RSS
Immagine

Inaugurazione Centro Antiviolenza ANDROMEDA Noci

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag:

“Puliamo il Mondo 2016”: rispettare l’ambiente abbattendo i muri dell’indifferenza

By on 26 settembre 2016

NOCI – Anche il comune di Noci ha aderito all’iniziativa “Puliamo il mondo 2016”, giunta alla sua 24esima edizione e organizzata da Legambiente in collaborazione con la RAI nel fine settimana appena trascorso, nei giorni di 23, 24 e 25 settembre. L’amministrazione comunale, nelle persone di Mariano lippolis, Lorita Tinelli, Lucia Parchitelli e Antonio Locorotondo, si è riunita sabato 24 nei giardinetti di via Tommaso Fiore e di Via Giuseppe Di Vittorio, insieme a 54 alunni delle classi quarte, sezioni C e D, della scuola elementare Giovanni XXIII, collaborando anche con otto extracomunitari dei centri di Putignano e Noci, i quali hanno aderito al progetto SPRAR, promosso dell’ARCI territoriale, dove ogni paese può ospitare fino a 15 rifugiati richiedenti asilo. Infatti l’edizione 2016 della manifestazione, come è possibile leggere dal sito ufficiale, “è dedicata all’integrazione e all’abbattimento delle barriere, perché un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce tutti insieme”.

È l’assessore Lucia Parchitelli a spiegare ai bambini presenti il perché della manifestazione e dell’importanza del rispetto dell’ambiente. «Un qualcosa quando appartiene al Comune significa che appartiene anche a tutti noi e pertanto dobbiamo trattarla come se fosse casa nostra. Le piazze, la villa e i giardini appartengono a tutti i cittadini di Noci. Oggi ci prenderemo cura di questo spazio e lo andremo a ripulire andando anche a differenziare quello che raccoglieremo».

Lorita Tinelli, invece, spiega il prezioso aiuto che anche i rifugiati possono dare. «Tutti quanti dobbiamo aiutare a prenderci cura del nostro paese, dal momento che tutti insieme occupiamo lo stesso territorio. A far questo ci aiuteranno alcuni amici che soggiornano a Noci e si prenderanno cura insieme a noi di questi luoghi. Alcuni provengono dalla Nigeria, dal Bangladesh, dall’Eritrea e dalla Somalia e sono qui per integrarsi con la nostra comunità».

Dopo aver spiegato i due concetti fondamentali di questa manifestazione, i bambini vengono divisi in due gruppi (pettorina e cappellino) e dopo aver indossato i quanti, coordinati da Mariano Lippolis, ricevono le istruzioni per differenziare: i sacchetti blu raccolgono la carta, quelli verdi il vetro e le lattine e quelli arancioni la plastica. Così si iniziano a ripulire i giardinetti al grido di «puliamo il mondo».

puliamo-mondo-pulizia

L’evento è stato un modo per i bambini per conoscere il rispetto per l’ambiente, l’essere civili e l’integrazione con gli altri, attraverso l’aiuto reciproco, unitamente al divertimento e ad una giornata all’aria aperta. Trasmettere i valori dell’iniziativa ai bambini è stato un modo per il nostro comune di far capire l’importanza che i piccoli gesti possono favorire il benessere di tutta la comunità. Proprio per questo il sindaco Domenico Nisi ha voluto ringraziare i bambini per il prezioso aiuto nel compiere un gesto che tutti dovrebbero adottare. «Oggi non solo abbiamo raccolto e ripulito questo spazio, ma abbiamo voluto dire che queste cose non vanno fatte. Abbiamo aiutato a mantenere pulita la nostra casa, il nostro paese, i nostri giardini; e questo obbligo, come quello di pulire casa, è qualcosa di cui non si può fare a meno».

Dopo aver apposto una targa come simbolo della giornata, l’amministrazione presente, buste alla mano, ha riposto negli appositi cassonetti quanto raccolto durante la giornata. Peccato però che già nel pomeriggio, i giardinetti presentavano carte e buste fuori dai bidoncini, segno che l’inciviltà è delle persone. Nonostante le iniziative intraprese dal comune, è più facile dare la colpa agli altri gridando che il paese fa schifo, anziché vivere tutti in un posto migliore cercando di non buttare per terra i propri rifiuti.

puliamo-mondo-gruppo

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/09/26/puliamo-il-mondo-2016-rispettare-lambiente-abbattendo-i-muri-dellindifferenza/

 

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 26 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag: ,

Cooperative di comunità, un percorso a Noci

09 22generazionilegacoopNOCI (Bari) – Generazioni Puglia, l’assemblea dei giovani cooperatori pugliesi under 40 soci di società cooperative iscritte a Legacoop, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, torna a parlare di cooperative di comunità a Noci. Lo farà in due incontri, nei pomeriggi di martedì 11 e mercoledì 12 ottobre, presso il Chiostro delle Clarisse, per interrogarsi concretamente assieme ai cittadini sulla possibilità di creare questo innovativo tipo di società a Noci.

