tentare di recuperare persone totalmente stravolte dalla permanenza in sette o gruppi religiosi o pseudotali. Se si considera che il centro ha aperto un ufficio a Firenze solo da pochi mesi, e che quindi i dati si riferiscono soltanto agli ultimi mesi sono cifre preoccupanti, anche perchè, sembra, destinate ad aumentare.
Su 700 richieste di aiuto di quest’anno, 436 si riferiscono a persone che hanno avuto problemi con movimenti settari. La percentuale toscana è dell”8,8% e la maggioranza sono casi che riguardano donne.
L’età media delle persone colpite (tutti i dati e le considerazioni sotto riportate si riferiscono esclusivamente alla nostra regione) è di circa 40 anni: il più giovane ha 20 anni, il più anziano 70. Chi si rivolge al CeSAP è qualche volta un ex adepto che incontra gravi difficoltà a reinserirsi nella società civile, oppure persone che stanno ormai mettendo in dubbio la loro appartenenza alla setta; ma nella maggior parte dei casi si tratta di parenti, genitori, nonni o coniugi che hanno visto il loro caro staccarsi dalla famiglia e in qualche caso non ne hanno notizie da anni; c’è persino il caso di una suocera preoccupata per la propria nuora.
Talvolta sono i figli che vedono uno o entrambi i genitori staccarsi da loro per immergersi in pieno nello studio e nelle meditazioni di nuove e stravaganti verità rivelate. La capacità di reclutamento di questi movimenti è infatti veramente incredibile.
<<Non si presentano mai per quello che sono, offrono pace assoluta ed eterna, e per questo non si peritano di richiedere la pratica di rituali anche pericolosi per provare la propria fede al gruppo – dichiara Lorita Tinelli, psicologa clinica e criminologa – La maggior parte delle richieste riguardano la liberazione e il recupero di figli e congiunti, che soffrono conseguenze sul piano psicologico anche molto pesanti: fobie varie, e in qualche caso schizofrenia vera e propria. Chi aderisce a questi gruppi è infatti più debole, fragile e ricattabile degli altri. Il vero problema è che la nostra legislazione, per un malinteso e assurdo concetto di ‘libertà’, non offre nessuna arma per combattere questa sorta di violenza, per molti aspetti infinitamente peggiore di quella fisica>>
Quali sono dunque i gruppi o i nuovi movimenti in questione, nella nostra regione? Per una volta il satanismo non entra in questi dati, e del resto sarebbe un grave errore pensare che sia la sola forma pericolosa. La maggior parte delle richieste di soccorso riguarda organizzazioni pseudoreligiose, come una che opera nel Veneto, ma interessa anche alcuni toscani. Non sarebbe però un vero sacerdote, non riconosciuto dalla chiesa ed opera in gruppi estremamente chiusi. Altre sette gestite da pseudoreligiosi, dal carattere fortemente chiuso e misterico opererebbero in Garfagnana e in Lucchesia. Il gruppo più interessante, come si apprende da altre fonti, sarebbe però quello fondato negli anni ’80 nell’Aretino da un ex prete che già ha avuto gli onori delle cronache. Il suo movimento, diffuso in varie località toscane, sarebbe caratterizzato dalla massima segretezza; si dice che predicherebbe l’assoluto distacco dalla famiglia d’origine, vista come il vero nemico da combattere per poter incontrare il Signore.
di Domenico Del Nero

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Pubblicato da su 26 gennaio 2011 in Interviste

 

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A cura di Lorita Tinelli

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