Il percorso verso la creazione di una cooperativa di comunità è stato già intrapreso lo scorso 16 giugno (foto in alto – Comune di Noci), durante l’incontro sul tema all’interno della manifestazione “Noci Creativa” e Generazioni Puglia assieme a Legacoop Puglia, con la preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale, intende proseguire su quella via stimolando la partecipazione attiva, il confronto e la riflessione sui bisogni della comunità di modo da definire i passi successivi che porteranno a costruire il gruppo di lavoro.

Nelle comunità nuovi bisogni si affiancano a quelli tradizionali e spesso le aspettative non possono essere soddisfatte dalle istituzioni, sia pubbliche che private, i cui modelli di risposta si rilevano, per forza di cose, insufficienti. La cooperativa di comunità può essere un nuovo strumento a disposizione dei cittadini, che possono auto-organizzarsi in forma cooperativa e provare a costruire e co-progettare delle risposte alle esigenze locali, fornendo servizi di interesse generale. Le cooperative di comunità favoriscono la partecipazione attiva dei soci e si propongono di coinvolgere un numero di cittadini tale da poter rappresentare quella comunità, sono uno strumento altamente inclusivo perché, come ha detto il Presidente di Legacoop, Carmelo Rollo proprio all’incontro nocese del 16 giugno, “Tra i cittadini ci sono persone che vogliono cambiare la propria comunità. Non possiamo permetterci di escluderle. Dobbiamo includerle. Tutti abbiamo un sogno, basterebbe solo un posto dove dargli voce” e quel posto può essere anche a Noci una cooperativa di comunità, come lo è stato e lo è a Zollino e Melpignano.

L’incontro di presentazione delle cooperative di comunità dello scorso 16 giugno non poteva non avere un seguito – ha dichiarato l’Assessore alla Cittadinanza Attiva del Comune di Noci, Lorita Tinelli.Noci ha un crescente bisogno di luoghi, siano essi fisici o ideali, dentro i quali stare insieme e cooperare per il bene della città. Per questo come Amministrazione abbiamo deciso di sostenere con convinzione la volontà espressa da Generazioni di Legacoop a voler intraprendere un percorso che possa portare alla costituzione, anche nella nostra realtà, di cooperative di comunità”. A ribadire la piena adesione del Comune di Noci all’iniziativa, anche il Sindaco Domenico Nisi: “In tempi difficili come quelli che viviamo, stare insieme e fare rete è l’unico modo per superare questa crisi, che non è soltanto e semplicemente economica ma anche dei rapporti. Per questo il mio invito è a partecipare al percorso che Legacoop ha deciso di avviare a Noci”.

Fonte: http://www.noci24.it/economia/mondo-del-lavoro/14174-cooperative-di-comunita-un-percorso-a-noci

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 22 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag:

“Stati Mentali”, le opere di Carlos II donate alla Biblioteca

“Stati Mentali”, le opere di Carlos II donate alla Biblioteca

NOCI – Continua l’opera meritoria di Carlo Vicenti, in arte Carlos II, verso la comunità. Dopo le opere della collezione neumi allocate presso gli uffici comunali di via Sansonetti, ora l’artista nocese dona alla biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli” parte della collezione “Stati Mentali”, già presentata a luglio scorso al Chiostro delle Clarisse.

Le circa 20 opere disposte in teche di vetro donate da Gabriele Ginevra, sono visibili all’interno della mediatecha. «Ci riempie di gioia la donazione di Carlo Vicenti – dice il direttore della biblioteca Giuseppe Basileperché arricchisce il patrimonio della comunità. Queste opere sono donate a tutti». Dello stesso avviso il donatore che secondo il motto da lui stesso coniato «l’arte non paga ma appaga», dice di sentirsi lusingato per l’opportunità concessa.

Nella sobria cerimonia di donazione alla presenza della stampa locale, il direttore Basile comunica che va a gonfie vele il progetto di donare un libro alla biblioteca. «Ci sono stati donati oltre 1400 volumi – spiega – di cui quasi mille sono già stati catalogati e quindi usufruibili da parte di tutti». Dall’altra parte Vicenti annuncia di aver quasi ultimato la sua nuova collezione intitolata “Corcoro”, per via dell’utilizzo principale della juta (la presentazione verrà annunciata a breve). Compiaciuti anche il sindaco Domenico Nisi e l’assessore Lorita Tinelli che ne ha curato la presentazione in catalogo.

Con questa nuova donazione, Vicenti aveva già donato alla biblioteca altre due opere, si conferma il legame che l’artista ha sia nei confronti delle istituzioni (è agente di Polizia Locale prossimo al pensionamento) che dell’intera comunità nocese.

Fonte: http://www.legginoci.it/2016/09/22/stati-mentali-le-opere-di-carlos-ii-donate-alla-biblioteca/

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 22 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag:

“Stati mentali” in Biblioteca

public/

 

Dopo la mostra del luglio scorso, all’interno del Chiostro delle Clarisse, la collezione scultorea “Stati mentali” dell’artista Carlo Vicenti approda in modo permanenete presso la Biblioteca comunale “Mons. Amatulli” di Noci.

Con una cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco Domenico Nisi, dell’assessore alla Cultura Lorita Tinelli, del direttore della Biblioteca comunale Giuseppe Basile e di Gabriele Ginevra (responsabile Auto Ginevra, azienda che ha voluto donare le vetrinette che conterrano le opere nella sala Mediateca), oltre che della stampa locale, Vicenti ha voluto consegnare le sue opere nelle mani della città affinché la gente, a partire dai più giovani, possa avvicinarsi ed amare sempre più l’arte nelle sue diverse forme, in questo caso provando ad immedesimare le sculture con lo stato d’animo del momento.

Le opere, lo ricordiamo, sono realizzate con pietra e rame; vere emozioni e sentimenti quotidiani, sia sensoriali che mentali, che appartengono al quotidiano di ognuno di noi.

Nel salutare e ringraziare i presenti, Vicenti ha dichiarato che tra qualche mese presenterà la sua nuova produzione dal titolo “Corcoro”, nome dovuto al fatto che la lavorazione dell’artista sarà sviluppata su juta.

Fonte: http://www.nocigazzettino.it/2250/”Stati%C2%A0mentali”%C2%A0in%C2%A0Biblioteca.html

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 22 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag: ,

“Macchine per pensare…a un futuro migliore”: Varanini inaugura l’anno scolastico del “Da Vinci-Galilei”

09 19 macchine per pensare 1NOCI (Bari) – E’ possibile far dialogare l’informatica e la filosofia? Questo l’interrogativo posto dall’ IIS “Da Vinci-Galilei”  con l’iniziativa “Macchine per pensare… a un futuro migliore!”, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2016/2017. Alla domanda quanto mai contemporanea ha risposto il prof. Francesco Varanini (Docente, Manager, e fondatore della prima facoltà di Informatica Umanistica presso l’università di Pisa) che ha incontrato alunni, docenti, genitori e la cittadinanza tutta il 19 settembre nell’auditorium dei Licei in via Repubblica.

L’incontro, alla fine del quale è stato consegnato ai docenti partecipanti un attestato valido per la formazione, si è aperto con un’esibizione musicale della band studentesca dell’istituto e con una presentazione generale della prof.ssa Fenisia Gramolini e della dirigente scolastica Rosa Roberto. A colloquiare col professor Varanini il dott. Nando Cannone, Umanista, Tecnologo, coordinatore del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro della scuola e fondatore di Blue Web, che ha stimolato con numerose domande la discussione e l’argomentazione del professore. Si è partiti dalla definizione di “Informatica Umanistica”, vista come rottura delle individualità e partecipazione al dialogo tra mondo digitale e filosofia, disciplina che, secondo Varanini, può essere implementata con l’aiuto del calcolatore: fulcro dell’ “amore per il sapere” è il pensiero,  che rende tale l’essere umano. Infatti il computer, se ben usato, può aiutare a ragionare, “rendendo l’uomo più umano”. L’informatica, quindi, si configura come nuova filosofia e la macchina come mezzo di liberazione se usata in modo consono: Il pc libera l’uomo nella dimensione dei motori di ricerca, spazio infinito e indefinito nel quale ognuno può muoversi per acquisire conoscenza senza regole né filtri. Il computer, però, rende l’uomo “schiavo” se questo si conforma alle regole del web stesso: non sono vie di umanità e liberazione i social network, poiché in questi si viene a contatto con una realtà “finita”, con una rosa di persone e collegamenti già noti, con limitazioni imposte dai creatori di queste piattaforme. Il computer, quindi, diventa una “macchina per pensare”, all’interno della quale è contenuto un ipertesto dalle infinite possibilità, anche superiori a quelle di un normale libro: un testo impresso su un codice cartaceo ha il suo culmine con la stampa, mentre, per l’informatico umanista, il codice digitale permette un continuo ampliamento, un’edizione mai chiusa in se stessa, all’interno della quale, per le logiche del web 2.0, tutti sono chiamati ad essere contestualmente autori e fruitori.

09 19 macchine per pensare 2Un altro tema trattato da Varanini, grazie a una domanda del dott. Cannone, è quello dell’ “Otium”: per il professore, nella vita di ogni uomo deve essere presente l’ “otium”, momento di separazione dal lavoro per dedicarsi al pensiero, alla meditazione e al filosofare. E’ impensabile dunque una logica del lavoro, “Nec-otium”, che si sovrapponga completamente alla vita, senza dare spazio all’essere umano di esser tale senza costrizioni; la via proposta da Varanini, invece, è quella di contaminare lavoro e “otium” e di sentire il lavoro una parte della vita. L’incontro, infine, si è concluso con i saluti istituzionali dell’assessore Lorita Tinelli e con il taglio del nastro tricolore da parte della dirigente scolastica, inaugurando l’anno scolastico 2016/2017.

Fonte: http://www.noci24.it/cultura/educazione/14172-macchine-per-pensare-a-un-futuro-migliore-varanini-inaugura-l-anno-scolastico-del-da-vinci-galilei

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 20 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag:

Immagine

Festa dei lettori

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 19 settembre 2016 in Esperienze Politiche, Uncategorized

 

Tag:

 
controllomentale

A cura di Lorita Tinelli